Archive for the ‘Organizzazione’ Category

In una trasmissione radiofonica di RADIO DUE della RAI, per la sede regionale di Trento, l’esperienza del festival Mondi Sonori del Conservatorio di Trento, dedicato alle musiche del ’900 e contemporanee.

domenica, maggio 5th, 2013
7 maggio 2013
15:45a16:15

La sesta puntata della trasmissione radiofonica di Radio Due, condotta da Cosimo Colazzo e Daniele Torresan, dedicata alla storia e al profilo di attività del Conservatorio di musica di Trento, approfondisce l’esperienza del festival Mondi Sonori, per le musiche del ‘900 e contemporanee. Un festival plurale, dove diversi orientamenti culturali e estetici possono venire a confronto. Emanazione diretta del Conservatorio, delle forze di artisti e studiosi, docenti e studenti, la manifestazione ha superato le quindici edizioni. 

Giunge alla sesta puntata la trasmissione radiofonicaIl cammino e l’evoluzione del Conservatorio di Musica di Trento” condotta da Cosimo Colazzo e Daniele Torresan, per la sede Rai regionale di Trento, dedicata, appunto, a tracciare un profilo dell’Istituzione, in senso storico e rispetto alle progettualità attivate, alle realizzazioni prodotte.

L’appuntamento prossimo, con la sesta puntata, è per martedì 7 maggio alle ore 15.45. Su RADIO DUE. La diffusione è di area regionale per il Trentino, sulle frequenze di RADIO DUE (per Trento, MF2 93,7). E’ utile precisare che non è possibile ascoltare la trasmissione in forma podcast via internet.

Nelle prime tre puntate la trasmissione ha tracciato il lungo e articolato percorso di definizione storica del Conservatorio a Trento. Ha, inoltre, individuato quelli che possono essere precisati come gli assi tematici fondamentali rispetto a cui si orientano maggiormente le attività, di segno didattico, come per la ricerca e la produzione artistica.

Nella quarte e nella quinta puntata, attraverso interviste, si è potuta ascoltare la voce degli attuali presidente e direttore del Conservatorio, rispettivamente Danilo Curti e Simonetta Bungaro.

La prossima puntata sarà dedicata integralmente a una delle produzioni di maggior rilievo del Conservatorio, il festival di musiche del ‘900 e contemporanee Mondi Sonori, che ha superato le 15 edizioni. E’ un festival che si connota per un’apertura verso un ‘900 plurale, dove vengono a confronto posizioni diverse, nel solco di una molteplicità di orientamenti culturali ed estetici. Questa è una qualità del festival: la volontà di proporre il contesto di un confronto, piuttosto che un’opzione univoca. Un’altra qualità è l’opzione decisa per far emergere le forze di artisti e studiosi legati all’istituzione. E’ un festival che è emanazione del Conservatorio, attraverso le forze creative e di ideazione degli artisti docenti, come anche degli studenti.

Nella trasmissione si darà conto di questi aspetti, ripercorrendo le scelte operate. Descrizioni e analisi saranno accompagnate da alcuni ascolti, che provengono da edizioni del festival. Sarà possibile, così, ascoltare, un’opera nuova di un giovane compositore, attualmente studente del Biennio specialistico di Composizione, Andrea Mattevi, con Ma tutto governa la folgore (2012) per flauto, violino, violoncello, nell’esecuzione dell’Alter Ego Ensemble (Manuel Zurria, Aldo Campagnari, Francesco Dillon). La trasmissione sarà accompagnata anche dalle nette sonorità, di taglio deciso e radicale, del  Klavierstück n. 1 (1952) di Karlheinz Stockhausen, nell’esecuzione di Marina Cainelli, pianista docente al Bonporti. Incontreremo un Hindemith di raro ascolto, visionario e acceso, con Der Dämon (1923), per orchestra da camera, nella direzione di Giancarlo Guarino (docente di Musica da camera al Conservatorio di Trento). E poi anche Steve Reich, il suo minimalismo dotato di una forte coerenza processuale, che sa generare sonorità e strutture ritmiche avvincenti. Nell’interpretazione di Emilio Galante (docente di Flauto al Conservatorio di Trento), sarà possibile ascoltare, di Steve Reich, Vermont Counterpoint (1982) per flauto con elettronica. L’interpretazione di Mauro Pedron (docente di Clarinetto al Bonporti), ci accompagnerà, invece, con New York Counterpoint (1985), sempre di Reich, per clarinetto con elettronica.

A partire da questo collegamento, il programma delle tredici puntate della trasmissione.


Conferenza di Cosimo Colazzo sulla musica di area ispanica e lusitana, sui rapporti tra ricerche innovative di linguaggio e ripresa del patrimonio folclorico. La figura militante di Fernando Lopes-Graça

venerdì, maggio 11th, 2012
17 maggio 2012
17:30a19:30

L’area ispanica e quella lusitana vivono, già alla seconda metà dell’Ottocento, un interesse rivolto ai linguaggi popolari, nell’esigenza di trovare una radice specifica di ispirazione, un profilo identitario proprio, non compromesso rispetto a valori culturali d’importazione. C’è un’Europa prevalente, ma c’è anche un’Europa che vuole riannodare i fili della propria storia, e trovare il senso di una voce autonoma. Con il ’900, l’interesse per il popolare si precisa: non più generico, rileva la necessità di un rapporto che si renda rispettoso di una voce che reca un proprio mondo di valori, di senso, e proprie strutture linguistiche. Questo si evidenzia nell’opera di artisti particolarmente sensibili e avvertiti. Come Manuel De Falla in Spagna e – d’una successiva generazione – Fernando Lopes-Graça (1906-1994) in Portogallo. Quest’ultimo sente particolarmente la lezione di Béla Bartók. Coniuga un interesse scientifico per le musiche popolari, con tutte le potenzialità di innesco creativo che esse determinano nel contesto delle ricerche artistiche che conduce a livello compositivo. E’ impegnato nella raccolta e nello studio dei patrimoni folclorici delle province rurali portoghesi. Quest’interesse riguarda nel contempo, in senso organico, la sua ricerca compositiva, che apprezza il senso di una musicalità alternativa, dove qualcosa di arcaico si riunisce con il piacere della scoperta del suono materiale, del ritmo piantato nella terra, della dissonanza che tende e sostanzia il tessuto, o che si fa colore aperto, timbro nuovo e sorgivo.

Di questi aspetti parlerà Cosimo Colazzo, in una conferenza dal titolo “Musica di area ispanica e lusitana nel ‘900. L’esperienza compositiva di Fernando Lopes-Graça“ che tiene al Conservatorio di musica di Trento, giovedì 17 maggio, alle ore 17.30, nell’ambito del ciclo Conto aperto, che raccoglie eventi paralleli (seminari, laboratori, masterclass), in rapporto al festival Mondi Sonori, dedicato alle musiche del ’900 e contermporanee.


Un’Europa ricca di bellezza e senso critico. Un concerto del duo pianistico Colazzo-Corbolini

martedì, aprile 17th, 2012
11 maggio 2012
20:30a22:30

Per Mondi Sonori, festival del Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, giunto alla XV edizione con il 2012, un concerto dedicato a presenze di autori fortemente impegnati, nella ricerca artistica e nel movimento di animazione sociale, giovedì 11 maggio, alle ore 20.30, all’Auditorium del Conservatorio a Palazzo Consolati a Trento. In apertura Erik Satie (1866-1925), con Parade (1917), versione dell’autore per pianoforte a quattro mani, con le sue luci attiche precise, il suo senso del gioco e dell’ironia massimamente concettuale. Poi Alfredo Casella (1883-1947), autore italiano sperimentatore instancabile, con due opere dove troviamo forte il senso dell’emancipazione verso la atonalità (Pagine di guerra e Pupazzetti, opere, entrambe, del 1915, per pianoforte a quattro mani).  Troviamo il portoghese Fernando Lopes-Graça (1904-1996), che innesta la sua conoscenza precisa del patrimonio popolare d’origine contadina delle varie province del Portogallo con una musica che è ricca di idee timbrico-armoniche fortemente innovative: un’immagine del popolo contadino per nulla edulcorata, segnata dal lavoro e dalla terra, dalle dissonanze e dal senso della materia. Così in Melodias rústicas portouguesas, terzo libro (1979). E anche in Paris 1937 (1937/1968) per due pianoforti, dove c’è l’energia del ritmo e della dissonanza, il piacere dello scivolamento nel leggero deformato, del charleston, del jazz band. Ottorino Respighi (1879-1936), invece,cerca le morbidezze del colore massimamente affinato e elaborato, in Sei piccoli pezzi (1926) per pianoforte a quattro mani. Infine Gyorgy Ligeti (1923-2006), che da Bartók estrae un’idea di rapporto con il folclore e il senso delle geometrice precise e nette, degli angoli vivi della musica anche dissonante, e pure del gioco combinatorio e ripetitivo, come ritroviamo nei Cinque pezzi (1942/50) per pianfoorte a quattro mani.

Il programma del concerto

Il programma generale del Festival

Il sito di Mondi Sonori

 


I sogni ispano-lusitani: un ’900 tra contemplazione e militanza, per il pianoforte di Cosimo Colazzo

lunedì, aprile 16th, 2012
16 maggio 2012
20:30a22:30

Cosimo Colazzo al festival Mondi Sonori porta, nell’edizione di quest’anno, che è la quindicesima, un concerto particolare, mercoledì 16 maggio (alle ore 20.30, all’Auditorium del Conservatorio di musica di Trento), incentrato, soprattutto, sulla musica pianistica del ’900 di area ispanica e lusitana. Di grande rilievo la presenza di Fernando Lopes-Graça (1906-1994), compositore portoghese, che ha espresso una militanza estetica e culturale, volta a integrare l’interesse per i patrimoni popolari, soprattutto rurali, con le ricerche sui nuovi linguaggi musicali, in un percorso che è anche di resistenza rispetto alla dittatura salazariana. Di Lopes Graça saranno presentate le Melodias rústicas portoguesas, il primo libro del 1957, e il secondo libro, di dieci anni successivo, del 1967. Quindi, in programma, Tonadas (vol. I, del 1956) del compositore Joaquin Nin-Culmell (1908-2004), spagnolo per cultura e esperienze, ma poi statunitense d’adozione, opera anch’essa tessuta di richiami al popolare d’area ispanica, anche se con toni diversi che in Lopes-Graça. E quindi il brasiliano Claudio Santoro (1919-1989), del quale sarà possibile ascoltare Preludios (II serie, I libro, 1957-1963). Nello stesso concerto, a chiuderlo, Disteso a Oriente (1997) di Cosimo Colazzzo: un’opera dal pianismo esteso, ma ispirata nel senso di un tempo flessibile, morbido, aperto.

Il programma del concerto

Il programma generale del Festival

Il sito di Mondi Sonori


Mondi Sonori

lunedì, aprile 16th, 2012

Cosimo Colazzo coordina la XV edizione del festival Mondi Sonori, dedicato alle musiche del ’900 e contemporanee, e organizzato dal Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento.

Qui il programma del Festival

Qui il sito di Mondi Sonori


Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: