Pubblicata la voce dedicata a Lopes-Graça, a cura di Cosimo Colazzo, compresa nel Dicionario Biografico Caravelas. Con uno studio analitico-musicologico sul linguaggio compositivo dell’autore portoghese e sulle relazioni che vengono a intessersi in direzione del Brasile e con compositori brasiliani

Il “Dicionario Biografico Caravelas”, a cura di Caravelas Núcleo, centro di ricerca della Universidade Nova di Lisbona, pubblica la voce “Lopes-Graça” curata da Cosimo Leonardo Colazzo. A partire da questo link –http://caravelas.com.pt/dicionario_biografico_caravelas.html – è possibile navigare online l’intero Dicionario, che si configura come un lavoro in progress, dedicato a repertoriare autori e opere portoghesi e brasiliani nell’arco della storia della musica. Lopes-Graça è autore portoghese del Novecento, che nella propria opera include l’interesse per il folclore contadino, tuttavia trasceso in forme di linguaggio post-tonale, insieme con una spiccata sensibilità per le risorse sonore, per le piegature del tempo, che in alcuni momenti aprono a momenti di pronunce libere e flessibili. Questo link – http://193.136.113.20:8020/…/dicionario_caravelas/139a… – conduce al saggio di Cosimo Colazzo  (nella versione originale in lingua italiana, e in portoghese, nella traduzione di Alberto Pacheco,), che costituisce l’approfondimento analitico-musicologico della voce dedicata a Lopes-Graça, nella forma di uno studio, pubblicato online dal Dicionario, che approfondisce il linguaggio compositivo di Lopes-Graça, insieme con le relazioni che vengono a tessersi tra il compositore portoghese e alcuni compositori brasiliani.

Link correlati:

Dicionario Biografico Caravelas, online

Il saggio di Cosimo Colazzo, in formato PDF

Si parla dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento a VIVIMUSICA IN TRENTINO, trasmissione di Rai Radio Due a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo

28 novembre 2014
15:30

VIVIMUSICA IN TRENTINO – Un viaggio musicale attraverso il Trentino nella voce degli artisti, degli organizzatori e del pubblico. Trasmissione radiofonica di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo

Puntata 9. Venerdì 28 novembre, ore 15.30. RAI Radio Due (nella fascia di trasmissioni a dimensione regionale per il Trentino Alto Adige). Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Con un’intervista a Daniele Spini

La trasmissione di Rai Radio Due VIVIMUSICA IN TRENTINO, a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo, in diffusione regionale per il Trentino Alto Adige, venerdì 28 novembre (a partire dalle ore 15.30), tratta della Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Le origini dell’Orchestra risalgono agli anni ’60. E’ allora che trova esito positivo il proposito e l’attività di sensibilizzazione intellettuale e politica condotta da Andrea Mascagni. Comuni e Province di Bolzano e Trento supportano il progetto, che poi si consoliderà assumendo forma strutturata e continuativa. L’Orchestra diventa un’Istituzione Concertistico Orchestrale, riconosciuta dallo Stato, che la finanzia attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo.

Andrea Mascagni ne sarà direttore artistico per un trentennio. E per lunghi anni Antonio Pedrotti ricoprirà il ruolo di direttore stabile dell’orchestra. Seguiranno altre figure di direttori stabili, come Hermann Michael, Alun Francis, Christian Mandeal e Ola Rudner. Quale direttore artistico va ricordato quanto realizzato, dal 2003 al 2012, da Gustav Kuhn, che ha rivestito un ruolo rilevante anche come direttore dell’orchestra, e ha sviluppato molto le attività in dimensione internazionale.

Attualmente, responsabile della programmazione artistica dell’Orchestra è Daniele Spini, mentre il direttore d’orchestra estone Arvo Volmer ricopre il ruolo di direttore principale.

Nell’ambito della trasmissione si tratta della storia dell’istituzione, e, attraverso un’intervista a Daniele Spini, si considerano le linee rilevanti della programmazione, i contesti attuali della produzione, i rapporti con il pubblico, le attività svolte nel campo della formazione, le aperture verso il contemporaneo, le relazioni con altri soggetti sul territorio, i progetti di produzione discografica e le collaborazioni avviate.

Nella prossima puntata:
Puntata 10. Venerdì 5 dicembre, ore 15.30. Radio Due (nella fascia di trasmissioni a dimensione regionale per il Trentino Alto Adige). Portobeseno. Con un’intervista a Davide Ondertoller

Un approfondimento sul Sistema della Scuole Musicali del Trentino a VIVIMUSICA IN TRENTINO, la trasmissione di Rai Radio Due a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo

21 novembre 2014
15:30a16:00

VIVIMUSICA IN TRENTINO – Un viaggio musicale attraverso il Trentino nella voce degli artisti, degli organizzatori e del pubblico. Trasmissione radiofonica di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo

Puntata 8. Venerdì 21 novembre, ore 15.30. RAI Radio Due (nella fascia di trasmissioni a dimensione regionale per il Trentino Alto Adige). Il Sistema delle Scuole Musicali della Provincia autonoma di Trento. Con un’intervista a Claudio Martinelli.

La trasmissione di Rai Radio Due VIVIMUSICA IN TRENTINO, a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo, in diffusione regionale per il Trentino Alto Adige, venerdì 21 novembre (a partire dalle ore 15.30), tratta del Sistema delle Scuole musicali della Provincia autonoma di Trento.

Una serie individuata di Scuole musicali attive sul territorio sono finanziate in termini strutturali dalla Provincia autonoma di Trento, che punta a definire un intervento culturale e formativo di base, per la musica, che si esprima in termini equilibrati su tutto il territorio provinciale. Sono stabiliti criteri fondamentali, a cui le scuole devono aderire, sia in campo organizzativo e logistico, che per gli orientamenti didattici.VIVIMUSICA IN TRENTINO – Un viaggio musicale attraverso il Trentino nella voce degli artisti, degli organizzatori e del pubblico. Trasmissione radiofonica di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo

Puntata 8. Venerdì 21 novembre, ore 15.30. RAI Radio Due (nella fascia di trasmissioni a dimensione regionale per il Trentino Alto Adige). Il Sistema delle Scuole Musicali della Provincia autonoma di Trento. Con un’intervista a Claudio Martinelli.

La trasmissione di Rai Radio Due VIVIMUSICA IN TRENTINO, a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo, in diffusione regionale per il Trentino Alto Adige, venerdì 21 novembre (a partire dalle ore 15.30), tratta del Sistema delle Scuole musicali della Provincia autonoma di Trento.

Di questo, dei quadri normativi, della storia del processo che ha permesso di consolidare un tale sistema, delle attuali condizioni di finanziamento e di sviluppo, rispetto ai numeri di studenti e docenti e agli interventi che vengono espressi, si parlerà nell’ottava puntata della trasmissione, con un’intervista a Claudio Martinelli, dirigente del Servizio Cultura della Provincia di Trento.

Nella prossima puntata:
Puntata 9. Venerdì 28 novembre, ore 15.30. RAI Radio Due (nella fascia di trasmissioni a dimensione regionale per il Trentino Alto Adige). Puntata 9. Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Con un’intervista a Daniele Spini.

 

 

 

Il festival TRANSART a VIVIMUSICA IN TRENTINO, la trasmissione di Rai Radio Due a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo

14 novembre 2014
15:30a16:00

Puntata 7. Venerdì 14 novembre, ore 15.30. RAI Radio Due (nella fascia di trasmissioni a dimensione regionale per il Trentino Alto Adige). Transart. Con un’intervista a Peter Paul Kainrath.

La trasmissione di Rai Radio Due VIVIMUSICA IN TRENTINO, a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo, in diffusione regionale per il Trentino Alto Adige, venerdì 14 novembre (a partire dalle ore 15.30), tratta di Transart, festival delle sperimentazioni ultime, delle interconnessioni artistiche, delle contaminazioni dei generi.

Un festival che tende a svolgersi in area regionale, anche se il suo centro primo di espressione è nell’Alto Adige.  Animato da una visibile propensione ai rapporti internazionali, ospita spesso produzioni di grande rilievo, ma soprattutto sfida le possibilità di apertura delle discipline artistiche, verso innesti inediti, nuove connessioni. Inoltre vuole muovere i confini che tendono distinti i pubblici, sviluppando nuovi format per la comunicazione dell’opera artistica e musicale, diversi da quelli abituali.

Della storia di Transart, delle linee culturali che ne costituiscono orientamento, dei progetti in corso, si parlerà, nell’ambito della trasmissione con Peter Paul Kainrath, direttore artistico del festival.

Nella prossima puntata:
Puntata 8. Venerdì 21 novembre, ore 15.30. RAI Radio Due (nella fascia di trasmissioni a dimensione regionale per il Trentino Alto Adige). Puntata 8. Sistema delle Scuole Musicali della Provincia di Trento. Con un’intervista a Claudio Martinelli.

Motocontrario Ensemble e un concerto con musiche nuove in prima assoluta, di Longo, Masu, Massetti, Colazzo, Mattevi. In collaborazione con la rivista di ricerca letteraria Anterem. Alla Biblioteca Civica di Verona, domenica 16 novembre alle ore11.00

16 novembre 2014
11:00a12:30

Suono e parola, musica e poesia. Uno spazio ampio e storie millenarie. Eppure luogo inesausto di esercizio della creatività, di prove e sperimentazioni. Su questo, un progetto comune della rivista di ricerca letteraria Anterem e di Motocontrario Ensemble. Da una parte una rivista prestigiosa e storica, che organizza un festival annuale di poesia e il Premio Lorenzo Montano, giunto alla XXVII edizione. Dall’altra un ensemble giovane, costituitosi di recente, ma già con molta attività (un proprio festival, partecipazione a programmi importanti e innovativi, rapporti internazionali con le dimensioni più aggiornate della creatività compositiva). Ne nasce un evento, che si svolgerà domenica 16 dicembre alle ore 11.00 presso la Biblioteca Civica di Verona, con numerose composizioni in prima assoluta, improvvisazioni musicali, il tutto su testi poetici premiati o individuati dalla rivista. Un gruppo di compositori (in particolare, Marco Longo, Raul Masu, Valentina Massetti, Cosimo Colazzo, Andrea Mattevi) ha scavato, dal suo punto di vista, soprattutto sonoro-musicale, il testo poetico, con intento sperimentale, il che significa la possibilità di destrutturarlo, ristrutturarlo, in un rapporto di forte co-implicazione di musica e poesia, di suono e parola.

Da una parte abbiamo una rivista di ricerca poetica di prestigio e ormai con un retroterra lungo di attività, riconosciuta internazionalmente, come è Anterem, che organizza un importante Premio di poesia dedicato a Lorenzo Montano. E quindi testi nuovi che vi pervengono e vengono selezionati, e, a seconda, segnalati o premiati. Dall’altra un collettivo in gran parte giovane, di compositori e interpreti, il Motocontrario Ensemble, sorto da poco a Trento, ma già con una rilevante attività: dall’organizzazione di un proprio festival a Trento (“Contrasti”, che si è svolto al Castello del Buonconsiglio nella primavera 2014) sulle musiche del ‘900 e contemporanee, alla produzione di propri progetti sperimentali selezionati per festival, alle collaborazioni con altri soggetti, allo studio selettivo delle creatività contemporanee aggiornatissime, (anche tramite una propria Call  che ha trovato risposta in compositori da 41 paesi diversi, per un complesso di 460 partiture).

I due soggetti hanno collaborato a realizzare l’evento che si svolgerà a Verona domenica 16 novembre prossimo, alle ore 11, alla Biblioteca civica (in via  Cappello) nell’ambito di Forum Anterem 2014, con musiche originali del collettivo di compositori e interpreti Motocontrario ensemble su testi poetici e filosofici della rivista “Anterem” e dei vincitori del Premio Lorenzo Montano – XXVIII edizione.

L’importanza dell’evento è che sui testi poetici raccolti dalla rivista si è esercitata la creatività di un gruppo di compositori che ha scavato, dal suo punto di vista, soprattutto sonoro-musicale, il testo poetico, con intento sperimentale, il che significa la possibilità di destrutturarlo, ristrutturarlo, in un rapporto di forte co-implicazione di suono e parola.

Quindi, per come si proporrà con il concerto, la relazione si fa decisamente sperimentale e diventa spazio di confronto tra musica e poesia, tra musicisti e poeti. Ciò che nasce da questo confronto è qualcosa di altro e diverso rispetto ai singoli e separati messaggi. Gli intrecci determinano riconfigurazioni, altre enfasi, un senso diverso del tempo.

Il concerto propone alcune composizioni, in prima assoluta, di Marco Longo, Raul Masu, Valentina Massetti, Cosimo Colazzo, Andrea Mattevi, rispettivamente su testi di Madison Morrison,  Lou Reed, Massimo Donà, Luigi Reitani, Silvia Tripodi. Inoltre due improvvisazioni: di Massetti, Dalmaso, Masu su testo di Mauro Caselli; di Todaro, Mattevi e Longo su testo di Viviana Scarinci.

Il Motocontrario ensemble interviene in una formazione ampia con Giovanni Todaro (baritono e voce recitante), Valentina Massetti (contrabbasso e voce recitante), Emanuele Dalmaso (sassofoni), Riccardo Terrin (tromba), Federico Agnello (percussioni), Marco Longo e Antonio Fracchetti (pianoforte), Andrea Mattevi (viola), Raul Masu (live electronics), mentre Cosimo Colazzo coordina e dirige l’ensemble.

Marco Longo (1979), nel suo Matérialisme dialectique…? (2014) lavora sull’estratto di un testo di Madison Morrison, Existentialisme et matérialisme dialectique, che si propone come fortemente duale e contrastato nei registri espressivi, da quello cronachistico a quello della riflessione filosofica. Da qui l’adozione di una forma che può mettere a fuoco direzionalità precise oppure rendersi frastagliata e aperta, secondo coaguli mobili. Sino a un finale dove viene assunto più decisamente il senso della frattura, della discontinuità, del frammento.

Raul Masu (1992) in Storia di un omicidio (New York) (2014) cerca di esprimere da una prospettiva contemporanea il clima culturale di New York degli anni Sessanta. Ripensa Lou Reed (autore del testo messo in musica) che nel rapporto con John Cale, quindi indirettamente con La Monte Young e con l’esperienza del primo minimalismo in musica. Da qui l’adozione, nella composizione, di alcuni gesti musicali derivati dalla musica ripetitiva e minimale, che si coniugano alla voce sintetica di un computer, come è recuperabile dagli spazi più frequentati di internet, proponendo in questa veste sonora e timbrica un aggiornamento dell’oggetto quotidiano, per ricordare la dimensione estetica della Pop Art.

Valentina Massetti (1984), con Ridere l’impossible (2014), su un testo di Massimo Donà, propone un intersecarsi di parole e suoni, generato attraverso la sottrazione, la diminuzione delle articolazioni e delle dinamiche. Nel vuoto cercato, scavato si aprono spazi di un respiro diverso per le parole e per i suoni.

Cosimo Colazzo (1964) in Eresie fragili ponti (2014) tratta un testo, di Luigi Reitani, che parla della traduzione, di questo passaggio del senso che è sempre critico, problematico, che prevede un testo primo, ma anche richiede un allontanamento: la capacità di gettare ponti, ma come su un abisso, e quindi un rapporto “eretico” rispetto all’originale. Il testo è stato riformulato dal compositore in un’ideale polifonia testuale che ha generato ramificazioni, connessioni e associazioni altre, reso evidenti latenti richiami, o scosso l’originale, allentando le catene prime dei rapporti. Anche qui tradimenti, derive, allontanamenti, eresie. Nella musica galleggiano le derive, materiali che s’intersecano, materiali che prendono il largo, autonomi, E poi fragili ponti, suoni lunghi, incantati. Un’intera partitura, che dice la fragilità della relazione, la fragilità di una comunicazione interamente trasparente.

Forma doppia (2014) di Andrea Mattevi (1986) è una sorta di estensione ideale o approfondimento di un frammento di testo di Silvia Tripodi, inizialmente recitato, quindi inglobato gradualmente dalla musica, che ne genera riverberazioni e rifrazioni. La scrittura, estremamente accurata, vuole mimare un decorso quasi improvvisativo, Evidenzia il rientro di alcuni gesti, che determinano come un riavvolgersi periodico del tempo, che tuttavia viene a inscriversi, secondo un altro sguardo, in una forma doppia e binaria.

Le due improvvisazioni in programma (di Massetti-Dalmaso-Masu su testo di Mauro Caselli; di Todaro-Mattevi-Longo su testo di Viviana Scarinci) saranno occasione per una diversa formula della creatività, dove i percorsi si determinano non in virtù della capacità e volontà strutturante della scrittura, ma attraverso un’altra dimensione dell’immaginazione compositiva, maggiormente orale, più informale: nondimeno costruttiva, dove vale anche il rapporto di impulsi reciproci che attraversa il gruppo dei musicisti coinvolti.

QUI PER IL PROGRAMMA PDF DEL CONCERTO.

Per informazioni:

Motocontrario ensemble: www.motocontrario.it

Anterem: www.anteremedizioni.it

Un incontro organizzato dalla rivista Anterem, sul tema del rock, musica del nomadismo della strada, ma anche fenomeno commerciale, e, oggi, repertorio, letteratura, studiato nell’accademia e nei Conservatori

8 novembre 2014
10:00a12:00

Il rock, musica dei giovani e della liberazione da regole e ordini imposti, è quasi subito divenuto anche un fatto commerciale. Oggi ha un retroterra storico e la consistenza di un repertorio, di una letteratura. E lo si trova dentro l’accademia, studiato nei conservatori. Un incontro, organizzato dalla rivista Anterem, alla Biblioteca Civica di Verona, sabato 8 novembre alle ore 10.00, tratterà di questi temi, relatori Cosimo Colazzo e Ferrari Lilienau.

Il rock, quando è arrivato, con radici nere e bianche, con elementi del rhythm and blues e della musica country, ha proposto qualcosa di nuovo: l’idea di una musica che richiede la libertà dei corpi, che richiama il senso della liberazione da vincoli e imposizioni sociali. Nasce in questo senso, così si sviluppa nell’immaginario comune. Per questo attrae i giovani, che vi si vedono rappresentati. Vengono trascese le identità di classe. E’ musica dei giovani, che anche e soprattutto attraverso di essa assumono una identità, che è di tipo generazionale.

Il rock richiama i valori della liberazione sessuale, della libertà vissuta in senso anarchico, della strada, del nomadismo. E tutti questi valori sono fatti propri da una generazione che si vuole liberare dalle convenzioni e dalle eredità culturali soverchianti.

Il rock, musicalmente, esclude la tradizione del suono levigato, della piacevolezza melodica. E’ ritmo poderoso, suono piantato in terra, sporco e ruvido. I concerti sono l’occasione affinché una comunità si riconosca. Sono lo spettacolo sul palco, ma anche lo spettacolo del pubblico che conviene a un rito che aggrega, intorno ai valori di una controcultura, che mette in discussione l’ordine riconosciuto, dichiara i valori dell’amore libero ed è contro la guerra.

Oggi questi valori sono parte di una storia, mentre il rock è stato integrato dentro un sistema commerciale, che riconosce le identità in quanto funzionali al mercato. Ha perso gran parte della carica dirompente delle origini. Possiede un retroterra storico, ha via via assunto un repertorio, che si è consolidato in una letteratura.

Quindi ha assunto forma, si è formalizzato.

E’ per questo che è potuto entrare nell’accademia e diventare materia di studio, secondo percorsi strutturati. Così nei Conservatori, in Italia, oggi, dove si studia la popular music nei corsi accademici, come accade per altri ambiti di studio con un antico blasone.

Il rock, musica dei giovani e della liberazione da regole e ordini imposti, è quasi subito divenuto, quindi, anche un fatto commerciale. Oggi ha un retroterra storico e la consistenza di un repertorio, di una letteratura. Per questo non pratica più solo la strada o gli spazi dei grandi raduni di concerto. Lo si trova dentro l’accademia. Infatti, oggi nei conservatori si insegna anche il rock e la popular music.

Di questi aspetti si parlerà in un incontro organizzato dalla rivista Anterem di ricerca letteraria, che si terrà sabato 8 novembre, alle ore 10.00, alla Sala Farinati della Biblioteca civica di Verona, relatori Ferrari Lilienau e Cosimo Colazzo. L’incontro reca il titolo significativo “L’arte del rock. Musica e non solo musica. Il rock sulla strada, nel costume, nell’arte, nei conservatori”, così tracciando un’idea dello spettro di implicazioni del rock, in campo musicale ma anche in dimensione sociologica, e infine esponendo la condizione per cui oggi il rock è arrivato a essere studiato dentro i conservatori.

L’incontro, che avviene per la cura di Flavio Ermini e Ranieri Teti, si svolge nell’ambito del festival poetico, organizzato dalla rivista Anterem., “Forum Anterem 2014”, il cui programma prospetta incontri, letture, concerti, raccolti nel titolo generale “Di un altro dire. La poesia dialoga con la filosofia, la musica, l’arte”. Il ciclo comprende quindici eventi, che si svolgono dall’8 novembre al 15 novembre.

Insieme con l’incontro si terrà una performance, con Jana Balkan e Isabella Caserta che interpretano la poesia di Lou Reed The Murder Mistery (1969) nella traduzione di Luigi Ballerini e Beppe Cavatorta.

Saranno presenti gli studenti del Nuovo Liceo Artistico “Nani-Boccioni” di Verona che dialogheranno con i relatori e con le attrici e proporranno propri testi.

QUI PER IL PROGRAMMA GENERALE DI FORUM ANTEREM 2014.

Piné Musica a VIVIMUSICA IN TRENTINO, la trasmissione di Rai Radio Due a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo

7 novembre 2014
15:30a16:00

VIVIMUSICA IN TRENTINO – Un viaggio musicale attraverso il Trentino nella voce degli artisti, degli organizzatori e del pubblico. Trasmissione radiofonica di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo

Puntata 6. Venerdì 7 ottobre, ore 15.30. RAI Radio Due (nella fascia di trasmissioni a dimensione regionale per il Trentino Alto Adige). Piné  musica. Con un’intervista a Antonella Costa.

La trasmissione di Rai Radio Due VIVIMUSICA IN TRENTINO, a cura di Daniele Torresan e Cosimo Colazzo, in diffusione regionale per il Trentino Alto Adige, venerdì 7 novembre (a partire dalle ore 15.30), tratta di Piné Musica, festival e programma di masterclass che si svolge a Piné in estate, con una pronunciata attenzione per il pianoforte.

La manifestazione ha una storia lunga. Importante è stata la collaborazione con l’Accademia pianistica internazionale di Imola, che ha consentito di proporre corsi con importanti docenti, che hanno richiamato un’utenza internazionale di studenti.

Il progetto ha a che fare con l’idea di coniugare una proposta culturale di alto livello con l’esigenza,  propria del territorio dell’altopiano, di dare forma a una propria vocazione, riconosciuta e apprezzata, per il turismo.

Della storia di Piné musica, dei progetti in corso, della tipicità dell’iniziativa, si parlerà nell’ambito della trasmissione con Antonella Costa, docente di Pianoforte al Conservatorio di musica di Trento, direttrice artistica della manifestazione.