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Nella chiave del comico, un’opera che vuole incidere, tramite satira, contro la cultura della sopraffazione e della violenta esclusione dell’altro. Musica di Cosimo Colazzo e libretto di Giuliana Adamo. Con le voci di Patrizia Zanardi (soprano), Paolo Leonardi (basso), Giuseppe Calliari (voce recitante) e Agorart ensemble. Sabato 19 novembre alle 20:45 alla Sala Filarmonica di Rovereto

19 Novembre 2022
20:45a22:30

Sabato 19 novembre, alle ore 20:45, alla Sala Filarmonica di Rovereto, con l’opera comica “La locandiera, Musicape e il giovin signore” (musica di Cosimo Colazzo, libretto di Giuliana Adamo) si apre un’intensa settimana di eventi organizzati a Rovereto dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, in collaborazione con diversi soggetti culturali (Biblioteca Civica “G. Tartarotti”, Sonata Island, Fabbricare Armonie, Mantova Poesia) e con il supporto di Provincia autonoma di Trento, Regione autonoma Trentino Alto Adige, Comune di Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

L’opera comica, nel concerto di sabato 19 novembre alla Filarmonica, presenta una satira di estrema attualità su certo populismo-sovranismo urlato e machista. Il giovin signore può spopolare sui social con il suo fare sfrontato e le sue battute sempre malriuscite, ma la locandiera, che possiede lo spirito acuto dell’intelligenza popolare, gli tiene testa,  lo asseconda per prendersene gioco. Musicape (nome che richiama volutamente un personaggio favolistico della pittrice Maria Lai, la sua sensibilità e il suo impegno sociale) è personaggio che ronza intorno alle azioni, le commenta attentissima a tutto, curiosa e pungente. Interpreti Patrizia Zanardi (soprano), Paolo Leonardi (basso), Giuseppe Calliari (voce recitante), Agorart ensemble nella formazione con Mattia Grott (sax), Margherita Franceschini (violoncello), Mirko Satto (accordeon), Mirko Pedrotti (percussioni), Andrea Gargiulo (pianoforte). Dirige Cosimo Colazzo.  Sipario per l’opera sarà un’improvvisazione guidata da Andrea Gargiulo.

Una giornata di studi, dal titolo “Comunità delle arti e meditazione”, con studiosi e esperti che trattano del tema dei rapporti tra meditazione, scavo interiore e tensione comunitaria, da varie prospettive: religione, spiritualità, storia delle culture, musica, poesia, letteratura

12 Novembre 2022
15:30a19:00

Sabato 12 novembre, dalle 15:30 sino alle 19:30, a Bosco di Civezzano, presso la Fondazione Nuova Società (Località Maso Canova 1), si svolge un evento organizzato dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” in collaborazione con “Fondazione Nuova Società”, una comunità di solidarietà e meditazione religiosa, che compie ormai cinquant’anni. Si tratta di una giornata di studi, dal titolo “Comunità delle arti e meditazione”, con studiosi e esperti che trattano del tema dei rapporti tra meditazione, scavo interiore e tensione comunitaria, da varie prospettive: religione, spiritualità, storia delle culture, musica, poesia, letteratura. L’evento si tiene in presenza, e online al seguente indirizzo, su piattaforma Zoom: https://us02web.zoom.us/j/81596533685


“Comunità delle arti e meditazione” è il titolo di una manifestazione che si tiene sabato 12 novembre, dalle 15:30 sino alle 19:30, a Bosco di Civezzano, presso la Fondazione Nuova Società (Località Maso Canova 1).  Si tratta di una giornata di studi, organizzata dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” in collaborazione con “Fondazione Nuova Società”, una comunità di solidarietà e meditazione religiosa che ha raggiunto i cinquant’anni di età. La giornata di studi vede la partecipazione di Pasquale Bazzoli (Fondazione Nuova Società), Salvatore Colazzo (Università del Salento), Paolo Cherchi (University of Chicago, Accademico dei Lincei), Cosimo Colazzo (Conservatorio di Trento), Giuliana Adamo (Trinity College Dublin). Modera Giuseppe Calliari. L’evento si svolge in presenza, e contestualmente online al seguente indirizzo, su piattaforma Zoom: https://us02web.zoom.us/j/81596533685

Viene approfondito il tema dei rapporti tra meditazione e tensione comunitaria. La storia indica che ci sono certi spazi, dove i rapporti tra raccoglimento interiore e partecipazione sono intensi: conventi, comunità letterarie e di studi, spazi di preghiera e di dialogo religioso. Lungo i secoli questi luoghi si sono ridefiniti, trasformati, conservando, però, il tratto di una volontà di custodia, cura e trasmissione di valori culturali.

Si parlerà di questo da varie prospettive.

Pasquale Bazzoli (già docente di filosofia e guida della “Fondazione Nuova Società”), parlerà del rapporto tra eremi e silenzio.

Salvatore Colazzo (docente di Pedagogia sperimentale all’Università del Salento) tratterà delle Scholae Cantorum come modello pedagogico ed esperienze strutturate volte a consolidare un’esperienza di trasmissione culturale che si svolge tra oralità e scrittura

Paolo Cherchi (filologo, professore emerito di Letteratura alla University of Chicago, Accademico dei Lincei) parlerà della Repubblica delle lettere, di un’idea e una visione, cioè, che, nell’uso della lingua, nello sviluppo della conoscenza e nelle pratiche letterarie, consolida un’identità alla base della cultura europea.

Di arti (tra architettura, poesia e musica) tratterà Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica di Trento), approfondendo le vicende della Rothko Chappel, luogo di romitaggio dell’oggi situato a Houston negli Stati Uniti, realizzato grazie ai mecenati De Menil, fautori di un cattolicesimo progressista e ecumenico, concepita dall’architetto Philip Johnson, ricca della presenza di quattordici grandi tele del pittore Mark Rothko, infine animata dalla musica del compositore Morton Feldman

Giuliana Adamo (Trinity College Dublin) parlerà di poeti e della poesia come esperienza che, in un oggi che rischia di essere privo di tensione ideale e impegno, si nutre, invece di cura, ascolto e silenzio, e trova e ricrea, nella parola così diversamente intesa, un mondo. Modera gli incontri, Giuseppe Calliari, musicista, poeta, musicologo.

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA GIORNATA DI STUDI

Modera Giuseppe Calliari

15:30 | Pasquale Bazzoli (Fondazione Nuova Società) | Eremi e silenzio. Meditazione e comunità

16:15 |Salvatore Colazzo (Università del Salento) | Scholae Cantorum. Problematiche di trasmissione culturale tra oralità e scrittura, meditazione e comunità

16:45 |Paolo Cherchi (Emeritus University of Chicago, Accademico dei Lincei) | La Repubblica delle lettere. Trasmissione culturale e didattica

17:30 | Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica Trento) | Rothko Chapel. Dialogo delle arti, mecenatismo, utopia ecumenica e meditazione

18:00 |Giuliana Adamo (Trinity College Dublin) | La comunità della poesia

18:30 Dibattito


LOCANDINA (PDF) (JPEG)
PROGRAMMA DI SALA (PDF – pp. 1-4) (PDF – Opuscolo)


Testo di presentazione della manifestazione

Le comunità monastiche sono alla base della cultura europea: depositarie e curatrici di memoria, luoghi di elaborazione del pensiero, di generazione e rigenerazione spirituale. Sono spazi di silenzio dove l’individuo si dispone allo scavo interiore, alla riflessione, ma anche ambito dove si compone quella continuità culturale che consente alle istituzioni di riconoscersi e durare.

Meditazione e comunità sono due corni di una sensibilità volta alla conoscenza del sé e dell’altro. Questa sensibilità chiama a una vita di raccoglimento e invita, nel contempo, a coltivare la comunità.

La storia ci porta gli esempi di alcuni luoghi straordinari di elaborazione del sé, dello stare comunitario, della cura della cultura, come sono state le Scholae cantorum o certe comunità delle lettere e dello studio.

La modernità ha imposto sempre più un pensiero funzionale che mette in parentesi le persone. Ha promesso la felicità e il benessere, ma ha portato anche squilibri, ingiustizie, catastrofi ecologiche e una grande dispersione interiore e spirituale, sia religiosa sia laica.

Oggi, nella nostra società, ci sono esempi di comunità, anche laiche, votate ai valori del raccoglimento interiore, della diffusione culturale contra le continue crisi in cui siamo immersi.

Un esempio di richiamo dei valori della meditazione, della comunità, del dialogo e dell’incontro culturale, è dato dalla Rothko Chapel (Houston, USA): uno spazio sacro, luogo di romitaggio dell’oggi realizzato grazie ai mecenati De Menil, fautori di un cattolicesimo progressista e ecumenico, concepita dall’architetto Philip Johnson, ricca della presenza di quattordici grandi tele del pittore Mark Rothko, infine animata dalla musica del compositore Morton Feldman.

Altri esempi vengono dalla poesia, come esperienza che, in un oggi che rischia di essere desertificato da un’attitudine che usura l’aura spirituale della coscienza conducendo a vivere tutto in termini di produttività e consumo, si nutre di cura e silenzio, fattori essenziali sia per la meditazione che per la comunità.

Diversi, plurali e meticci. “Différences (2)”, concerto di Agorart ensemble, con musiche nuove. Alla Sala Filarmonica di Rovereto, sabato 5 novembre

5 Novembre 2022
20:45a22:30

Concerto di Agorart ensemble (nella formazione con Davide Baldo flauti, Emanuele Dalmaso sax e clarinetti, Mattia Grott sax, Cosimo Colazzo pianoforte) sabato 5 novembre alle ore 20:45 a Rovereto alla Sala Filarmonica. Con opere di che esprimono il plurale: per proiezioni di stili e linguaggi, ma anche per concrete esperienze dei compositori, che possono essere un greco trapiantato in Canada, un cinese negli Stati Uniti, e così via.

Il mondo odierno, che è fatto molto di mobilità, transiti, comunicazioni istantanee nelle lunghe distanze, identità culturali che si meticciano, di una permeabilità di confini una volta ritenuti intangibili, chiama a riflettere su alterità e diversità. Le arti e la musica lo fanno avvertendo nuovi contesti, nuovi modi dell’identità e della relazione.

Il concerto presenta in pubblico nuove e nuovissime composizioni, alcune provenienti dalla call internazionale “Mondi diversi” promossa quest’anno dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, dalla cui selezione vengono tre dei pezzi in programma, delle compositrici Petra Stump-Linshalm, Chihchun Chi-sun Lee, Coreen Morsink, oltre che opere nuove di Gilberto Bosco, Giorgio Colombo Taccani, Francisco Martin Quintero.

Tendenze e interrogativi. Un mondo prismatico, innesti e transiti tra Oriente e Occidente.

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Programma del Concerto

Petra Stump-Linshalm | Touching Sound (2020) per clarinetto e pianoforte*

Chihchun Chi-sun Lee | Diversities (2021)per sax soprano** e pianoforte*

Francisco Martín Quintero (1969) | Istanti (2015-16) per sax contralto*** e pianoforte

Gilberto Bosco (1946) | In due (2019-20) per sax contralto*** e pianoforte

Coreen Morsink (1971) | Excursions in Diversity (2022) per flauto, clarinetto, sax contralto e pianoforte*

Giorgio Colombo Taccani (1961) | Il racconto dell’assalto (2016) per flauto, sax contralto*** e pianoforte
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*Le opere di Chi-sun Lee, Morsink e Stump-Linshalm sono state selezionate nell’ambito della Call internazionale “Mondi diversi”, per nuove composizioni, promossa dall’Associazione Culturale “Piazza del mondo”
**Sax: Mattia Grott
***Sax: Emanuele Dalmaso

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Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti.

È composto da: Davide Baldo (flute in C, flute in G, bass flute in C, piccolo); Emanuele Dalmaso (Bb clarinet, A clarinet, Eb clarinet, bass clarinet, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax); Mattia Grott (sopranino sax, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax, Electronics); Cosimo Colazzo (piano). Se questo è il nucleo costitutivo, le geometrie variabili del gruppo consentono innesti, integrazioni, altre declinazioni, variando e estendendo la formazione.

Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuovi opere di compositori che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Camarero, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Gigante, Quintero, Rolli, e diversi altri.

Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il festival Encuentros Sonoros di Siviglia e con l’ensemble Taller Sonoro.

Agorart Ensemble è interprete di nuove opere in relazione a diverse Call internazionali promosse, a partire dal 2021, dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: quella 2021, dal titolo “Contra Covid. Resistance and Resilience”, e due Call nel 2022 dal titolo “Mondi senza frontiere” e “Mondi diversi”. Inoltre, è interprete delle opere che giovani compositori scrivono nell’ambito del progetto “Agorà Forum & Sounds” promosso dall’Associazione “Piazza del Mondo” a partire dal 2019.

Mondi senza frontiere: educazione alla legalità, all’inclusione, all’interculturalità. Se ne parla in due giornate di studio organizzate dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, e anche attraverso un concerto dedicato alla musica di Fernando Lopes-Graça tenuto dal pianista Cosimo Colazzo

24 Ottobre 2022 14:30a25 Ottobre 2022 20:00

L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto, in collaborazione con la Biblioteca Civica “G. Tartarotti” e altri soggetti, con il supporto di Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Comune di Rovereto e Fondazione Cassa di Risparmio di Rovereto, organizza due giornate di studio, lunedì 24 ottobre – dalle 14:30 alla Sala Conferenze di Rovereto della Fondazione Caritro – e martedì 25 ottobre – nel mattino dalle 10, nel pomeriggio dalle 16:45 alla Sala Multimediale della Biblioteca Civica di Rovereto. Inoltre, propone un concerto nella serata di lunedì 24 ottobre, alle ore 20:45, alla Sala Filarmonica di Rovereto.

Le giornate di studio vertono sui temi di legalità, educazione alla cittadinanza, inclusione e interculturalità. Discutono il modello “scuola” portando attenzione a quelle operatività, molto coinvolte sul campo, che si realizzano tramite le arti performative (musica, danza, teatro, orchestre sociali) che poggiano su un fare cooperativo e comunitario e concretamente indicano la socialità come un terreno di costruzione del sé nel dialogo e nel confronto con gli altri. Conta molto anche, la continuità delle memorie, il recupero di quel passato che sembra sempre più evaporare a fronte di un presente che domina su tutto e riduce anche lo spazio del progetto e del futuro. Ritessere il legame sociale, il senso della memoria, che dona identità, conoscenza e senso della prospettiva è importante fattore di educazione civica.

Le giornate di studio, oltre che in presenza, potranno essere seguite anche via Zoom:

lunedì 24 ottobre a quest’indirizzo: https://us02web.zoom.us/j/88133103844

lunedì 25 ottobre a quest’altro indirizzo: https://us02web.zoom.us/j/89074029442

Lunedì 24 ottobre, la manifestazione si avvia alle 14:30, con una prima sessione cui è stato dato titolo “Educare alla legalità e all’inclusione”, presso la Sala Conferenze di Rovereto della Fondazione Caritro. Come detto è possibile seguirla via Zoom (https://us02web.zoom.us/j/88133103844)

In questa prima sessione si parla e discute di educazione alla legalità, con gli interventi di pedagogisti, operatori sul campo, mafiologi, studiosi, per indicare un’alleanza che deve determinarsi tra i piani del giuridico, del sociologico, del pedagogico affinché si inneschino meccanismi di forte prevenzione rispetto alle aggressioni del crimine su vita sociale ed economica delle comunità, con il fine di superare i conflitti interni e vocazioni aggressive verso l’esterno. Modera Roberto Maragliano. Gli interventi sono di Pasquale Bazzoli  (Fondazione Nuova Società), Ada  Manfreda (Università Roma Tre), Antonio Nicaso (Queens University Kingston), Giuliana Adamo (Trinity College Dublin), Alberto Schepisi (Ambasciatore).

Martedì 25 ottobre si è alla Sala Multimediale della Biblioteca Civica di Rovereto, dove si svolgono due sessioni: una al mattino, a partire dalle ore 10, dal titolo “Oltre il modello ‘scuola’, le arti performative in campo’”; e una al pomeriggio, a partire dalle ore 15:45, dal titolo “Fare comunità”. Per chi voglia collegarsi via Zoom non potendo essere presente in sala, questo è il link per le sessioni di martedì 25 ottobre: https://us02web.zoom.us/j/89074029442.

In questa seconda giornata si parla, invece, di esperienze di educazione e animazione culturale e sociale attraverso linguaggi e pratiche performative, che risultano fortemente capaci – dai progetti di orchestre sociali alle esperienze di teatro e danza comunitaria – di coinvolgere i soggetti e i gruppi in senso attivo e inclusivo. Si parla anche di memoria comunitaria, della necessità di coltivarla, ritesserla e condividerla. 

Nella sessione del mattino, moderata da Salvatore Colazzo, si avranno gli interventi di Roberto Maragliano (Mediologo e didatta), Gianni Nuti (Università della Valle d’Aosta), Andrea Gargiulo (Conservatorio di musica Bari), Emanuele Raganato (Università di Cracovia), Eleonora Zorzi (Università di Padova).

In quella del pomeriggio, moderata da Giuliana Adamo, gli interventi saranno di Fernando Battista (Università Roma Tre), Ada Manfreda (Università Roma Tre), Salvatore Colazzo (Università del Salento), Carlo Elmiro Bevilacqua (Fotografo), Sara Maino (Multimedia artist), Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica Trento), Miguel Ángel Cuevas (Universidad de Sevilla), Luigi Mengoli (Multimedia artist).

Un importante evento parallelo nella manifestazione è il concerto che si tiene lunedì 24 ottobre, alle ore 20:45, presso la Sala Filarmonica di Rovereto, con il pianista Cosimo Colazzo che esegue musiche di Fernando Lopes-Graça, un compositore che è stato resistente, per tutta la sua vita, contro la dittatura fascista in Portogallo, per cui è stato perseguitato e represso. Un compositore di grande qualità inventiva, creativa, che ha individuato un suo linguaggio molto personale, che recupera il patrimonio folclorico contadino tessendolo organicamente dentro una scrittura che dialoga con i linguaggi nuovi, delle ricerche post-tonali.

Cosimo Colazzo all’Università di Valencia, nell’ambito di un Convegno, parla di due sue composizioni che entrano in relazione con poesia e narrativa di Maria Attanasio

14 Ottobre 2022 09:30a15 Ottobre 2022 14:00
14 Ottobre 2022 09:30a15 Ottobre 2022 14:00
14 Ottobre 2022 09:30a15 Ottobre 2022 14:00
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Sabato 15 ottobre, all’Università di Valencia, nell’ambito di un convegno dedicato alla narrativa e alla poesia di Maria Attanasio, Cosimo Colazzo tiene una relazione sulle sue composizioni che hanno messo in musica testi della scrittrice siciliana o che hanno preso le mosse da suoi lavori. Così per “Notte che oscilli al vento” per voce e pianoforte, e successivamente per l’opera “Francisca” su libretto di Giuliana Adamo ispirato al romanzo breve di M. Attanasio “Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile”. Una poesia sensibile, raffinata, la sua. E un modo peculiare di disegnare narrativa e scrittura, entrando nelle pieghe della storia, ponendo attenzione alle voci secondarie che diventano motivo di composizione letteraria, di una composizione essenziale e contro-retorica. Sono aspetti che il compositore sente particolarmente, che apprezza, e che hanno trovato posto, risonanza nelle sue composizioni.
Di seguito il programma dettagliato del Convegno che si svolge nei giorni di venerdì e di sabato prossimi: un programma ricco e fitto di interventi, che da diverse prospettive affrontano la scrittura e la letteratura di Attanasio.

Congreso Internacional
MARIA ATTANASIO
CUATRO DÉCADAS DE BIFRONTE ESCRITURA DESOBEDIENTE
Universitat de València, Facultat de Filologia, Traducció i Comunicació
14-15 de octubre de 2022

VIERNES 14 DE OCTUBRE
SEDE: SALA DE JUNTAS
9h00: Inauguración:
Andrea Bombi, Director del Departamento de Filología Francesa e Italiana, Universidad de Valencia.
Miguel Ángel Cuevas, Coordinador Científico del Congreso Internacional, Universidad de Sevilla.
Irene Romera Pintor, Organizadora del Congreso Internacional, Universidad de Valencia.

PRIMERA SESIÓN
Preside: Cesáreo Calvo (UV)
9h30: Ponencia inaugural de Maria Attanasio: “Cronistoria di una scrittura doppia”.
10h15: Ponencia de Miguel Ángel Cuevas: “Il verso disobbediente agli imposti dettati dell’armonia”.

PAUSA 11h00 a 11h30

SEGUNDA SESIÓN
Preside: Juan Carlos de Miguel (UV)
11h30: Ponencia de Rosalba Galvagno (Università di Catania): “Il versante poetico nella doppia scrittura di Maria Attanasio”.
12h15: Ponencia de Giovanni Miraglia (Archivio di Stato, Catania): “La Storia che scorre sotto il linguaggio. La poesia di Maria Attanasio tra metafore dell’esistenza e vicende storiche”.
13h00: Ponencia de Sebastiano Burgaretta (Etnólogo y poeta, Avola): “Maria Attanasio: madre di poeti, madre di libertà”.

TARDE

TERCERA SESIÓN
Preside: Paolino Nappi (UV)
16h00: Ponencia de Giuliana Adamo (Trinity College, Dublin): “Fare e disfare fake news: la narrativa storica di Maria Attanasio”.
16h45: Ponencia de Trinidad Durán (Universidad de Sevilla): “Del documento a la ficción: la construcción del personaje Paolo Ciulla”.
17h30: Ponencia de Dario Stazzone (Università di Catania): “La persistenza della memoria: da Il decalogo di Nordìa a Il condominio di Via della Notte”.

PAUSA 18h15 a 18h30

CUARTA SESIÓN
Preside: Irene Romera Pintor (UV)
18h30: Ponencia de Nicolò Messina: “Rosalie Montmasson o della garibaldinità”.
19h15: Ponencia de Giovanni Albertocchi (Universitat de Girona): “Effetti del contagio nella Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni e nelle Colonne scellerate di Maria Attanasio”.
20h00: Conversación abierta sobre Maria Attanasio.
Junto a la propria escritora, participan: Giuliana Adamo, Giovanni Albertocchi, Sebastiano Burgaretta, Miguel Ángel Cuevas, Cosimo Colazzo, Trinidad Durán, Rosalba Galvagno, Nicolò Messina, Giovanni Miraglia, Dario Stazzone.
Modera: Giovanni Guarino (Liceo Classico Secusio, Caltagirone)

SÁBADO 15 DE OCTUBRE
SEDE: COLLEGI MAJOR RECTOR PESET
QUINTA SESIÓN
Preside: Andrea Bombi (UV).
10h00: Ponencia-audición de Cosimo Colazzo (Conservatorio Bonporti, Trento): “Maria Attanasio in musica”.
11h00: Homenaje a Giuseppe Di Maio. Proyección del documental Maria Attanasio scrittrice, de Alessandro Aiello y Giuseppe Di Maio, Documenta – Osservatorio Tradizioni Popolari, Catania 2011.
13h00: CLAUSURA DEL CONGRESO INTERNACIONAL

Organiza: Irene Romera Pintor. UD de Filología Italiana.
Departamento de Filología Francesa e Italiana, Universidad de Valencia.

Coordinador Científico: Miguel Ángel Cuevas, Universidad de Sevilla

Comité Científico:
Cesáreo Calvo, Universidad de Valencia
Miguel Ángel Cuevas, Universidad de Sevilla
Irene Romera Pintor, Universidad de Valencia
Dario Stazzone, Universidad de Catania 

“Un corpo l’avvolge” pezzo per flauto in sol e clarinetto alla Sala Filarmonica di Rovereto, per l’interpretazione di Agorart ensemble, sabato 1 ottobre 2022

1 Ottobre 2022
20:45a22:00

Una prima esecuzione assoluta di un brano per flauto in sol e clarinetto di Cosimo Colazzo, titolo Un corpo l’avvolge, che rielabora un lavoro del 2015 destinandolo a quest’organico – flauto in Sol e clarinetto – che pare aderire da vicino al senso di un lavoro che esprime sonorità morbide, profili arrotondati e avvolgenti.

Interprete ne sarà Agorart ensemble, qui in duo con Davide Baldo (flauto in Sol) e Emanuele Dalmaso (clarinetto), alla Sala Filarmonica di Rovereto sabato 1 ottobre alle ore 20:45.

La geometria è un canto, di Cosimo Colazzo, per quartetto di sassofoni, al festival Contrasti. A Rovereto, domenica 25 settembre ore 11, Sala Caritro

25 Settembre 2022
11:00a12:00

Nell’ambito del festival “Contrasti”, in svolgimento in queste settimane tra Trento e Rovereto, organizzato dall’Associazione Culturale “MotoContrario”, esecuzione di “La geometria è un canto”, brano per quartetto di sassofoni di Cosimo Colazzo.

Un brano dove strutture verticali cambiano prismaticamente, traversate da linee di canto del sax soprano e del sax baritono. Una forma cangiante e avvolgente, che ruota lentamente, quasi meccanismo che si avvia, infine conclude il suo ciclo.

Mompou. Música Callada. Un altro tempo, un’altra forma, mondi diversi. Concerto del pianista Cosimo Colazzo. Sala Filarmonica Rovereto, sabato 24 settembre, ore 18:00

24 Settembre 2022
18:00a19:00

L’Associazione culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto presenta:

Concerto
Sabato 24 settembre ore 18:00
Rovereto | Sala Filarmonica
Mompou. Música callada
Pianista Cosimo Colazzo
INGRESSO LIBERO


Música callada di F. Mompou, l’integrale dei quattro quaderni.  Un tempo costantemente differito e sospeso. L’incanto del suono e della risonanza. Il silenzio che fluisce con il respiro. Un altro tempo, un’altra forma, mondi diversi.


Programma

Frederic Mompou (1893-1987) 
Música callada (1959-1974)

Quaderno I
I. (Angelico) – II. (Lent) – III. (Placide) – IV – (Afflitto e penoso) – V.  – VI.  (Lento) – VII. (Lento) – VIII. (Semplice)

Quaderno II
IX. (Lento) – X. (Lento – cantabile) – XI. (Allegretto) – XII. (Lento) – XIII. (Tranquilo – très càlme) – XIV. (Severo – sérieux) – XV. (Lento – plaintif) – XVI (Calme)

Quaderno III
XVII. (Lento) – XVIII. (Luminoso) – XIX. (Tranquillo) – XX. (Calme) – XXI. (Lento)

Quaderno IV
XXII. (Molto lento e tranquilo) – XXIII. (Calme, avec clarté) – XXIV. (Moderato) – XXV. – XXVI. (Lento) – XXVII (Lento molto) – XXVIII (Lento)


Un raro e raffinato concerto dedicato alla musica del compositore catalano Frederic Mompou (1893-1997). Protagonista il pianista Cosimo Colazzo, alla Sala Filarmonica di Rovereto sabato 24 settembre alle ore 18. In particolare, si potrà ascoltare l’integrale di Musica callada, un’opera articolata in quattro quaderni che distilla qualità timbriche fascinose e un senso particolarissimo del tempo, come in un costante, paradossale rallentando.

Un concerto monografico dedicato a Frederic Mompou (1893-1997) è una rarità. Ci si concentra, così, su un’esperienza molto originale lungo il ‘900, come quella del compositore catalano, che ha distillato un catalogo fatto di opere scelte, mai retoriche o sovrabbondanti.

Il pianista Cosimo Colazzo, alla Sala Filarmonica di Rovereto, sabato 24 settembre alle ore 18:00, esegue, in un concerto organizzato dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, l’integrale di Musica Callada, un’opera che copre oltre un decennio, dal 1959 al 1974, articolata in quattro quaderni, rivelativa delle qualità essenziali della musica di Mompou: un uso sapiente del timbro, rapinoso, fascinoso, cui contribuiscono raffinatezze armoniche e l’uso sensibile di registri e dinamiche; un uso particolare del tempo, come in un costante, paradossale rallentando. L’ascolto viene preso dal senso che il tempo si allarghi e si espanda, sino a sospendersi.  In questa dimensione di incanto viene invitato ad abbandonarsi al suono e alla sua risonanza, al darsi di suono e silenzio trasfusi e fluidamente rapportati l’uno all’altro.  Accede come a un qualcosa d’altro,

Mompou tenta, attraverso questo differimento strutturale che è tempo dell’attesa, attraverso l’indagine sensibile sul suono che mette in dialogo ascolto e silenzio, di introdursi come in una piega della realtà dove traluce un oltre, una dimensione ulteriore. Qui l’anima si comprende anche religiosamente. Non a caso il titolo di Música callada viene ripreso da Mompou da un mistico, San Juan de la Cruz, che è ricco delle immagini poetiche della sospensione, dell’attesa, del silenzio e della notte, e rappresenta una tale ricerca di contemplazione dell’oltre.


Cosimo Colazzo, pianista, compositore e direttore d’orchestra, è docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento, di cui è stato direttore dal 2005 al 2011. Inoltre, dirige la Civica Scuola Musicale “R. Zandonai” di Rovereto.

Le sue composizioni sono eseguite in festival in Italia e all’estero da interpreti di prestigio, e sono pubblicate da RAI.com.

È autore di una monografia di riferimento sull’opera di Fernando Lopes-Graça pubblicata dalle edizioni LIM (Lucca, 2019), mentre sull’opera di Frederic Mompou ha scritto diversi saggi pubblicati in volumi e su riviste, in Italia (Mimesis, Milano-Udine 2021) e all’estero (Schröder-Verlag, Leipzig, 2015; Cambridge Scholars Publishing, Newcastle, 2014). A Mompou e a varie sue opere (Música callada, Preludios, Cánts Magics, Impresiones intimas ecc.) ha dedicato diversi concerti, anche monografici, che ha tenuto in Italia, Spagna, Stati Uniti.


L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare tra gli ambiti umanistico, scientifico, artistico; la relazione tra territori diversi; il dialogo delle alterità.

Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui, Sapere e futuro, Prospettive dell’identità, Storie di genere, Agorà Forum & Sounds, Mondi pluriversi, Come nasce un’opera, Resistenza e resilienza, Meditazione e comunità.

Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. Al suo interno agisce Agorart ensemble, un gruppo di musicisti dedito alle musiche del Novecento e contemporanee.

Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando e Castelvecchi.

Info: www.piazzadelmondo.itsegreteria@piazzadelmondo.it


LOCANDINA (PDF) (JPEG)
PROGRAMMA DI SALA (PDF)


Prossimo evento:
Sabato 1 ottobre, Rovereto, Sala Filarmonica, ore 20:45
Concerto
Agorart ensemble
Emanuele Dalmaso clarinetti, Mattia Grott sax

Le dispersioni felici per flauto al festival Contrasti a Trento

18 Settembre 2022
11:00a12:00

Esecuzione, all’interno del festival Contrasti che si sta svolgendo a Trento, organizzato dall’Associazione Motocontrario, domenica 18 settembre alle ore 11.00, alla Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto in via Calepina, di “Le dispersioni felici”, opera per flauto solo di Cosimo Colazzo. Interprete Davide Baldo, flautista versatile, fantasioso, con esperienze di rilievo nel campo della musica contemporanea, con diverse prime esecuzioni.

Il brano costituisce un flusso continuo di articolazioni e strutture ritmiche definite sia per accenti che per durate, che si realizzano in forme stratificate e quindi complesse, mentre anche i campi armonici sono soggetti a fasi di cambi dati sempre per trasformazioni e passaggi. Si produce il senso di un fervore evolutivo che procede per ramificazioni, secondo logiche di orientamento contiguo, non prospettico e centrato. Secondo la logica del centro e dell’orientamento funzionale al centro questo può essere dispersivo. E’ invece la logica di una creatività fluido-aperta, che è ciò che il compositore ricerca.

Un volume a cura di Giuliana Adamo e Cosimo Colazzo, per i tipi di Castelvecchi editore, dedicato al processo creativo che conduce all’individuazione di un’opera, nella voce di artisti, pittori, compositori, matematici, architetti, archeologi, letterati, musicologici.

E’ in libreria, appena pubblicato per i tipi di Castelvecchi editore, il volume “Come nasce un’opera. Viaggio nella mente creatrice”, a cura di Giuliana Adamo e Cosimo Colazzo, con scritti di Giuliana Adamo, Paolo Aralla, Maria Attanasio, Giuseppe Calliari, Andrea Caranti, Silvio Cattani, Giulia Clarkson, Cosimo Colazzo, Giorgio Colombo Taccani, Mauro De Luca, Maria Costanza Lentini, Paolo Perezzani, Lucia Rodler.

Un percorso attraverso varie discipline, arti, saperi, che intreccia riflessioni, autoriflessioni, approfondimenti, autoanalisi intorno al processo creativo che conduce alla produzione di un’opera, di un qualcosa di definito e concluso che, in questa forma, viene proposto alla comunicazione, a ulteriori processi interpretativi. Arti e saperi che hanno, ciascuno, proprie storie, propri stili analitici, interpretativi e creativi, e tuttavia propongono anche risonanze nella distanza. Come se la creatività si nutrisse di certe basi comuni, dove si mescolano o si alternano momenti di più fluida apertura e quindi soluzioni più concentrate. Disordinamenti e ordinamenti, visioni ravvicinate o più distanziate, insomma il processo creativo non è qualcosa di lineare, ma segue andamenti variati, curve e spezzature. E non è questioni di discipline più o meno artistiche. Per certi aspetti la matematica testimonia discontinuità o salti nel processo che porta alla nascita dell’idea che poi viene messa in forma, come può accadere per le arti visive, la musica o la letteratura.

Il libro parla di come si mettono in forma indizi e intuizioni, di come si leggono segni e li si coordinano in un organismo unitario, indagando vari campi, quelli detti, ma anche archeologia, architettura, musicologia. Raccoglie gli interventi di studiosi, artisti, scienziati che si sono tenuti nell’ambito della manifestazione “Come nasce un’opera. Giornate di studio e performance” che l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” ha organizzato, svoltasi a Rovereto, Palazzo Fedrigotti, nei giorni 19 e 20 novembre 2019.

Ecco i riferimenti del volume, ora in libreria:

Giuliana Adamo, Cosimo Colazzo (cur.), Come nasce un’opera. Viaggio nella mente creatrice, Castelvecchi, Roma, 2022. ISBN 9788832908091. pp. 186.