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Un concerto monografico per la musica di Cosimo Colazzo, negli Stati Uniti, al Mills College, a Oakland in California. Il concerto è organizzato dalla Italian School del Middlebury College e si terrà domenica 21 luglio alle ore 20, alla Littlefield Concert Hall del Mills College, interpreti il soprano Patrizia Zanardi e lo stesso compositore al pianoforte

21 luglio 2019
20:00a21:30

Cosimo Colazzo, compositore docente al Conservatorio “Bonporti” di Trento, da alcuni anni è particolarmente attivo negli Stati Uniti. Domenica prossima, 21 luglio, alle 20, presso la Littlefield Concert Hall del Mills Callege, a Oakland, in California, un concerto monografico, organizzato dalla Italian School del Middlebury College, è dedicato alla sua musica, in particolare alla produzione vocale da camera più recente, con opere dal 2015 al 2017. Il concerto sarà tenuto dal soprano milanese Patrizia Zanardi, protagonista di un’importante carriera internazionale in prestigiosi teatri, e dallo stesso Colazzo al pianoforte.

I testi che Colazzo ha messo in musica sono di autori della poesia italiana, da Giovanni Pascoli, attraverso Emilio Villa, sino alle contemporanee Maria Attanasio e Antonella Anedda.

“Piano intorno al vuoto” è il titolo del concerto, ripreso da un verso di Antonella Anedda. In effetti il tema del vuoto è centrale nel concerto come, più ampiamente, nella produzione di Colazzo, dove il silenzio, il togliere, il sottrarre sono elementi e processi importanti. Il compositore ritiene che il suono possa “esprimere qualità inedite di sé senza esasperarlo in manipolazioni. Semplicemente creandogli un intorno ‘altro’, un contesto temporale che renda anche l’evento più povero e semplice qualcosa di inaugurale”.

Questa ricerca è evidente nei brani che saranno eseguiti nel concerto: Notte che oscilli al vento (2016), su testo di Attanasio; Piano intorno al vuoto (2015), su testo di Anedda; E allora la voce, la morte (2017), su testo di Pascoli.

Un’altra composizione in programma è Tenzone (2016), composizione che ha relazione con il vuoto in un altro senso. “Non per tracciarne rari geroglifici – dice il compositore -, per, invece, segnarlo di processi inesorabili, di meccaniche e stratificazioni poliritmiche, che qui sono in parallelo con la poesia di Emilio Villa (1914-2003), rigogliosa di giochi linguistici, del piacere della lingua, della pluri-lingua, della neo-lingua.”

Di seguito il programma dettagliato del concerto, le note al programma del compositore Cosimo Colazzo, e le note biografiche degli artisti.


ITALIAN SCHOOL DEL MIDDLEBURY COLLEGE

Domenica 21 luglio 2019 – ore 20:00

Littlefield Concert Hall – Mills College – Oakland (California)

PIANO INTORNO AL VUOTO

La voce, la poesia, il suono 

Concerto

 PATRIZIA ZANARDI (soprano)

COSIMO COLAZZO (pianoforte)


Cosimo Colazzo (1964)

 Notte che oscilli al vento (2016) (testo di Maria Attanasio)

Piano intorno al vuoto (2015) (testo di Antonella Anedda)

E allora la voce, la morte (2017) (testo di Giovanni Pascoli)

 Tenzone (2016) (testo di Emilio Villa)


NOTE AL PROGRAMMA

Piano intorno al vuoto è verso di Antonella Anedda, che dà il titolo, peraltro, al brano che ho composto su un suo testo poetico e che è inserito in questo programma. Diventa titolo anche di questo concerto perché il tema del vuoto vi è centrale. Credo sia evidente all’ascolto il ruolo svolto dal vuoto, dal silenzio, dalla sottrazione nelle mie composizioni. Il suono può esprimere qualità inedite di sé senza esasperarlo in manipolazioni. Semplicemente creandogli un intorno ‘altro’, un contesto temporale che rende anche l’evento più povero e semplice qualcosa di inaugurale.

Questa ricerca è evidente nelle prime tre composizioni nel programma, Notte che oscilli al vento (2016), Piano intorno al vuoto (2015), E allora la voce, la morte (2017), rispettivamente su testi poetici di Maria Attanasio (1943), Antonella Anedda (1955), Giovanni Pascoli (1855-1912).

Tenzone (2016), la composizione che chiude il programma analogamente gioca sul vuoto, ma in un altro senso. Non per tracciarne rari geroglifici. Per, invece, segnarlo di processi inesorabili, di meccaniche e stratificazioni poliritmiche, che qui sono in parallelo con la poesia di Emilio Villa (1914-2003), rigogliosa di giochi linguistici, del piacere della lingua, della pluri-lingua, della neo-lingua.

Abbiamo così il vuoto contemplato, da una parte; e il vuoto ricamato di un fitto reticolo di moduli e astrazioni dall’altra. Così quel “piano” del titolo diventa risonante di possibilità: il “piano” delle dinamiche sempre attenuate, quasi silenti, al limite dell’assenza (nelle prime tre composizioni); il “piano” anche come pianificazione e progetto, che diventa ossessivo tessere moduli in Tenzone. Il vuoto è ciò che custodisce e anzi quasi crea il suono, la voce, la poesia; il vuoto è anche la pre-condizione, la riduzione a grado zero da cui può sorgere, inventata, una lingua, una tessitura che brilla del suo atto gratuito.

Cosimo Colazzo


NOTE BIOGRAFICHE

Patrizia Zanardi, dopo aver studiato danza classica, violino e pianoforte si diploma in canto lirico con il  massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Successivamente consegue due Master in Canto (repertorio verdiano) e in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, cum laude. Interpreta ruoli principali del grande repertorio operistico – Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini – per il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Verdi di Trieste, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, Taormina Arte Festival, Teatro Cervantes Malaga, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro La Monnaie Bruxelles, New York City Opera, Minnesota Opera, Auditório Ibirapuera São Paulo do Brasil, Seoul Arts Center Opera House, NHK Hall di Tokyo tra molti altri. Al repertorio operistico affianca un’intensa attività sinfonico-concertistica, con numerose esperienze in ambito liederistico e contemporaneo. Ha più volte collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino come protagonista di prime esecuzioni mondiali assolute. Amante della musica settecentesca, interpreta molte opere di Cimarosa, Pergolesi, Scarlatti, Nicolini, Haydn, Mozart, Caldara. Incide CD di Cantate da camera di J.A.Hasse, Tonadillas di E. Granados, Juvenalia di J. Francaix. Live Il Trionfo dell’OOnestà di A. Scarlatti, L’impresario in angustie di Cimarosa, Saffo in Leucade di Morlacchi, La clemenza di Tito di Caldara, L’amor mugnaio di Nicolini. È docente di Canto presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Insegna inoltre canto lirico e dizione in IES Abroad Milano e collabora con la Scuola Musicale di Milano.

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

 

 

Transiti. Come si traduce in musica. Concerto di Cosimo Colazzo al Mills College, in California. Con musiche di Casella, Debussy, Colazzo, Lopes-Graça

14 luglio 2019
20:00a21:00

Domenica 14 luglio, alle ore 20, alla Concert Hall del Mills College in California, concerto di Cosimo Colazzo, organizzato dalla Italian School del Middlebury College.

Il tema è quella del ripensamento di un originale nella forma della trascrizione, o della citazione di materiali e stili musicali, o anche della ripresa e attivazione di un originale popolare in contesti moderni. In programma musiche di Casella, Debussy, Colazzo, Lopes-Graça. Di seguito notizie più dettagliate sul concerto e sulle musiche in programma.


ITALIAN SCHOOL DEL MIDDLEBURY COLLEGE

TRANSITI. Come si traduce in musica

Concerto del pianista

COSIMO COLAZZO

Domenica 14 luglio 2019 – ore 20:00

Littlefield Concert Hall – Mills College – Oakland (California)

 

PROGRAMMA

Alfredo Casella (1883-1947)

À la manière de … op. 17 (1911)

I. Richard Wagner: Einleitung des  3. Aufzuges – II Gabriel Fauré: Romance sans paroles – III. Johannes Brahms: Intermezzo – IV. Claude Debussy: Entr’acte pour un drame en préparation – V. Richard Strauss: Sinfonia molestica – VI. Cesar Franck: Aria

Claude Debussy (1862-1918)

da Préludes, Premiere Livre (1909-11)

Voiles

La cathédrale engloutie 

da Préludes, Deuxième Livre (1911-13)

Ondine

Cosimo Colazzo (1964)

Voiles englouties par Ondine (1988)

Fernando Lopes-Graça (1906-1994)

Melodias Rústicas Portuguesas, Segundo caderno (1956-57)

  1. Ó maia, ó maia – 2. Os reis magos – 3. Não canteis a valsa – 4. Agora baixou o sol – 5. Nossa senhora da Póvoa – 6. Aí vem a sapateia – 7. Apagaste la candeia – 8. Canto de lavrar – 9. Boa noite, meus seniores – 10. Canção do Boeiro – 11. Deolinda, Deolinda – 12. Nossa senhora da Granja – 13. O meu menino é d’oiro – 14. O rei e a pastora – 15. Ricordai, fieis Cristãos

 NOTE AL PROGRAMMA

Transiti, passaggi. Da un originale si transita verso la trascrizione, che potrà essere prudente oppure ardita e trasgressiva. Una musica si può ritrovare in un altro contesto nella forma della citazione. E si possono citare anche stili, modi di pensare e fruire la musica. E forse, allargando lo sguardo, si può dire che tutta la musica è fatta di transiti, passaggi di scritture: catene di scritture. La traduzione, riflette Luciano Berio in quelle che sono le sue Lezioni americane, è una condizione molto propria della musica.

Il programma apre uno sguardo su questi concetti partendo da Alfredo Casella (1883-1947), autore di À la manière de … (1911), che rende le caratteristiche di diversi stili compositivi individuandone tratti essenziali e salienti. Realizza così un ciclo di brani che passa in rassegna gli stili di Wagner, Fauré, Brahms, Debussy, Richard Strauss, Franck: una parodia delle scritture altrui, a tratti ironica e divertita.

In programma c’è anche una mia composizione, Voiles englouties par Ondine (1988), che fa riferimento, come tradisce lo stesso titolo, a tre Préludes di Claude Debussy (1862-1918), e in particolare Voiles, La cathédrale engloutie, Ondine, accomunati peraltro dal riferimento all’elemento acquatico e all’immaginario marino.

Il programma propone dapprima gli originali, vale a dire i tre Préludes di Debussy, e poi il mio pezzo che li integra in un nuovo organismo fortemente strutturato. Nella mia composizione, infatti, il modello di Ondine conduce la costruzione del discorso e definisce l’impianto architettonico generale, mentre alcuni dati degli altri brani si innestano nel tronco e nel respiro di quella cornice individuando possibili luoghi e motivi dell’innesto. Si danno stratificazioni, oppure identità miste, il tutto attraverso operazioni molto formalizzate. È come un esperimento di ingegneria genetica: prende corpo e nervatura un nuovo organismo, ‘mostruoso’ per l’origine artificiale e insieme geneticamente motivato e determinato.

Un altro brano che propone il programma è Melodias rústicas portuguesas, secondo quaderno (1956-57), un’opera del compositore portoghese Fernando Lopes-Graça (1906-1994), che in molte sue opere fa riferimento al folclore portoghese. Il suo interesse è per il mondo contadino, in quanto marginale, deposito di una cultura che non è stata sopraffatta ancora dal mondo urbano e dalla volontà di omologazione del regime. Quel mondo va valorizzato, fatto emergere nella sua capacità di pensiero autonomo. Inoltre, Lopes-Graça lo mette in relazione con il linguaggio della modernità. Crea le condizioni di transiti, traduzioni, latenze, ricontestualizzazioni. Le melodie popolari sono riprese rispettandole nella loro prima fisionomia, ma dialogano con un contesto che è quello della modernità, diventando fattori capaci di intervenire e di  progettare il nuovo. In questo è l’operazione anche politica dell’arte di Lopes-Graça, resistente contro il fascismo, contro la sua propaganda della nazione e del folclore nazionale, e volto a coltivare percorsi alternativi della coscienza di sé. Antifascista indefesso, perseguitato dal regime di Salazar, Lopes-Graça è una delle coscienze più lucide della Resistenza portoghese e uno dei padri del nuovo Portogallo democratico emerso dalla Rivoluzione dei Garofani del 1974.

Cosimo Colazzo

 

NOTE BIOGRAFICHE

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

Concerto del soprano Patrizia Zanardi e del pianista Cosimo Colazzo. A Mills College, in California (Oakland). Il concerto è organizzato da Italian School del Middlebury College, presso cui i due musicisti sono docenti e artisti in residence

7 luglio 2019
20:00a21:00

L’incanto del linguaggio classico, l’ideale del belcanto, la bellezza della linea omogenea, di una semplicità accortamente dosata e costruita. Tutto questo in un concerto del soprano Patrizia Zanardi e del pianista Cosimo Colazzo, che i due artisti tengono presso la Concert Hall del Mills College, a Oakland, in California. Il concerto è organizzato dalla Italian School del Middlebury College (ospitata al Mills College) presso cui Zanardi e Colazzo sono docenti e artist in residence.

Il concerto  si tiene domenica 7 luglio alle ore 20.00. Il programma propone musiche di Paisiello, Haydn, Mozart, Pergolesi, Cimarosa, Se in Pergolesi ancora si nota un “piegarsi” come barocco della melodia, negli altri autori trattati prevale il senso della linea depurata, degli accenti misurati. Linea e colore si danno in un equilibrio fatto di dosature attentissime.

Musica e impegno antifascista. L’opera di Fernando Lopes-Graça. In un libro di Cosimo Colazzo, pubblicato da LIM, presentato in anteprima nazionale a Rovereto alla Biblioteca Civica. Sabato 15 alle 11.

Biblioteca Civica “G. Tartarotti”, Palazzo dell’Annona

Rovereto – Sabato 15 giugno 2019 ore 11.00

Presentazione, in anteprima nazionale, del volume

Cosimo Colazzo, Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça, LIM Libreria Musicale Italiana, Lucca, 2019, XVII-272 pp.

Incontro con l’autore e con il testo a cura di Giuseppe Calliari

con un intervento musicale di Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini interpreti al pianoforte di opere di Fernando Lopes-Graça

Il libro

Cosimo Colazzo, Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça, LIM Libreria Musicale Italiana, Lucca, 2019, p. XVII+272, prefazione di Mário Vieira de Carvalho, con 2 CD Audio allegati

Un libro su Fernando Lopes-Graça (1906-1994), grande compositore portoghese che attraversa il ‘900 lusitano: la sua opera vasta, originale e profonda; la sua vita di resistente contro la lunga notte del fascismo di Salazar. Lopes-Graça studia il canto popolare contadino perché lì c’è il nucleo di un’identità nazionale alternativa rispetto a quella che il regime impone attraverso la sua propaganda. Lo integra in forme originali nelle sue composizioni. L’analisi delle Melodias Rústicas Portuguesas individua un metodo compositivo che fa reagire insieme diverse cornici culturali, il pre-tonale delle fonti, il linguaggio post-tonale cui aderisce l’autore. Trova basi comuni, suscita laminazioni e sfrangiature: il confine culturale da barriera si fa membrana. L’analisi dei Cinco Nocturnos descrive un linguaggio essenziale, basato su pochi nuclei intervallari generativi che si inscrivono in una scala ottatonica: espressivo di una meditazione e di una solitudine che talvolta divaga in finestre quasi improvvisative. Testimonianza di un’angoscia per la doppia censura che l’autore vive: la solita del regime che lo opprime con provvedimenti che ne limitano la libertà; ma anche quella del Partito Comunista, di cui è parte, che non ammette un’arte troppo autonoma come la sua, lontana dal realismo socialista.

Un quadro culturale composito e complesso: il regime, l’opposizione culturale e politica che Lopes-Graça vorrebbe riunita in un fronte comune antifascista e un più ampio contesto geopolitico che con gli anni ’50 si struttura nei termini della “guerra fredda”. In una tale situazione diventa interessante seguire i rapporti che Lopes-Graça intrattiene verso l’altra parte del mondo lusitano, il Brasile. Infine, l’analisi del Requiem pelas vitimas do fascismo em Portugal, opera che è di memoria dei compagni di lotta che il potere ha abbattuto; ma anche di prospettiva: per la democrazia finalmente conquistata con la Rivoluzione dei Garofani del 1974, progetto che è sempre da confermare e rilanciare.

Risalta, allora, un’intera vita di resistente contro la dittatura in Portogallo, dalla prima detenzione nel 1931 alle varie interdizioni di cui fu fatto oggetto nel corso della sua vita. Risalta il rigore morale, lo sdegnoso rifiuto di ogni lusinga che pure gli fu fatta balenare: un lavoro alla Emissora Nacional, ad esempio, ricusato perché avrebbe dovuto giurare fedeltà al regime e così ripudiare le sue idee antifasciste. Un gigante, in questo senso, che sarebbe stato esaltato come uno dei padri del nuovo Portogallo con la Rivoluzione dei Garofani nel 1974.

Nondimeno risalta un’opera compositiva vasta, straordinaria, di altissima qualità, per la dimensione creativa, per la profondità della scrittura, per l’immaginazione sonora, per la capacità di controllo tecnico dell’invenzione. Ci troviamo di fronte a un’esperienza che doverosamente va indagata e fatta conoscere più diffusamente. Lopes-Graça è tra i grandi portoghesi del ’900, ma fuori dal suo Paese è poco noto. In Italia è stato sinora pressoché ignorato. Questo libro vuole riempire una grave lacuna perché si tratta di uno tra i maggiori compositori del Novecento.

L’autore

Cosimo Colazzo (1964)è autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero, collaboratore di riviste musicologiche e di filosofia. Docente di Composizione al Conservatorio di Trento, del quale è stato direttore dal 2005 al 2001, dal 2012 è Faculty Member e Artist in Residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti. Fa parte dell’équipe di ricerca del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, Núcleo Caravelas, della Universidade Nova di Lisbona. È autore di una vasta produzione compositiva, premiata in concorsi nazionali e internazionali. Le sue composizioni sono pubblicate da Rai Com.

Gli interventi musicali

Fernando Lopes-Graça (1906-1994), Melodias Rústicas Portuguesas – 3° caderno (1979) – per pianoforte a quattro mani

(Canto do São João – Este ladrão novo – Deus te salve, ó Rosa –  S’nhora da Póvoa – Oração de São José – Pastoril transmontano – A Virgem se confessou – Canção de berço – Ó da Malva, ó da Malvinha! – Martírios – Maragato son)

Duo pianistico quattro mani, Cosimo Colazzo – Maria Rosa Corbolini

Fernando Lopes-Graça, Cinco Nocturnos (1959) per pianoforte

(Tranquillo – Misterioso – Lusingando – Sostenuto – Lamentoso)

Pianista Cosimo Colazzo

Gli interpreti

Gli interpreti, negli interventi musicali di quest’incontro, come per il doppio CD allegato al libro, sono: l’autore del volume, Cosimo Colazzo, e Maria Rosa Corbolini.

Maria Rosa Corbolini, nata a Trento, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio della sua città diplomandosi sotto la guida di Maddalena Giese. Si è perfezionata con Bruno Mezzena all’Accademia di Pescara, con Carlo Zecchi al Mozarteum di Salisburgo e con Franco Scala all’Accademia Pianistica di Imola. Ha frequentato inoltre la Scuola di Musica di Fiesole con Dario De Rosa e Amedeo Baldovino, ottenendo il diploma di specializzazione in musica da camera.

Dopo aver vinto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali il Primo Premio al Concorso Internazionale di Stresa come solista e in duo violoncello pianoforte, il primo premio al Concorso di Interpretazione Pianistica di Messina, il secondo premio al Concorso di Musica Contemporanea di Lecce e al Cata-Monti di Trieste, si dedica principalmente alla carriera concertistica.

Fin da giovanissima suona in duo con il violoncellista Lorenzo Corbolini, con il quale, oltre a tenere concerti per importanti Società e Festivals musicali italiani ed esteri, ha svolto un’intensa attività di ricerca, riscoperta e valorizzazione di autori italiani poco conosciuti. Ha collaborato con il violoncellista Guido Boselli, lavorando con Siegfried Palm e Paolo Borciani. Con Antonella Costa, Adriano Ambrosini ed Edoardo Lanza, fa parte inoltre del Bonporti Piano Quartet, formazione per due pianoforti a otto mani, che propone pagine inusuali del repertorio pianistico dal ‘700 ad oggi. Suona in duo pianistico (pianoforte a quattro mani e due pianoforti) con Cosimo Colazzo e fa parte del MotoContrario ensemble. Dal 1980 è titolare della cattedra di Pianoforte Principale presso il Conservatorio di Trento.


L’incontro è organizzato da:

in collaborazione con:

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E qui per il programma di sala

Raccolte in volume le opere per tastiera di Laurence Feininger. Presentazione del libro in una conferenza a più voci nell’ambito del programma del Festival Trento Musica Antica

15 maggio 2019
18:30a20:00
Mercoledì 15 maggi 2019
Sala Filarmonica, Via Verdi, Trento
ore 18.30 
Festival Trento Musica Antica
in collaborazione con Itinerari organistici tridentini
Associazione Hortus Artieri

Conferenza-Concerto con presentazione del volume

“L’Opera per tastiera” di Laurence Feininger.
A cura di: Alberto Delama
Intervengono: Cosimo Colazzo, Marco Gozzi

Programma degli interventi musicali

L. Feininger:

Suite II (organo), Tarcisio Battisti

Preludio e Fuga n° XII (organo), Adriano Dallapè

Suite IV (clavicordo), Roberto Gianotti

Preludio e Fuga n° XV (organo), Stefano Rattini

Preludio e Fuga n° III (pianoforte), Ruhama Santorsa

In occasione dell’evento l’Associazione Hortus Artieri presenta a Trento in Vicolo dei Birri 7 (Piazza Duomo) dal 15 al 18 maggio (orario 10.30/12.30, 17.00/19.00) la mostra:
Musica sacra – moderna pittura
Laurence Feininger – Lyonel Feininger

Inaugurazione martedì 14 maggio ore18.30

Informazioni:

Sito web: www.festivalmusicasacra.eu

Nell’ambito della cerimonia di premiazione del Premio letterario Gelmi di Caporiacco, due brevi opere di Cosimo Colazzo per quartetto di sassofoni in prima assoluta

9 maggio 2019
17:30a19:30

cerimonia di premiazione per il Premio Gelmi di Caporiacco che si svolgerà a Rovereto, presso Campana dei Caduti, giovedì 9 maggio alle ore 17.30.

Futurologia è il motto di riferimento di quest’edizione, che premierà:

  • per la categoria “opere”, loscrittore israeliano Yval Noah Harari con il romanzo “Homo Deus. Breve storia del futuro” (Bompiani edizioni, 2018) insieme con il suo traduttore Marco Piani;
  • per la categoria “graphic novel” “The private eye” (edizioni Bau Publishing, 2017) di Brian Keller Vaughan, Marcos Martín e Muntsa Vicente.

Premi speciali a:

  • Walter Tevis con “Solo il mimo canta al limitar del bosco” (edizioni Minimum Fax)
  • Bruno Latour con “Tracciare la rotta” (Raffaello Cortina editori). 

La giuria è stata presieduta da Luciano Canfora e ha avuto come membri Edoardo Barbieri, ordinario di Storia del libro e dell’editoria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Gianmario Baldi, direttore della Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto, Brunamaria Dal Lago Veneri, scrittrice e critica letteraria, Franca Eller, bibliotecaria e critica letteraria, Paola Maria Filippi, docente di letteratura tedesca presso l’Università di Bologna, Enrico Franco, giornalista, Pierangelo Giovanetti, giornalista, Rodolfo Taiani, direttore di “Archivio Trentino” e Danilo Curti, segretario dell’Associazione Gelmi.

Sul tema prescelto dall’edizione 2019 dialogheranno Luciano Canfora e Giorgio Vallortigara. Modererà Enrico Franco.

Nel corso della manifestazione di premiazione ci sarà un intervento musicale di MP Saxophone Quartet (composto da Emanuele almaso sax soprano, Mattia Grott sax contralto, Sveva Azzolini sax tenore, Simone Delcastagné sax baritono), che eseguirà due brevi opere di Cosimo Colazzo in prima esecuzione assoluta:

Cosimo Colazzo, La geometria è un canto (2019)

Cosimo Colazzo, Futuro anteriore (2019)

La cerimonia è aperta a tutti, sino a esaurimento dei posti disponibili.

Pubblicata da LIM una monografia di Cosimo Colazzo dedicata al compositore Fernando Lopes-Graça. Con un doppio CD allegato

 

 

 

 

 

Pubblicata da LIM Libreria Musicale Italiana una monografia di Cosimo Colazzo sul compositore portoghese Fernando Lopes-Graça.

Il libro, la ricerca, il lavoro sulle musiche di Lopes-Graça, tutto questo  – commenta l’autore – “è stato una splendida, affascinante avventura, un percorso arricchente dentro un’opera straordinaria per qualità artistica, e dentro una vita di resistente di ammirevole costanza morale, contro il regime dittatoriale di Salazar, Dagli anni ’30 del secolo scorso sino alla fioritura, finalmente, della Rivoluzione dei Garofani del 1974. Che ha salutato in Lopes-Graça un simbolo di riscatto democratico, uno dei padri della Costituzione. Oltre all’impegno civile di Lopes-Graça (che soffrì carcere e persecuzione) nel libro si analizza l’opera di Lopes-Graça, che è consistente per numero di opere – frutto di un lavoro costante – e per la qualità dell’approfondimento espressivo, tecnico, compositivo. Un grande del Novecento musicale.”

Cosimo Colazzo, Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça, LIM, Lucca, 2019, 272 pp. Con un doppio CD allegato. ISBN 978-88-7096-977-1

COME NASCE UNA COMPOSIZIONE? SE NE DISCUTE CON DUE COMPOSITORI, LO SPAGNOLO FRANCISCO M. QUINTERO E L’ITALIANO COSIMO COLAZZO. CON UN’INTRODUZIONE CRITICO-MUSICOLOGICA DI GIUSEPPE CALLIARI E MARCO RUSSO. UN’INIZIATIVA DI ASSOCIAZIONE CULTURALE PIAZZA DEL MONDO E SCUOLA MUSICALE IL DIAPASON. SABATO 4 MAGGIO A TRENTO A PARTIRE DALLE ORE 17

Associazione culturale “Piazza del Mondo” e la Scuola Musicale “Il Diapason” collaborano alla realizzazione di un’iniziativa dedicata alla composizione musicale, e in particolare a quello che possiamo definire il laboratorio del compositore: come nasce un’idea compositiva? Come si tende a darle corpo, struttura, continuità? Come si cala, in questi processi, la specifica personalità di un autore, la sua sensibilità?

Se ne tratta sabato 4 maggio, a partire dalle ore 17, presso l’aula magna della Scuola “Il Diapason” Trento (Corso Vittorio Veneto 43). L’ingresso è libero.

I compositori F. M. Quintero e C. Colazzo

Saranno presenti due compositori: lo spagnolo Francisco Martin Quintero, docente di Composizione al Conservatorio di Siviglia e l’italiano Cosimo Colazzo, docente di Composizione al Conservatorio di Trento. I due compositori nel corso dell’incontro dialogheranno con Giuseppe Calliari – scrittore, musicologo, poeta e musicista – e con Marco Russo – musicologo e critico musicale. Inoltre, i due musicologi cureranno un’introduzione all’incontro, per fornire al pubblico un profilo delle attività, del linguaggio, dello stile dei due compositori.

Oltre all’incontro, la musica, con opere recenti dei due compositori, per pianoforte e per sassofono e pianoforte. Interpreti Emanuele Dalmaso ai sassofoni, Cosimo Colazzo al pianoforte.

Con quest’iniziativa si vuole proiettare in senso divulgativo la questione rilevante della creatività artistica e musicale, attraverso  due identità artistiche e alcune loro opere.  Come hanno lavorato a costruirle? Quali sensibilità si attivano a livello compositivo, quali sensibilità i due compositori intendono attivare all’ascolto? Ne discutono i critici, gli stessi compositori con il coinvolgimento diretto del pubblico.

Si tratta di un’opportunità di grande arricchimento culturale e musicale. Notizie anche sul sito dell’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: www.piazzadelmondo.it. In particolare alla pagina: http://www.piazzadelmondo.it/wp/archives/1174

Ulteriori Materiali:

Locandina e Programma di sala 

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Per informazioni:

Associazione culturale “Piazza del Mondo”, web: www.piazzadelmondo.it, tel. +39 3803207730; e.mail: segreteria@piazzadelmondo.it

Scuola Musicale “Il Diapason”, web: https://ildiapason.com/, e.mail: ildiapason@ildiapason.com

MotoContrario al Museo del Novecento a Milano. Con musiche nuove di Colazzo, Mannucci, Putignano e altri compositori

MotoContrario ensemble – ensemble di musica contemporanea con sede a Trento – è protagonista di un concerto nell’ambito della Rassegna della Società Italiana di Musica Contemporanea in svolgimento a Milano al Museo del Novecento.

Il concerto si realizza per iniziativa della SIMC, in collaborazione con Museo del Novecento e Associazione culturale MotoContrario di Trento. L’appuntamento è per martedì 26 marzo alle ore 17,  a Milano, alla Sala Fontana del Museo del Novecento, in piazza Duomo 8. Nell’occasione MotoContrario ensemble si presenta nella formazione con Beatrix Graf (clarinetti), Emanuele Dalmaso (sassofoni), Riccardo Terrin (trombe), Cosimo Colazzo (pianoforte),. Saranno eseguite musiche recentissime di Colazzo (Tenzone, 2016, per sax baritono e pianoforte), Mannucci (Suite, 2018, per clarinetto, sax baritono, tromba e pianoforte), Putignano (Three small imaginary sinopias, 2018, per clarinetto, sax soprano e pianoforte), Molino (Annunciazione 2,  2018, per clarinetto basso, sax soprano, tromba e pianoforte), Polito (Le petit Stock Hausse per sax e pianoforte). Alcune di queste opere sono state eseguite in prima assoluta nel concerto conclusivo del Festival Contrasti a Trento, edizione 2019, la scorsa domenica 17 marzo.

Il concerto si inquadra in una collaborazione realizzata tra Associazione MotoContrario e Società italiana di Musica contemporanea per la realizzazione di un programma di prime esecuzioni di autori italiani.

MotoContrario è un collettivo di compositori e interpreti, con sede a Trento, che concentra il proprio interesse artistico e di ricerca sulla musica del ‘900 e sulle musiche contemporanee. Realizza concerti nei quali solleva interesse per queste letterature e, suggerendo sguardi critici, mette in discussione le prospettive canoniche e ufficiali tenendo in forte relazione e costante confronto le dimensioni artistiche e della ricerca.

L’intensa attività artistica è alla base del vasto repertorio dell’ensemble che include numerosissime prime assolute e prime nazionali (di autori come Bosco, Nicoli, Agostini, Quintero, Colazzo, Svetlichny, Mocanu, Colombo Taccani, Torres, Svensson, Rafie, Troiani, Azzan, Longo, Freund, Mattevi, Straffelini, Agnello, Khubeev, e molti altri).

MotoContrario mira inoltre a realizzare laboratori, seminari aperti su tematiche importanti e stringenti nell’odierna complessità culturale. Ha fondato, curato e realizzato il Festival Contrasti, che si svolge tra Trento e Rovereto ed è giunto quest’anno alla sesta edizione.

L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento posti.

Notizia sul sito del Museo del Novecento

Programma di sala (PDF)

Per il festival Contrasti un fine settimana pieno di prime assolute. Con il MotoContrario ensemble e Suono Giallo ensemble

16 marzo 2019
17:30a21:30
17 marzo 2019
16:30a19:30

Per il prossimo fine settimana, sabato 16 e domenica 17 marzo, sono previsti, a Trento, presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (via Calepina 1), tre concerti e due incontri con i compositori e i musicisti.

Il primo concerto, in programma sabato 17 alle ore 17.30, prevede numerose prime esecuzioni di autori selezionati tramite una call internazionale organizzata dal MotoContrario ensemble. Una call di grande richiamo, con centinaia di compositori che segnalano i propri lavori per la selezione che l’ensemble opera in funzione del festival. Siamo al terzo e ultimo dei concerti legati alla Call. Saranno presentate musiche di O. Papaioannou (Grecia), R. Lemay (Canada), F. Del Pino (Argentina), P. Novak (USA), D. Hedwig (USA), G. Agostinho (Brasile), B. Giang (USA). Interprete, in questo concerto, il MotoContrario ensemble nella formazione con: B. Graf (clarinetti), M. Campenhout (violino), A. Mattevi (viola), E. Dalmaso (sassofoni), R. Terrin (tromba), F. Agnello (vibrafono), C. Colazzo (pianoforte), M. Longo (pianoforte).

A seguire un incontro che vedrà i musicisti e compositori presenti a confronto, sulle tematiche del comporre e della creatività oggi. Il pubblico potrà intervenire, interloquendo con gli artisti.

Alle ore 20 il secondo concerto in programma nella giornata di sabato: con l’Ensemble Suono Giallo (A. Biagini, flauti; L. Mancini, percussioni; M. Bianchini, sassofoni; S. Nocchi, pianoforte), che viene da Città di Castello, ed è presente con autorevolezza nel panorama nazionale, e non solo, della musica contemporanea. Porta un programma con alcune presenze storiche e novità di grande interesse. In particolare, saranno eseguite partiture di G. Scelsi, I. Fedele, V. Montalti, N. F. Ezquerra, A. Cleare, S. Avramidou, Th.  Papatrechas.

Il giorno successivo, alle 16.30 (sempre alla Sala Conferenze CARITRO a Trento) un incontro con gli autori che saranno protagonisti nel concerto che si tiene subito dopo. Alle 17.30 è in programma, infatti, un concerto molto atteso, che MotoContrario organizza in collaborazione con SIMC (Società Italiana Musica Contemporanea). Saranno presentate numerose opere in prima esecuzione assoluta, scritte appositamente per questa occasione. Saranno eseguite opere di A. Mannucci, P. Molino, G. Bosco, A. Nicoli, B. Putignano, C. Colazzo. In questa occasione MotoContrario ensemble si presenta con la formazione composta da: B. Graf (clarinetti), E. Dalmaso (sassofoni), R. Terrin  (tromba), A. Mattevi (viola), C. Colazzo (pianoforte).

L’ingresso ai concerti e agli eventi del festival Contrasti è libero.


Di seguito, in dettaglio, i vari programmi di concerto.


Sabato 16 marzo – Trento – Sala Fondazione Caritro (V. Calepini 1)

ore 17.30 – MotoContrario ensemble Terzo concerto dei brani finalisti della Call for Scores (3) internazionale organizzata da MotoContrario.

ore 19 – Musicisti oggi. Incontro culturale.

ore 20 – Suono Giallo ensembleGenerazioni a confronto.


Domenica 17 marzo – Trento – Sala Fondazione Caritro (V. Calepini 1)

ore 16.30 – Ricerca artistica e società. Incontro culturale.

ore 17.30 – MotoContrario ensemble Plurale. Concerto con musiche di autori contemporanei


Sabato 16 marzoSala Fondazione Caritro Trento


ore 17.30

MotoContrario ensemble – Call for scores (3)

Terzo concerto dei brani finalisti della Call for Scores internazionale organizzata da MotoContrario

Orestis Papaioannou (1993) – Grecia – Mnemography (2018) per clarinetto basso solo

Robert Lemay (1960) – Canada – Tie-Break 2 per violino e sassofono contralto

Francisco del Pino (1980) – Argentina – estar (2011) per clarinetto in sib, vibrafono e pianoforte

Paul Novak (1998) – USA – blackout poetry per violino e pianoforte

Douglas Hedwig (1951) – USA – Its soul of music shed (2016) per flicorno soprano e narratore

Gilberto Agostinho (1986) – Brasile – Cartography #9 (2018) per clarinetto in sib, viola, vibrafono e pianoforte*

Baldwin Giang (1992) – USA – you in me, me in you (2018) per clarinetto in sib, viola e pianoforte

MotoContrario ensemble: Beatrix Graf, clarinetti – Emanuele Dalmaso, sassofoni – Riccardo Terrin, tromba – Marianne Campenhout, violino – Andrea Mattevi, viola – Federico Agnello, vibrafono – Cosimo Colazzo, pianoforte – Marco Longo, pianoforte*


ore 19

Musicisti oggi

Incontro culturale


ore 20.00

Suono Giallo ensemble – Generazioni a confronto

Nuño Fernández Ezquerra (1992) – Invocazione all’ignoto (2018)* per flauto, sassofono, pianoforte e percussioni

Vittorio Montalti (1967) – Berceuse (2013) per pianoforte solo

Ann Cleare (1983) – Luna (the eye that opens the other eye) (2014) per sassofono contralto

Ivan Fedele (1953)  – Imaginary Islands (1992-2018)** per flauto, sassofono e pianoforte

Giacinto Scelsi (1905-1988) – Ko-tha (1962) per chitarra come strumento a percussione

Sofia Avramidou (1988) – Scène Sixième (2016)* per flauto

Theocharis Papatrechas (1988)  – doomed to its paralysed eternity (2016)* per flauto, sassofono, pianoforte e percussioni

* brani scritti per l’Ensemble Suono Giallo

** prima esecuzione della versione per flauto, sassofono e pianoforte. Adattamento autorizzato dall’autore dall’originale per flauto, clarinetto e pianoforte a cura dell’Ensemble Suono Giallo.

Suono Giallo ensemble: Andrea Biagini, flauti – Laura Mancini, percussioni – Michele Bianchini, sassofoni – Simone Nocchi, pianoforte


Domenica 17 marzoSala Fondazione Caritro Trento


ore 16.30

Ricerca artistica e società.

Incontro culturale


ore 17.30

MotoContrario ensembleIdentità aperte.

Concerto con autori della SIMC – Società Italiana Musica Contemporanea

Andrea Mannucci (1960) – Suite (2018) per clarinetto, sassofono baritono, tromba e pianoforte -Prima esecuzione assoluta

Andrea Nicoli (1960) – dimmi della notte (2018) per clarinetto in sib e viola – Prima esecuzione assoluta

Pippo Molino (1947) – Annunciazione 2 (2018) per clarinetto basso, sassofono soprano, tromba e pianoforte – Prima esecuzione assoluta

Biagio Putignano (1960) – Three small imaginary sinopias (2019) per clarinetto, sassofono soprano e clarinetto – Prima esecuzione assoluta

Cosimo Colazzo (1964) – Tenzone (2016) per sassofono baritono e pianoforte

Gilberto Bosco (1946) – È inquieta questa calma (2018-19) per tromba in sib, sassofono contralto, viola e pianoforte – Prima esecuzione assoluta

MotoContrario ensemble: Beatrix Graf, clarinetti – Emanuele Dalmaso, sassofoni – Riccardo Terrin, tromba – Andrea Mattevi, viola – Cosimo Colazzo, pianoforte