Cosimo Colazzo e l’ensemble Sonata Islands con un programma interamente dedicato a Villa Lobos: musiche del compositore brasiliano, musiche a lui ispirate, arrangiamenti e improvvisazioni. Per TrentinoInJazz. Al MUSE a Trento, giovedì 24 ottobre, alle 20.30.

24 ottobre 2013
20:30a22:00

24 ottobre al Muse a Trento: appuntamento con Cosimo Colazzo e l’ensemble Sonata Islands per l’attesa ‘reinvenzione’ del patrimonio del compositore brasiliano, accompagnata da una degutazione di vino a tema. 

TrentinoInJazz 2013: Relendo Villa-Lobos!

Trentino Jazz
Fondazione CARITRO
Provincia autonoma di Trento
Regione Autonoma Trentino Alto Adige
Opera Universitaria di Trento

sono lieti di presentare:

TRENTINOINJAZZ 2013

Cosimo Colazzo

Sonata Islands 

in:

RELENDO VILLA-LOBOS

 Giovedì 24 ottobre 2013

h. 20.30

Sala Conferenze del Muse

Corso del lavoro e della scienza 3

Trento

 Appuntamento per l’ensemble Sonata Islands, protagonista di una rielaborazione davvero sui generis: Relendo Villa-Lobos! Insieme al compositore Cosimo Colazzo e alla cantante Cristina Renzetti, l’ensemble (Emilio Galante, flauto – Michele Francesconi, pianoforte – Gabriele Zanchini, fisarmonica) sarà al Muse a Trento (giovedì 24 ottobre) per un concerto di “reinvenzione” delle musiche di Heitor Villa-Lobos, integrato da musiche a lui ispirate. Nato a Rio de Janeiro nel 1887 e morto nel 1959, Villa-Lobos è stato uno dei principali compositori sudamericani del Novecento e senza dubbio il più importante in Brasile: l’intera opera del compositore soprannominato “l’indiano bianco” fu caratterizzata dalla fusione di elementi tradizionali sudamericani ed europei con le tensioni avanguardistiche novecentesche, e su questa falsariga si svolgerà anche il “remix” proposto da Sonata Islands. Relendo Villa-Lobos si inserisce in questo viaggio a doppio senso tra Europa e Brasile nella rilettura della musica del Maestro ed insieme in un rinnovato e moderno dialogo tra la musica colta e la musica popolare, caratteristica peculiare della sua produzione musicale. Le reinvenzioni di Villa Lobos vengono accostate all’esecuzione di alcuni pezzi per pianoforte solo (con Cosimo Colazzo) nella stesura originale.

In occasione della sezione autunnale della rassegna, la Cantina Sociale di Trento presenta alcune degustazioni di vini, associate al programma dei concerti: per Villa-Lobos e il “moderno dialogo tra la musica colta e popolare”, la Cantina presenta un Nosiola 1339 per le sue radici popolari che svelano a sorpresa una sua particolare finezza.

La fase autunnale del TrentinoInJazz 2013 corrisponde al precedente festival Sonata Islands, tradizionalmente dedicato alla fusione tra jazz, rock e musica colta, alla scoperta di percorsi di frontiera tra Italia ed estero. Orgoglioso come sempre il presidente dell’Associazione TIJ Emilio Galante: “Quest’anno TrentinoInJazz è diventata una vera rete, comprendendo quattro festival storici (Sonata Islands, NonSole Jazz, Valsugana Jazz Tour e Lagarina Jazz) oltre a una serie di concerti in Val di Fassa e Valli Giudicarie. Il TrentinoInJazz corre così per tutto il Trentino da luglio a dicembre”. 52 giornate di musica, 25 comuni coinvolti, un centinaio di musicisti italiani e stranieri, e anche quest’anno cartellone gratuito, come sottolinea ancora Galante: “L’amministrazione pubblica trentina è una delle poche a livello nazionale che non ha dimenticato la Cultura. Ciò dipende in parte dal fatto che l’offerta culturale deve essere alta in una regione con una forte propensione per il Turismo“.

Il concerto è gratuito ma per l’entrata al MUSE si paga un biglietto di ingresso (3 euro, vale anche come visita guidata, da usare entro 31/12/2013)

Per prenotazioni 0461270311   prenotazioni@muse.it

  Calendario completo della rassegna___5 luglio-10 dicembre:

http://www.synpress44.com/02Works.asp?id=2425&stc=3

 Mediapartners:

 Drumset: www.drumsetmag.com

Jazzitalia: www.jazzitalia.net

Radio Web Italia: www.radiowebitalia.it

Viva Low Cost: www.vivalowcost.com

 Info:

 www.trentinojazz.com

E-mail: info@trentinojazz.com

www.synpress44.com

E-mail: synpress44@yahoo.it

Tel. 349/4352719 – 328/8665671

sonata islands

info@sonataislands.com

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Aggiornamento pagina degli ascolti, in MP3, delle composizioni di Cosimo Colazzo. Con “La curva del respiro” per sassofono contralto e pianoforte, recentemente eseguita in concerto

E’ stata aggiornata la pagina degli ascolti di composizioni di Cosimo Colazzo, in formato MP3. Con “La curva del respiro”, per sassofono contralto e pianoforte, recentemente eseguita in prima assoluta nell’ambito del festival Mondi Sonori, il 18 ottobre 2013, al Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento. Interpreti Emanuele Dalmaso (sassofono contralto) e Cosimo Colazzo (pianoforte).

“…La curva del respiro (2013), per sassofono contralto e pianoforte, di Cosimo Colazzo (1964), svolge la poesia di una temporalità aperta, fatta di un dialogo galleggiante tra gli strumenti, di punti di fuga verso il silenzio, o verso l’incanto di inattese produzioni armonico-sonore e di risonanze…”

Qui il link per l’ascolto del brano:

Cosimo Colazzo, La curva del respiro (2013) per sassofono contralto e pianoforte (13:17) Sassofonista Emanuele Dalmaso, Pianista Cosimo Colazzo. Auditorium Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” Trento, 18 ottobre 2013 [Ascolta MP3]  

Più in generale, per la pagina degli ascolti di composizioni di Cosimo Colazzo, in formato MP3, questo è il link:

http://www.cosimocolazzo.it/compositore/mp3

Mondi Sonori. Concerto con musiche di Mattevi, Colazzo, Massetti, Dmitrijeva, Lopes-Graça, Fitkin. Interpreti il duo pianistico Colazzo-Corbolini, il sassofonista Dalmaso, il violista Mattevi, e Masu all’elettronica. Venerdì 18 ottobre, a Palazzo Consolati a Trento, alle ore 20.30.

18 ottobre 2013
20:30a22:00

Nell’ambito del festival Mondi Sonori, organizzato dal Conservatorio di musica di Trento, concerto con musiche del ‘900 e contemporanee, alcune in prima assoluta, venerdì 18 ottobre, a Palazzo Consolati, sede del Conservatorio, a Trento (v. S. Maria Maddalena 1).  Interpreti il duo pianistico (due pianoforti) Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini, il sassofonista Emanuele Dalmaso, il violista Andrea Mattevi, e Raul Masu per l’elettronica.

Il programma si apre con un’opera nuova, in prima esecuzione, di Andrea Mattevi (1986), Dell’arco il nome è vita (2013), per sassofono, viola, due pianoforti e live electronics, in cui il compositore indaga le possibilità degli strumenti portandoli verso una fluida e complessa definizione timbrica, che li spinge a inedite relazioni. Segue un altro pezzo in prima esecuzione, La curva del respiro (2013), per sassofono contralto e pianoforte, di Cosimo Colazzo (1964), dove si svolge la poesia di una temporalità aperta, fatta di un dialogo galleggiante tra gli strumenti, di punti di fuga verso il silenzio, o verso l’incanto di inattese produzioni armonico-sonore e di risonanze. Quindi, in programma, due compositrici. Valentina Massetti (1984), con un brano, Linee sospese (2013) per due pianoforti, che intende scoprire il senso di ridotte vibrazioni sonore, di materiali minimi, di aperture precise e geometriche al silenzio. E poi Dianna Dmitrijeva (1969), che propone – in Largo, rubato (2013) per due pianoforti – il recupero, dall’Est da cui proviene, di sonorità, accenti e ritualità, che sono di un mondo arcaico e popolare, che sente forte una religiosità fissa e aspra. Si va nel ‘900, con Fernando Lopes-Graça (1906-1994), autore di Preludio, Cena e Danza (1929/1973), per due pianoforti, un’opera che subito proietta il giovane autore, nel 1929, dentro un mondo di scoperte,  di sonorità, dissonanze, armonie timbriche, ritmiche aggressive. Si conclude con Grahm Fitkin (1963), autore inglese, con il suo Hard Fairy (1994) per sax soprano e due pianoforti, un’opera che  espone il piacere per la dimensione poliritmica, che interessa tutti gli strumenti, e sollecita fortemente l’ascolto.

Programma del concerto:

Festival Mondi Sonori 2013, XVI edizione.

Trento, Conservatorio di musica, Palazzo Consolati, V. S. Maria Maddalena 1

Duo pianistico (due pianoforti) Cosimo Colazzo – Maria Rosa Corbolini. Sassofono (soprano, contralto, tenore) Emanuele Dalmaso. Viola Andrea Mattevi. Elettronica Raul Masu.

Andrea Mattevi (1986), Dell’arco il nome è vita (2013), per sassofono, viola, due pianoforti e live electronics (prima esecuzione assoluta)
Cosimo Colazzo (1964), La curva del respiro (2013), per sassofono contralto e pianoforte (prima esecuzione assoluta)
Valentina Massetti (1984), Linee sospese (2013) per due pianoforti
Dianna Dmitrijeva (1969), Largo, rubato (2013) per due pianoforti
Fernando Lopes-Graça (1906-1994), Preludio, Cena e Danza (1929/1973) per due pianoforti
Grahm Fitkin (1963), Hard Fairy (1994) per sassofono soprano e due pianoforti

Pubblicato, sul sito, file MP3 ultima composizione Cosimo Colazzo, La piega il respiro

Di seguito il collegato al file MP3 dell’ultima composizione per pianoforte di Cosimo Colazzo, dal titolo “La piega il respiro”, interpretata dallo stesso compositore, nell’estate 2013, in un concerto negli Stati Uniti. Link per il file MP3: http://www.cosimocolazzo.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/6_Colazzo_La_piega_il_respiro.mp3  .

Dal recital pianistico di Cosimo Colazzo, alla MCA Concert Hall del Middlebury College, in Vermont, U.S.A., 31 luglio 2013.

 

Compositori e dittatura, musica e censura. I linguaggi della resistenza possono essere molto diversi, come dimostrano i casi di Fernando Lopes-Graça e Galina Ustvolskaya, rispettivamente nel Portogallo fascista e nell’Unione Sovietica di Stalin

10 ottobre 2013
17:30a19:00

Cosimo Colazzo tiene una conferenza nell’ambito di Mondi Sonori, festival di musica del ‘900 e contemporanea, e dello spazio dedicato a seminari e laboratori dal titolo “Conto aperto”, il tutto organizzato dal Conservatorio di musica di Trento. La conferenza è dedicata al tema di musica e censura, nella chiave di due autori: Fernando Lopes-Graça, resistente nei confronti della dittatura fascista di Salazar in Portogallo; e Galina Ustvolskaya, che introietta – questa un’ipotesi dello studio – nel suo linguaggio massimamente ridotto e compresso, il senso della censura staliniana.

In programma, giovedì 10 ottobre, alle ore 17.30, al Conservatorio di musica di Trento, Palazzo Consolati, V. S. Maria Maddalena 1.
Conferenza, L’arte che resiste. Esperienze compositive in contesti di censura e dittatura. Fernando Lopes-Graça. Galina Ustvolskaya.
Relatore: Cosimo Colazzo

Uno studio di Cosimo Colazzo, al X Convegno di Analisi e Teoria Musicale. Indaga la musica di Galina Ustvolskaya, compositrice russa del ‘900, allieva di Shostakovic, ma anche autrice originalissima, con poche distillate opere, che ci interrogano dal lato di una feroce riduzione del linguaggio. Nello stesso convegno, un’altra relazione di un’altra studiosa trentina, Valentina Massetti, sempre sulla musica del ‘900, e in particolare sul linguaggio di Morton Feldman.

Cosimo Colazzo è autore di uno studio dedicato alla musica di Galina Ustvolskaya (1919-2006), che presenta al X Convegno di Analisi e Teoria Musicale  – in svolgimento a Rimini, presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Lettimi”, dal 4 al 6 ottobre, organizzato dal GATM, Gruppo di analisi e teoria musicale. La compositrice russa è stata studentessa (sino al 1947) di Shostakovic, a Leningrado. Si rende autrice di una musica personalissima, fatta di pochi elementi ridotti a una dimensione basica, soggetti di uno scorrimento temporale neutro e come a un’unica dimensione. Una musica interrogativa, perché si propone, nel suo essere ai limiti dell’afasia, in un contatto bruciante con il vuoto e con il nulla. Interroga con il suo senso spiazzante, e propone anche la questione del metodo e delle tecniche di analisi che possano trovare un contatto e comunicare con essa. La relazione, che Colazzo tiene nel pomeriggio di venerdì 4 ottobre, si occuperà di disegnare il profilo dell’opera della Ustvolskaya, anche attraverso l’analisi, tramite alcune tecniche individuate come pertinenti, dei Preludi per pianoforte.

Nello stesso convegno, un’altra studiosa trentina, Valentina Massetti, formatasi al Conservatorio di Trento e all’Università di Venezia, presenta una relazione (sempre venerdì 4 ottobre), che analizza il  linguaggio del compositore statunitense Morton Feldman, e in particolare un’opera di teatro musicale, su testo di Beckett, Neither. La ricerca di Feldman, attraverso una scrittura che è molto sottile, attenta alla dimensione minima delle trasformazioni,  si propone di portare l’ascolto verso questo discrimine, che si pone innanzitutto tra suono e silenzio, e che nelle composizioni di Feldman diventa un territorio esteso, ricco di suggestioni.

Qui il PDF del programma del Convegno