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Una nuova opera di Cosimo Colazzo, “Il verso lungo, le dissolvenze”, per violino e pianoforte al Festival “Nuova Consonanza” a Roma. Martedì 3 dicembre al Mattatoio – La Pelanda. Interpreti Francesco D’Orazio al violino (Premio Abbiati 2010) e Giampaolo Nuti al pianoforte.

3 dicembre 2019
21:00a21:30

Nuova Consonanza è un festival storico e glorioso per la musica contemporanea. I suoi programmi sono sempre ricchi di proposte e innovativi. Enorme la mole di prime esecuzioni e le aperture internazionali verso le esperienze più interessanti e accreditate. L’hanno animato, a Roma, nei decenni che scandiscono ormai la sua storia, figure come Goffredo Petrassi, Franco Evangelisti, Ennio Morricone, Giancarlo Schiaffini. Presieduto, da alcune edizioni, dal compositore Lucio Gregoretti, quest’anno presenta un programma ricco di iniziative: opere, incontri con gli autori, concerti, masterclass, ecc.

Avviatosi da alcune settimane, nel mese di dicembre il Festival intensifica i suoi appuntamenti. Martedì 3 dicembre alle ore 21 viene presentata in prima esecuzione assoluta, a Roma, presso il Mattatoio – La Pelanda, splendido spazio ricavato da architetture industriali dismesse (in piazza Orazio Giustiniani 4), una nuova opera per violino e pianoforte di Cosimo Colazzo, compositore, docente al Conservatorio “Bonporti” di Trento, commissionata dal Festival Nuova Consonanza. L’opera, dal titolo “Il verso lungo, le dissolvenze”, sarà  eseguita in prima esecuzione assoluta da un duo d’eccezione, composto da Francesco D’Orazio al violino (Premio Abbiati 2010) e Gianpaolo Nuti al pianoforte.

Road Movies è il  titolo del concerto. Ma è anche il titolo di un lavoro di John Adams che D’Orazio e Nuti eseguono per l’occasione. Definito “traveling music”, il pezzo di Adams del 1995 evoca un viaggio attraverso un panorama da immaginare, scandito da una scrittura minimalista, propria del linguaggio del compositore statunitense, dalle fluttuazioni e oscillazioni percettive. Il programma si apre con la Sonata n. 4 per violino e pianoforte (1900-16) di Charles Ives, e proporrà più recenti lavori di autori contemporanei, fra cui Elegy per violino solo di Curtis Cacioppo dedicato allo stesso D’Orazio e la prima assoluta di Il verso lungo, le dissolvenze di Cosimo Colazzo.

 

INFO:
Sul Festival

www.nuovaconsonanza.it

Sul Concerto:

https://www.nuovaconsonanza.it/index.php?collegamento=6915224148

Sul compositore, Cosimo Colazzo

www.cosimocolazzo.it

Sull’interprete, Francesco D’Orazio

http://www.francescodorazio.com/home.php

A Smarano, per “Agorà Forum & Sound” il concerto con prime esecuzioni assolute scritte per il progetto “Come nasce un’opera” dai compositori Aralla, Colazzo, Colombo Taccani

24 novembre 2019
20:30a21:30

Agorà Forum & Sounds

COME NASCE UN’OPERA

Giornate di studio e Performance

19-20 novembre 2019

Rovereto

Concerto

Première

Prime esecuzioni assolute di nuove opere composte per il progetto “Come nasce un’opera”

MP Saxophone Quartet: E. Dalmaso, M. Grott, S. Azzolini, S. Del Castagné

Martedì 19 novembre 2019 | ore 21  

ROVERETO | Biblioteca Civica “Tartarotti” – Sala Universitaria – Corso Bettini 43

Domenica 24 novembre 2019 | ore 20.30

SMARANO | Auditorium Smarano International Organ Academy – Via Torre 8

A Rovereto si svolgono due giornate (19 e 20 novembre) di studio e confronto culturale sui temi della creatività in ambito artistico e scientifico. Come nasce e si sviluppa un’idea? Come si precisa in un progetto diventando un’opera, una scoperta, un’invenzione?

Nell’ambito di questo progetto, dal titolo significativo “Come nasce un’opera”, è stato chiesto a quattro compositori (Paolo Aralla, Cosimo Colazzo, Giorgio Colombo Taccani, Paolo Perezzani) di scrivere, ciascuno, un’opera nuova per l’esecuzione in prima assoluta da parte dell’ensemble “MP Saxophone Quartet”.

Nel concerto vengono proposte le opere composte da Aralla, Colazzo, Giorgio Colombo Taccani. Quella di Paolo Perezzani, dal titolo Nascita, esposizione, per quartetto di sassofoni e pianoforte, sarà proposta al pubblico in una successiva occasione.

Si ha così, nel concerto – proposto a Rovereto, quindi a Smarano (dove è in corso un’altra significativa esperienza, promossa anch’essa da “Piazza del Mondo”, di laboratori che coinvolgono giovani compositori), la concreta espressione  del complesso percorso di individuazione di un’opera musicale: che è proiezione dell’identità artistica dell’autore, ma è plasmata anche dall’interpretazione, dallo spazio in cui si realizza, dall’ascolto e dalle dinamiche della comunicazione.

Paolo ARALLA (1960)  Coro (2019)per quartetto di sassofoni – prima esecuzione assoluta

Cosimo COLAZZO (1964) La fine, l’inizio, il corpo di mezzo (2019) per quartetto di sassofoni-  prima esecuzione assoluta

Giorgio COLOMBO TACCANI   (1961) Nessuna piazza è muta (2019) per quartetto di sassofoni – prima esecuzione assoluta

GLI INTERPRETI

MP Saxophone Quartet è l’ensemble per cui sono state scritte le opere in programma qui eseguite in prima esecuzione assoluta. La rilevanza del progetto testimonia il prestigio che nel tempo ha acquisito MP Saxophone Quartet. L’ensemble, nato nel 2013 a Trento, ha nel tempo maturato una rilevante esperienza interpretativa nel campo della musica contemporanea: protagonista di prime mondiali, europee o nazionali di nuove opere, alcune delle quali scritte appositamente per il quartetto. Svolge un’intensa attività concertistica. Rilevante è anche la collaborazione con l’Associazione Culturale “MotoContrario”, che promuove il festival “Contrasti” a Trento e una Call internazionale, di grande richiamo tra i compositori, e per la quale vengono scritte anche opere per quartetto di sassofoni. Le opere selezionate vengono eseguite da MP Saxophone Quartet nell’ambito del Festival.  Il quartetto è composto da:  Emanuele Dalmaso (sax soprano), Mattia Grott (sax contralto), Sveva Azzolini (sax tenore) e Simone Dalcastagnè (sax baritono).

GLI AUTORI

Paolo Aralla ha studiato la composizione con Franco Donatoni. Si è affermato in importanti concorsi di composizione (Atem di Terni; “Gaudeamus” di Amsterdam; “C. Togni” di Brescia; “Contilli” di Messina). Ensemble Intercontemporain gli ha commissionato un lavoro per orchestra, “Maree: primo quaderno”, eseguito in prima assoluta alla Cité de la Musique (Parigi 1999) sotto la direzione di Jonathan Nott. Ha inoltre ricevuto commissioni dalla Fondazione Arturo Toscanini, dal Miller Theatre (Columbia University) di New York, dal Teatro Comunale di Bologna, dal Cedar Lake di New York, dalla Fondazione Gaudeamus di Amsterdam, dalla Biennale di Venezia, dal Joyce Theatre di New York, dal Teatro di Perm; nella primavera 2009 l’Austrian Cultural Forum di New York gli dedica un concerto monografico affidato ai musicisti dell’Either/Or ensemble. La sua musica è interpretata da musicisti e ensemble di prestigio internazionale. Dal 2005 collabora con il coreografo Luca Veggetti alla realizzazione di una serie di progetti coreografico-musicali (PiecesForTheHumanVoice) nei quali è caratterizzante l’uso dei dispositivi di elaborazione del suono in tempo reale. Nel 2002 è tra i fondatori a Bologna del FontanaMIXensemble. Nel 2004 fonda la rassegna di concerti Exitime dedicata alle esperienze musicali della contemporaneità. È docente di “Composizione” presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna.

Cosimo Colazzo è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eotvoss, e altri importanti artisti. È stato premiato in concorsi di composizione: nazionali (SIAE, Belveglio; USCII Trieste, “Gesualdo da Venosa” Potenza) e internazionali (ICONS, “Prague Spring”, “Sanremo Classico”, Youth Music Forum”, Kiev, ISCM – World Music Days Musica Nova Sofia, Edvard Grieg Oslo, Foro Internacional de Música Nueva, Città del Messico). Le sue composizioni sono eseguite in Italia e in vari paesi all’estero. Collabora con riviste musicologiche, di analisi musicale e di filosofia. Autore di volumi e saggi, nel 2019 ha pubblicato per le edizioni LIM: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça. Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Inoltre, dal 2012, è Faculty Member della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

Giorgio Colombo Taccani ha compiuto gli studi al conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida di Pippo Molino e Azio Corghi, e nello stesso istituto si diploma in composizione e pianoforte; in seguito si perfeziona con Franco Donatoni all’Accademia nazionale di Santa Cecilia e con György Ligeti e partecipa ad un seminario dell’IRCAM (Parigi) dedicato all’informatica musicale. Si laurea in lettere moderne all’Università Statale di Milano sotto la guida di Francesco Degrada. Attivo anche come musicologo, la sua tesi di laurea su Bruno Maderna riceve nel 1993 il Premio Missiroli. Ha insegnato composizione alla Civica scuola di musica di Milano, mentre dal 1999 è titolare della classe di composizione presso il conservatorio G. Verdi di Torino.

Con la collaborazione di

Comune di Rovereto, Biblioteca  Civica “Girolamo Tartarotti”

Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione

Associazione Culturale “MotoContrario”
Associazione di Promozione Sociale “Mons. C. Eccher”

Associazione Filarmonica Rovereto

Con il contributo di

Provincia Autonoma di Trento

Regione Autonoma Trentino Alto Adige

BIM dell’Adige, Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento

Comune di Rovereto

Comunità della Vallagarina

Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Ingresso libero

Info: segreteria@piazzadelmondo.it – www.piazzadelmondo.it

Nell’ambito di “Come nasce un’opera”, un concerto con opere nuove scritte appositamente per il progetto dai compositori Aralla, Colazzo, Colombo Taccani

19 novembre 2019
21:00a22:00

Agorà Forum & Sounds

COME NASCE UN’OPERA

Giornate di studio e Performance

19-20 novembre 2019

Rovereto

Concerto

Première

Prime esecuzioni assolute di nuove opere composte per il progetto “Come nasce un’opera”

MP Saxophone Quartet: E. Dalmaso, M. Grott, S. Azzolini, S. Del Castagné

Martedì 19 novembre 2019 | ore 21  

ROVERETO | Biblioteca Civica “Tartarotti” – Sala Universitaria – Corso Bettini 43

Domenica 24 novembre 2019 | ore 20.30

SMARANO | Auditorium Smarano International Organ Academy – Via Torre 8

A Rovereto si svolgono due giornate (19 e 20 novembre) di studio e confronto culturale sui temi della creatività in ambito artistico e scientifico. Come nasce e si sviluppa un’idea? Come si precisa in un progetto diventando un’opera, una scoperta, un’invenzione?

Nell’ambito di questo progetto, dal titolo significativo “Come nasce un’opera”, è stato chiesto a quattro compositori (Paolo Aralla, Cosimo Colazzo, Giorgio Colombo Taccani, Paolo Perezzani) di scrivere, ciascuno, un’opera nuova per l’esecuzione in prima assoluta da parte dell’ensemble “MP Saxophone Quartet”.

Nel concerto vengono proposte le opere composte da Aralla, Colazzo, Giorgio Colombo Taccani. Quella di Paolo Perezzani, dal titolo Nascita, esposizione, per quartetto di sassofoni e pianoforte, sarà proposta al pubblico in una successiva occasione.

Si ha così, nel concerto – proposto a Rovereto, quindi a Smarano (dove è in corso un’altra significativa esperienza, promossa anch’essa da “Piazza del Mondo”, di laboratori che coinvolgono giovani compositori), la concreta espressione  del complesso percorso di individuazione di un’opera musicale: che è proiezione dell’identità artistica dell’autore, ma è plasmata anche dall’interpretazione, dallo spazio in cui si realizza, dall’ascolto e dalle dinamiche della comunicazione.

 

Paolo ARALLA (1960)  Coro (2019)per quartetto di sassofoni – prima esecuzione assoluta

Cosimo COLAZZO (1964) La fine, l’inizio, il corpo di mezzo (2019) per quartetto di sassofoni-  prima esecuzione assoluta

Giorgio COLOMBO TACCANI   (1961) Nessuna piazza è muta (2019) per quartetto di sassofoni – prima esecuzione assoluta

GLI INTERPRETI

MP Saxophone Quartet è l’ensemble per cui sono state scritte le opere in programma qui eseguite in prima esecuzione assoluta. La rilevanza del progetto testimonia il prestigio che nel tempo ha acquisito MP Saxophone Quartet. L’ensemble, nato nel 2013 a Trento, ha nel tempo maturato una rilevante esperienza interpretativa nel campo della musica contemporanea: protagonista di prime mondiali, europee o nazionali di nuove opere, alcune delle quali scritte appositamente per il quartetto. Svolge un’intensa attività concertistica. Rilevante è anche la collaborazione con l’Associazione Culturale “MotoContrario”, che promuove il festival “Contrasti” a Trento e una Call internazionale, di grande richiamo tra i compositori, e per la quale vengono scritte anche opere per quartetto di sassofoni. Le opere selezionate vengono eseguite da MP Saxophone Quartet nell’ambito del Festival.  Il quartetto è composto da:  Emanuele Dalmaso (sax soprano), Mattia Grott (sax contralto), Sveva Azzolini (sax tenore) e Simone Dalcastagnè (sax baritono).

GLI AUTORI

Paolo Aralla ha studiato la composizione con Franco Donatoni. Si è affermato in importanti concorsi di composizione (Atem di Terni; “Gaudeamus” di Amsterdam; “C. Togni” di Brescia; “Contilli” di Messina). Ensemble Intercontemporain gli ha commissionato un lavoro per orchestra, “Maree: primo quaderno”, eseguito in prima assoluta alla Cité de la Musique (Parigi 1999) sotto la direzione di Jonathan Nott. Ha inoltre ricevuto commissioni dalla Fondazione Arturo Toscanini, dal Miller Theatre (Columbia University) di New York, dal Teatro Comunale di Bologna, dal Cedar Lake di New York, dalla Fondazione Gaudeamus di Amsterdam, dalla Biennale di Venezia, dal Joyce Theatre di New York, dal Teatro di Perm; nella primavera 2009 l’Austrian Cultural Forum di New York gli dedica un concerto monografico affidato ai musicisti dell’Either/Or ensemble. La sua musica è interpretata da musicisti e ensemble di prestigio internazionale. Dal 2005 collabora con il coreografo Luca Veggetti alla realizzazione di una serie di progetti coreografico-musicali (PiecesForTheHumanVoice) nei quali è caratterizzante l’uso dei dispositivi di elaborazione del suono in tempo reale. Nel 2002 è tra i fondatori a Bologna del FontanaMIXensemble. Nel 2004 fonda la rassegna di concerti Exitime dedicata alle esperienze musicali della contemporaneità. È docente di “Composizione” presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna.

Cosimo Colazzo è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eotvoss, e altri importanti artisti. È stato premiato in concorsi di composizione: nazionali (SIAE, Belveglio; USCII Trieste, “Gesualdo da Venosa” Potenza) e internazionali (ICONS, “Prague Spring”, “Sanremo Classico”, Youth Music Forum”, Kiev, ISCM – World Music Days Musica Nova Sofia, Edvard Grieg Oslo, Foro Internacional de Música Nueva, Città del Messico). Le sue composizioni sono eseguite in Italia e in vari paesi all’estero. Collabora con riviste musicologiche, di analisi musicale e di filosofia. Autore di volumi e saggi, nel 2019 ha pubblicato per le edizioni LIM: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça. Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Inoltre, dal 2012, è Faculty Member della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

Giorgio Colombo Taccani ha compiuto gli studi al conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida di Pippo Molino e Azio Corghi, e nello stesso istituto si diploma in composizione e pianoforte; in seguito si perfeziona con Franco Donatoni all’Accademia nazionale di Santa Cecilia e con György Ligeti e partecipa ad un seminario dell’IRCAM (Parigi) dedicato all’informatica musicale. Si laurea in lettere moderne all’Università Statale di Milano sotto la guida di Francesco Degrada. Attivo anche come musicologo, la sua tesi di laurea su Bruno Maderna riceve nel 1993 il Premio Missiroli. Ha insegnato composizione alla Civica scuola di musica di Milano, mentre dal 1999 è titolare della classe di composizione presso il conservatorio G. Verdi di Torino.

Con la collaborazione di

Comune di Rovereto, Biblioteca  Civica “Girolamo Tartarotti”

Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione

Associazione Culturale “MotoContrario”
Associazione di Promozione Sociale “Mons. C. Eccher”

Associazione Filarmonica Rovereto

 

Con il contributo di

Provincia Autonoma di Trento

Regione Autonoma Trentino Alto Adige

BIM dell’Adige, Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento

Comune di Rovereto

Comunità della Vallagarina

Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto

Ingresso libero

Info: segreteria@piazzadelmondo.itwww.piazzadelmondo.it

 

Un concerto monografico dedicato alla musica di Cosimo Colazzo a Encuentros Sonors, festival di musica contemporanea che si tiene a Siviglia.

3 novembre 2019
12:00a13:00

 Festival Encuentros Sonoros – IX ed. 2019 

Ciclo internacional de música contemporánea’

Sevilla

Concierto

in colaboración con Asociación Cultural “Piazza del Mondo” – Rovereto (Italia)

CRUCES

Música, poesía, tránsitos de géneros

 PATRIZIA ZANARDI (soprano)COSIMO COLAZZO (piano)

Domingo 3 de noviembre 2019 horas 12

Sala Turina, Sevilla 

PROGRAMA

 

Cosimo Colazzo (1964)

Notte che oscilli al vento (2016) (texto de Maria Attanasio) para voz y piano

Piano intorno al vuoto (2015) (texto de Antonella Anedda) para voz y piano

E allora la voce, la morte (2017) (texto de Giovanni Pascoli) para voz y piano

Tenzone (2016) (texto de Emilio Villa) para voz y piano

Comentario

Il programma è dedicato agli incroci tra musica e poesia, in particolare, al dialogo tra un compositore e la creazione poetica. Cosimo Colazzo incontra la poesia di dettagli di Antonella Anedda, la scrittura condensata di Maria Attanasio, la voce poetica sommessa di Giovanni Pascoli.  E nell’ultimo pezzo, su testo di Giuliana Adamo, si confronta con il problema del genere. Nelle sue composizioni Colazzo rivendica il ruolo del vuoto, della sottrazione, del silenzio. Il suono può esprimere proprie qualità inedite senza manipolazioni che lo esasperino se, con semplicità, gli si crea un contesto temporale tale da rendere anche un evento minimo qualcosa di nuovo.

Le prime tre composizioni – Notte che oscilli al vento (2016), Piano intorno al vuoto (2015), E allora la voce, la morte (2017), rispettivamente su testi poetici di Maria Attanasio (1943-), Antonella Anedda (1955-), Giovanni Pascoli (1855-1912) – esplorano le possibilità della spoliazione e del vuoto: rivelando la verità del sé che si riconosce nella propria impermanenza, nel proprio essere fatto di quasi-nulla. La forma volutamente non ha un orientamento preciso o univoco. Creando oasi di senso, l’ascolto  coagula o libera eventi. I materiali non hanno nulla di esotico, sono quelli del quotidiano. Dettagli che illuminano minimalia, senza ansia di conquista o sfruttamento. In questo silenzio della volontà di potere fili sottilissimi, si direbbe di nulla, tracciano contorni, forse paesaggi.

Tenzone (2016), la composizione che chiude il programma analogamente gioca sul vuoto, ma in un altro senso. Non per tracciarne rari geroglifici. Per, invece, segnarlo di processi inesorabili, di meccaniche e stratificazioni poliritmiche, che qui sono in parallelo con la poesia di Emilio Villa (1914-2003), rigogliosa di giochi linguistici, del piacere della lingua, della pluri-lingua, della neo-lingua.

Notas biográficas

Patrizia Zanardi, dopo aver studiato danza classica, violino e pianoforte si diploma in canto lirico con il  massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Successivamente consegue due

Master in Canto (repertorio verdiano) e in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, cum laude. Interpreta ruoli principali del grande repertorio operistico – Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini – per il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Verdi di Trieste, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, Taormina Arte Festival, Teatro Cervantes Malaga, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro La Monnaie Bruxelles, New York City Opera, Minnesota Opera, Auditório Ibirapuera São Paulo do Brasil, Seoul Arts Center Opera House, NHK Hall di Tokyo tra molti altri. Al repertorio operistico affianca un’intensa attività sinfonico-concertistica, con numerose esperienze in ambito liederistico e contemporaneo. Ha più volte collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino come protagonista di prime esecuzioni mondiali assolute. Amante della musica settecentesca, interpreta molte opere di Cimarosa, Pergolesi, Scarlatti, Nicolini, Haydn, Mozart, Caldara. Incide CD di Cantate da camera di J.A.Hasse, Tonadillas di E. Granados, Juvenalia di J. Francaix. Live Il Trionfo dell’OOnestà di A. Scarlatti, L’impresario in angustie di Cimarosa, Saffo in Leucade di Morlacchi, La clemenza di Tito di Caldara, L’amor mugnaio di Nicolini. È docente di Canto presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Insegna inoltre canto lirico e dizione in IES Abroad Milano e collabora con la Scuola Musicale di Milano.

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

 

Concerto per Encuentros Sonoros a Siviglia in Spagna. Diversitas. Con MotoContrario ensemble

2 novembre 2019
20:30a22:00

Encuentros Sonoros. IX Ed. 2019

Organizado por el ensemble Taller Sonoro,

Ciclo internacional de música contemporánea’,

Sabato 2 novembre ore 20.30.

Espacio Turina, Sevilla

 

DIVERSITAS

MOTOCONTRARIO ENSEMBLE

EMANUELE DALMASO (saxo)ANDREA MATTEVI (viola)COSIMO COLAZZO (piano) 

PROGRAMMA

Andrea Mattevi (1986)  Sessanta lune, i petali di un Haiku (2012-18) para viola y piano

Francisco Martín Quintero (1969) Istanti (2016) para saxo y piano

Rebecca Clarke (1886-1979) Shorter Pieces para viola y piano

Lullaby (1909?) – Chinese puzzle (1922) – Passacaglia on a Old English Tune (1941)

MariCarmen Asenjo-Marrodán  Vórtices (2019) para saxo y piano  –  Estreno absoluto

César Camarero (1962)  Inmersión (2009) para viola

Marco Longo (1979) Controluce (Esplorazione V) (2016-17) para saxo y viola

Paule Maurice (1910-1967) Volio para saxo solo

Ada Gentile (1947) Preludio (2011) para piano

Cosimo Colazzo (1964)  Tarolabyrinthe III (2017) para saxo, viola y piano

NOTE AL PROGRAMMA

Un programma che mette a confronto generazioni lontane, generi diversi, identità diverse. Il maschile e il femminile, innanzitutto, e quindi le espressioni di un pensiero differente in musica. Troviamo il Novecento e le ultime esplorazioni, diverse ricerche: le sperimentazioni sonore, il dialogo con l’Oriente, la cura del silenzio, l’indagine su tempo e forme musicali del tempo, i labirinti poliritmici, il recupero e le memorie della storia.

NOTE BIOGRAFICHE

Emanuele Dalmaso (1989) si è diplomato in Saxofono al Conservatorio di Musica di Trento con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Come musicista, risulta particolarmente attivo nel campo della musica contemporanea: ha eseguito molte opere di compositori di caratura internazionale (C. Colazzo, M. Graziani, A. Ghidoni, G. Klauer, F.M. Quintero…) in prima assoluta, sia come solista che come membro del MotoContrario Ensemble. Membro del Duo ‘To B.E. 2’, saxofono e live electronics, per cui collabora con Raul Masu, ha recentemente pubblicato il CD ‘UP’ per l’etichetta Liarss. E’ membro di MotoContrario, collettivo di interpreti e compositori che ha come obbiettivo la diffusione e l’approfondimento di tematiche relative al panorama musicale contemporaneo e novecentesco, All’attività stabile di insegnamento presso la Scuola Musicale ‘Il Diapason’ di Trento, affianca interventi in altre prestigiose istituzioni (seminari sulle tecniche contemporanee per il sassofono al Conservatorio di musica di Trento, masterclass di Sassofono per l’Accademia estiva internazionale di Lasino). Emanuele Dalmaso suona ance sintetiche Légère. 

Compositore e violista, Andrea Mattevi, è diplomato con il massimo dei voti in composizione con Cosimo Colazzo, Nicola Straffelini e Vittorio Zago, viola con Isabella Corbolini e violino con Antonella Raffaelli al Conservatorio di Trento. Svolge un’articolata attività artistica nel settore dell’interpretazione musicale, come solista, in formazioni da camera (co-fondatore del MotoContrario ensemble) e nel contesto orchestrale collaborando con importanti gruppi orchestrali e fondazioni come l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino, l’Orchestra Haydn di Bolzano, il Teatro Petruzzelli di Bari e altri. Si è perfezionato in violino e viola con i Maestri Simonide Braconi, Luca Ranieri, Davide Zaltron, Carlo Costalbano, Pavel Berman, Ilya Grubert, Massimo Quarta, Enzo Porta, Dimitrios Polisoidis e altri, ai corsi di perfezionamento Fondazione “Romanini” di Brescia, Impuls di Graz, Scuola Musicale di Milano, Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro. Per la composizione si è perfezionato e ha seguito corsi con i Maestri Azio Corghi, Salvatore Sciarrino, Lei Liang, Alessandro Solbiati, Stefano Gervasoni e altri, ai corsi dell’Accademia Chigiana, Fondazione “Romanini” di Brescia, Vipa di Valencia e altro. È stato finalista o vincitore di premi internazionali e Call for Scores come i Concorsi internazionali di Composizione Città di Udine, Donatoni di Milano, Impronta di Mannheim-Budapest,“Appassionato ensemble” di Como, “Sulle ali del ‘900”, Concorso Impronta di Budapest. Suoi lavori originali sono stati pubblicati da varie case editrici (UT Orpheus, Impronta edition, TEM) ed eseguiti, fra gli altri, dal Mivos quartet, dall’Alter Ego ensemble, L’arsenale ensemble, ADMSoundscape ensemble, Dèdalo ensemble, Appassionato ensemble, Marco Angius, Maria Grazia Bellocchio, Ben Omar, Impronta ensemble, Windkraft quintet. Ha ricevuto commissioni dalla Fondazione Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Filarmonica di Rovereto e dalla Provincia di Trento.

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

 

 

Sipario per “Storie di genere. Il punto sulle donne”. Con un concerto dal titolo “Diversitas”. Con E. Dalmaso, A. Mattevi e C. Colazzo

8 ottobre 2019
21:00a22:30

Associazione Culturale “Piazza del Mondo”

Storie di genere. Il punto sulle donne”. Giornate di studio e Performance

CONCERTO

Biblioteca Civica “G. Tartarotti” – Sala Universitaria

Martedì 8 ottobre ore 21

 DIVERSITAS

Generi e generazioni

 MOTOCONTRARIO ENSEMBLE

EMANUELE DALMASO (saxo)ANDREA MATTEVI (viola)COSIMO COLAZZO (piano)

 PROGRAMMA

Andrea Mattevi (1986) Sessanta lune, i petali di un Haiku (2012-18) per viola e pianoforte

Francisco Martín Quintero (1969)    Istanti (2016) per sassofono e pianoforte

Rebecca Clarke (1886-1979)   Shorter Pieces per viola e pianoforte       Lullaby (1909?) – Chinese puzzle (1922) – Passacaglia on a Old English Tune (1941)

MariCarmen Asenjo-Marrodán    Vórtices (2019) per sassofono e  pianoforte   – Prima esecuzione assoluta

César Camarero (1962)  Inmersión (2009) per viola

Paule Maurice (1910-1967) Volio per sassofono

Ada Gentile (1947)   Preludio (2011) per pianoforte

Cosimo Colazzo (1964)  Tarolabyrinthe III (2017) per sassofono, viola e pianoforte

NOTE AL PROGRAMMA

Un programma che mette a confronto generazioni lontane, generi diversi, identità diverse. Il maschile e il femminile, innanzitutto, e quindi le espressioni di un pensiero differente in musica. Troviamo il Novecento e le ultime esplorazioni, diverse ricerche: le sperimentazioni sonore, il dialogo con l’Oriente, la cura del silenzio, l’indagine su tempo e forme musicali del tempo, i labirinti poliritmici, il recupero e le memorie della storia.

 

NOTE BIOGRAFICHE

Emanuele Dalmaso (1989) si è diplomato in Saxofono al Conservatorio di Musica di Trento con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Come musicista, risulta particolarmente attivo nel campo della musica contemporanea: ha eseguito molte opere di compositori di caratura internazionale (C. Colazzo, M. Graziani, A. Ghidoni, G. Klauer, F.M. Quintero…) in prima assoluta, sia come solista che come membro del MotoContrario Ensemble. Membro del Duo ‘To B.E. 2’, saxofono e live electronics, per cui collabora con Raul Masu, ha recentemente pubblicato il CD ‘UP’ per l’etichetta Liarss. E’ membro di MotoContrario, collettivo di interpreti e compositori che ha come obbiettivo la diffusione e l’approfondimento di tematiche relative al panorama musicale contemporaneo e novecentesco, All’attività stabile di insegnamento presso la Scuola Musicale ‘Il Diapason’ di Trento, affianca interventi in altre prestigiose istituzioni (seminari sulle tecniche contemporanee per il sassofono al Conservatorio di musica di Trento, masterclass di Sassofono per l’Accademia estiva internazionale di Lasino). Emanuele Dalmaso suona ance sintetiche Légère. 

Compositore e violista, Andrea Mattevi, è diplomato con il massimo dei voti in composizione con Cosimo Colazzo, Nicola Straffelini e Vittorio Zago, viola con Isabella Corbolini e violino con Antonella Raffaelli al Conservatorio di Trento. Svolge un’articolata attività artistica nel settore dell’interpretazione musicale, come solista, in formazioni da camera (co-fondatore del MotoContrario ensemble) e nel contesto orchestrale collaborando con importanti gruppi orchestrali e fondazioni come l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino, l’Orchestra Haydn di Bolzano, il Teatro Petruzzelli di Bari e altri. Si è perfezionato in violino e viola con i Maestri Simonide Braconi, Luca Ranieri, Davide Zaltron, Carlo Costalbano, Pavel Berman, Ilya Grubert, Massimo Quarta, Enzo Porta, Dimitrios Polisoidis e altri, ai corsi di perfezionamento Fondazione “Romanini” di Brescia, Impuls di Graz, Scuola Musicale di Milano, Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro. Per la composizione si è perfezionato e ha seguito corsi con i Maestri Azio Corghi, Salvatore Sciarrino, Lei Liang, Alessandro Solbiati, Stefano Gervasoni e altri, ai corsi dell’Accademia Chigiana, Fondazione “Romanini” di Brescia, Vipa di Valencia e altro. È stato finalista o vincitore di premi internazionali e Call for Scores come i Concorsi internazionali di Composizione Città di Udine, Donatoni di Milano, Impronta di Mannheim-Budapest,“Appassionato ensemble” di Como, “Sulle ali del ‘900”, Concorso Impronta di Budapest. Suoi lavori originali sono stati pubblicati da varie case editrici (UT Orpheus, Impronta edition, TEM) ed eseguiti, fra gli altri, dal Mivos quartet, dall’Alter Ego ensemble, L’arsenale ensemble, ADMSoundscape ensemble, Dèdalo ensemble, Appassionato ensemble, Marco Angius, Maria Grazia Bellocchio, Ben Omar, Impronta ensemble, Windkraft quintet. Ha ricevuto commissioni dalla Fondazione Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Filarmonica di Rovereto e dalla Provincia di Trento.

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

 

Per “Storie di genere. Il punto sulle donne”, un concerto per soprano e pianoforte con musiche di Cosimo Colazzo. Su testi poetici di Antonella Anedda, Maria Attanasio e altri poeti

12 ottobre 2019
11:00a12:00

Associazione Culturale Piazza del Mondo

Storie di genere. Il punto sulle donne.

ore 11.30. Concerto.

Incroci. Musica, poesia, transiti di genere.

Patrizia Zanardi (soprano); Cosimo Colazzo (pianoforte).

Musiche di Cosimo Colazzo su poesie di Antonella Anedda, Maria Attanasio, Giovanni Pascoli, Emilio Villa (Il concerto sarà replicato a Siviglia, Sala Turina: domenica 3 novembre ore 12).

Cosimo Colazzo (1964)

Notte che oscilli al vento (2016) (testo di Maria Attanasio)

Piano intorno al vuoto (2015) (testo di Antonella Anedda)

E allora la voce, la morte (2017) (testo di Giovanni Pascoli)

Tenzone (2016) (testo di Emilio Villa)

Note al programma

Il programma è dedicato agli incroci tra musica e poesia, in particolare, al dialogo tra un compositore e la creazione poetica. Cosimo Colazzo incontra la poesia di dettagli di Antonella Anedda, la scrittura condensata di Maria Attanasio, la voce poetica sommessa di Giovanni Pascoli.  E nell’ultimo pezzo, su testo di Giuliana Adamo, si confronta con il problema del genere. Nelle sue composizioni Colazzo rivendica il ruolo del vuoto, della sottrazione, del silenzio. Il suono può esprimere proprie qualità inedite senza manipolazioni che lo esasperino se, con semplicità, gli si crea un contesto temporale tale da rendere anche un evento minimo qualcosa di nuovo.

Le prime tre composizioni – Notte che oscilli al vento (2016), Piano intorno al vuoto (2015), E allora la voce, la morte (2017), rispettivamente su testi poetici di Maria Attanasio (1943-), Antonella Anedda (1955-), Giovanni Pascoli (1855-1912) – esplorano le possibilità della spoliazione e del vuoto: rivelando la verità del sé che si riconosce nella propria impermanenza, nel proprio essere fatto di quasi-nulla. La forma volutamente non ha un orientamento preciso o univoco. Creando oasi di senso, l’ascolto  coagula o libera eventi. I materiali non hanno nulla di esotico, sono quelli del quotidiano. Dettagli che illuminano minimalia, senza ansia di conquista o sfruttamento. In questo silenzio della volontà di potere fili sottilissimi, si direbbe di nulla, tracciano contorni, forse paesaggi.

Tenzone (2016), la composizione che chiude il programma analogamente gioca sul vuoto, ma in un altro senso. Non per tracciarne rari geroglifici. Per, invece, segnarlo di processi inesorabili, di meccaniche e stratificazioni poliritmiche, che qui sono in parallelo con la poesia di Emilio Villa (1914-2003), rigogliosa di giochi linguistici, del piacere della lingua, della pluri-lingua, della neo-lingua.

NOTE biografiche

Patrizia Zanardi, dopo aver studiato danza classica, violino e pianoforte si diploma in canto lirico con il  massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Successivamente consegue due

Master in Canto (repertorio verdiano) e in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, cum laude. Interpreta ruoli principali del grande repertorio operistico – Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini – per il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Verdi di Trieste, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, Taormina Arte Festival, Teatro Cervantes Malaga, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro La Monnaie Bruxelles, New York City Opera, Minnesota Opera, Auditório Ibirapuera São Paulo do Brasil, Seoul Arts Center Opera House, NHK Hall di Tokyo tra molti altri. Al repertorio operistico affianca un’intensa attività sinfonico-concertistica, con numerose esperienze in ambito liederistico e contemporaneo. Ha più volte collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino come protagonista di prime esecuzioni mondiali assolute. Amante della musica settecentesca, interpreta molte opere di Cimarosa, Pergolesi, Scarlatti, Nicolini, Haydn, Mozart, Caldara. Incide CD di Cantate da camera di J.A.Hasse, Tonadillas di E. Granados, Juvenalia di J. Francaix. Live Il Trionfo dell’OOnestà di A. Scarlatti, L’impresario in angustie di Cimarosa, Saffo in Leucade di Morlacchi, La clemenza di Tito di Caldara, L’amor mugnaio di Nicolini. È docente di Canto presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Insegna inoltre canto lirico e dizione in IES Abroad Milano e collabora con la Scuola Musicale di Milano.

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

 

MONDI SONORI. Al Conservatorio di Trento presentazione del volume di Cosimo Colazzo su Lopes-Graça pubblicato da LIM. E un concerto monografico dedicato al compositore portoghese, pianisti Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini

16 ottobre 2019
17:00a19:00

MONDI SONORI – XX EDIZIONE.

Festival di musica del ”900 e contemporanea organizzato dal Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento

MERCOLEDÌ 16 OTTOBRE 2019

AULA MAGNA

CONFERENZA – ore 17:00

Presentazione del libro di Cosimo Colazzo, Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça. Con un doppio CD allegato (pianisti Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini). Edizioni LIM, Lucca, 2019

Presentazione a cura di Giuseppe CALLIARI

CONCERTO – ore 18:00

Concerto monografico dedicato a Fernando Lopes-Graça | Pianisti Cosimo COLAZZO e Maria Rosa CORBOLINI

Fernando Lopes-Graça (1906-1994) Viagens na minha terra. Dezanove Peças para piano sobre melodias tradicionais portuguesas (1953-54)

Fernando Lopes-Graça Cinco Nocturnos para piano (1959)

Fernando Lopes-Graça (1906-1994) Melodias Rústicas Portuguesas – 3° caderno para piano a quatro mãos (1979)

Un concerto monografico per la musica di Cosimo Colazzo, negli Stati Uniti, al Mills College, a Oakland in California. Il concerto è organizzato dalla Italian School del Middlebury College e si terrà domenica 21 luglio alle ore 20, alla Littlefield Concert Hall del Mills College, interpreti il soprano Patrizia Zanardi e lo stesso compositore al pianoforte

21 luglio 2019
20:00a21:30

Cosimo Colazzo, compositore docente al Conservatorio “Bonporti” di Trento, da alcuni anni è particolarmente attivo negli Stati Uniti. Domenica prossima, 21 luglio, alle 20, presso la Littlefield Concert Hall del Mills Callege, a Oakland, in California, un concerto monografico, organizzato dalla Italian School del Middlebury College, è dedicato alla sua musica, in particolare alla produzione vocale da camera più recente, con opere dal 2015 al 2017. Il concerto sarà tenuto dal soprano milanese Patrizia Zanardi, protagonista di un’importante carriera internazionale in prestigiosi teatri, e dallo stesso Colazzo al pianoforte.

I testi che Colazzo ha messo in musica sono di autori della poesia italiana, da Giovanni Pascoli, attraverso Emilio Villa, sino alle contemporanee Maria Attanasio e Antonella Anedda.

“Piano intorno al vuoto” è il titolo del concerto, ripreso da un verso di Antonella Anedda. In effetti il tema del vuoto è centrale nel concerto come, più ampiamente, nella produzione di Colazzo, dove il silenzio, il togliere, il sottrarre sono elementi e processi importanti. Il compositore ritiene che il suono possa “esprimere qualità inedite di sé senza esasperarlo in manipolazioni. Semplicemente creandogli un intorno ‘altro’, un contesto temporale che renda anche l’evento più povero e semplice qualcosa di inaugurale”.

Questa ricerca è evidente nei brani che saranno eseguiti nel concerto: Notte che oscilli al vento (2016), su testo di Attanasio; Piano intorno al vuoto (2015), su testo di Anedda; E allora la voce, la morte (2017), su testo di Pascoli.

Un’altra composizione in programma è Tenzone (2016), composizione che ha relazione con il vuoto in un altro senso. “Non per tracciarne rari geroglifici – dice il compositore -, per, invece, segnarlo di processi inesorabili, di meccaniche e stratificazioni poliritmiche, che qui sono in parallelo con la poesia di Emilio Villa (1914-2003), rigogliosa di giochi linguistici, del piacere della lingua, della pluri-lingua, della neo-lingua.”

Di seguito il programma dettagliato del concerto, le note al programma del compositore Cosimo Colazzo, e le note biografiche degli artisti.


ITALIAN SCHOOL DEL MIDDLEBURY COLLEGE

Domenica 21 luglio 2019 – ore 20:00

Littlefield Concert Hall – Mills College – Oakland (California)

PIANO INTORNO AL VUOTO

La voce, la poesia, il suono 

Concerto

 PATRIZIA ZANARDI (soprano)

COSIMO COLAZZO (pianoforte)


Cosimo Colazzo (1964)

 Notte che oscilli al vento (2016) (testo di Maria Attanasio)

Piano intorno al vuoto (2015) (testo di Antonella Anedda)

E allora la voce, la morte (2017) (testo di Giovanni Pascoli)

 Tenzone (2016) (testo di Emilio Villa)


NOTE AL PROGRAMMA

Piano intorno al vuoto è verso di Antonella Anedda, che dà il titolo, peraltro, al brano che ho composto su un suo testo poetico e che è inserito in questo programma. Diventa titolo anche di questo concerto perché il tema del vuoto vi è centrale. Credo sia evidente all’ascolto il ruolo svolto dal vuoto, dal silenzio, dalla sottrazione nelle mie composizioni. Il suono può esprimere qualità inedite di sé senza esasperarlo in manipolazioni. Semplicemente creandogli un intorno ‘altro’, un contesto temporale che rende anche l’evento più povero e semplice qualcosa di inaugurale.

Questa ricerca è evidente nelle prime tre composizioni nel programma, Notte che oscilli al vento (2016), Piano intorno al vuoto (2015), E allora la voce, la morte (2017), rispettivamente su testi poetici di Maria Attanasio (1943), Antonella Anedda (1955), Giovanni Pascoli (1855-1912).

Tenzone (2016), la composizione che chiude il programma analogamente gioca sul vuoto, ma in un altro senso. Non per tracciarne rari geroglifici. Per, invece, segnarlo di processi inesorabili, di meccaniche e stratificazioni poliritmiche, che qui sono in parallelo con la poesia di Emilio Villa (1914-2003), rigogliosa di giochi linguistici, del piacere della lingua, della pluri-lingua, della neo-lingua.

Abbiamo così il vuoto contemplato, da una parte; e il vuoto ricamato di un fitto reticolo di moduli e astrazioni dall’altra. Così quel “piano” del titolo diventa risonante di possibilità: il “piano” delle dinamiche sempre attenuate, quasi silenti, al limite dell’assenza (nelle prime tre composizioni); il “piano” anche come pianificazione e progetto, che diventa ossessivo tessere moduli in Tenzone. Il vuoto è ciò che custodisce e anzi quasi crea il suono, la voce, la poesia; il vuoto è anche la pre-condizione, la riduzione a grado zero da cui può sorgere, inventata, una lingua, una tessitura che brilla del suo atto gratuito.

Cosimo Colazzo


NOTE BIOGRAFICHE

Patrizia Zanardi, dopo aver studiato danza classica, violino e pianoforte si diploma in canto lirico con il  massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Successivamente consegue due Master in Canto (repertorio verdiano) e in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, cum laude. Interpreta ruoli principali del grande repertorio operistico – Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini – per il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Verdi di Trieste, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, Taormina Arte Festival, Teatro Cervantes Malaga, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro La Monnaie Bruxelles, New York City Opera, Minnesota Opera, Auditório Ibirapuera São Paulo do Brasil, Seoul Arts Center Opera House, NHK Hall di Tokyo tra molti altri. Al repertorio operistico affianca un’intensa attività sinfonico-concertistica, con numerose esperienze in ambito liederistico e contemporaneo. Ha più volte collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino come protagonista di prime esecuzioni mondiali assolute. Amante della musica settecentesca, interpreta molte opere di Cimarosa, Pergolesi, Scarlatti, Nicolini, Haydn, Mozart, Caldara. Incide CD di Cantate da camera di J.A.Hasse, Tonadillas di E. Granados, Juvenalia di J. Francaix. Live Il Trionfo dell’OOnestà di A. Scarlatti, L’impresario in angustie di Cimarosa, Saffo in Leucade di Morlacchi, La clemenza di Tito di Caldara, L’amor mugnaio di Nicolini. È docente di Canto presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Insegna inoltre canto lirico e dizione in IES Abroad Milano e collabora con la Scuola Musicale di Milano.

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.

 

 

Transiti. Come si traduce in musica. Concerto di Cosimo Colazzo al Mills College, in California. Con musiche di Casella, Debussy, Colazzo, Lopes-Graça

14 luglio 2019
20:00a21:00

Domenica 14 luglio, alle ore 20, alla Concert Hall del Mills College in California, concerto di Cosimo Colazzo, organizzato dalla Italian School del Middlebury College.

Il tema è quella del ripensamento di un originale nella forma della trascrizione, o della citazione di materiali e stili musicali, o anche della ripresa e attivazione di un originale popolare in contesti moderni. In programma musiche di Casella, Debussy, Colazzo, Lopes-Graça. Di seguito notizie più dettagliate sul concerto e sulle musiche in programma.


ITALIAN SCHOOL DEL MIDDLEBURY COLLEGE

TRANSITI. Come si traduce in musica

Concerto del pianista

COSIMO COLAZZO

Domenica 14 luglio 2019 – ore 20:00

Littlefield Concert Hall – Mills College – Oakland (California)

 

PROGRAMMA

Alfredo Casella (1883-1947)

À la manière de … op. 17 (1911)

I. Richard Wagner: Einleitung des  3. Aufzuges – II Gabriel Fauré: Romance sans paroles – III. Johannes Brahms: Intermezzo – IV. Claude Debussy: Entr’acte pour un drame en préparation – V. Richard Strauss: Sinfonia molestica – VI. Cesar Franck: Aria

Claude Debussy (1862-1918)

da Préludes, Premiere Livre (1909-11)

Voiles

La cathédrale engloutie 

da Préludes, Deuxième Livre (1911-13)

Ondine

Cosimo Colazzo (1964)

Voiles englouties par Ondine (1988)

Fernando Lopes-Graça (1906-1994)

Melodias Rústicas Portuguesas, Segundo caderno (1956-57)

  1. Ó maia, ó maia – 2. Os reis magos – 3. Não canteis a valsa – 4. Agora baixou o sol – 5. Nossa senhora da Póvoa – 6. Aí vem a sapateia – 7. Apagaste la candeia – 8. Canto de lavrar – 9. Boa noite, meus seniores – 10. Canção do Boeiro – 11. Deolinda, Deolinda – 12. Nossa senhora da Granja – 13. O meu menino é d’oiro – 14. O rei e a pastora – 15. Ricordai, fieis Cristãos

 NOTE AL PROGRAMMA

Transiti, passaggi. Da un originale si transita verso la trascrizione, che potrà essere prudente oppure ardita e trasgressiva. Una musica si può ritrovare in un altro contesto nella forma della citazione. E si possono citare anche stili, modi di pensare e fruire la musica. E forse, allargando lo sguardo, si può dire che tutta la musica è fatta di transiti, passaggi di scritture: catene di scritture. La traduzione, riflette Luciano Berio in quelle che sono le sue Lezioni americane, è una condizione molto propria della musica.

Il programma apre uno sguardo su questi concetti partendo da Alfredo Casella (1883-1947), autore di À la manière de … (1911), che rende le caratteristiche di diversi stili compositivi individuandone tratti essenziali e salienti. Realizza così un ciclo di brani che passa in rassegna gli stili di Wagner, Fauré, Brahms, Debussy, Richard Strauss, Franck: una parodia delle scritture altrui, a tratti ironica e divertita.

In programma c’è anche una mia composizione, Voiles englouties par Ondine (1988), che fa riferimento, come tradisce lo stesso titolo, a tre Préludes di Claude Debussy (1862-1918), e in particolare Voiles, La cathédrale engloutie, Ondine, accomunati peraltro dal riferimento all’elemento acquatico e all’immaginario marino.

Il programma propone dapprima gli originali, vale a dire i tre Préludes di Debussy, e poi il mio pezzo che li integra in un nuovo organismo fortemente strutturato. Nella mia composizione, infatti, il modello di Ondine conduce la costruzione del discorso e definisce l’impianto architettonico generale, mentre alcuni dati degli altri brani si innestano nel tronco e nel respiro di quella cornice individuando possibili luoghi e motivi dell’innesto. Si danno stratificazioni, oppure identità miste, il tutto attraverso operazioni molto formalizzate. È come un esperimento di ingegneria genetica: prende corpo e nervatura un nuovo organismo, ‘mostruoso’ per l’origine artificiale e insieme geneticamente motivato e determinato.

Un altro brano che propone il programma è Melodias rústicas portuguesas, secondo quaderno (1956-57), un’opera del compositore portoghese Fernando Lopes-Graça (1906-1994), che in molte sue opere fa riferimento al folclore portoghese. Il suo interesse è per il mondo contadino, in quanto marginale, deposito di una cultura che non è stata sopraffatta ancora dal mondo urbano e dalla volontà di omologazione del regime. Quel mondo va valorizzato, fatto emergere nella sua capacità di pensiero autonomo. Inoltre, Lopes-Graça lo mette in relazione con il linguaggio della modernità. Crea le condizioni di transiti, traduzioni, latenze, ricontestualizzazioni. Le melodie popolari sono riprese rispettandole nella loro prima fisionomia, ma dialogano con un contesto che è quello della modernità, diventando fattori capaci di intervenire e di  progettare il nuovo. In questo è l’operazione anche politica dell’arte di Lopes-Graça, resistente contro il fascismo, contro la sua propaganda della nazione e del folclore nazionale, e volto a coltivare percorsi alternativi della coscienza di sé. Antifascista indefesso, perseguitato dal regime di Salazar, Lopes-Graça è una delle coscienze più lucide della Resistenza portoghese e uno dei padri del nuovo Portogallo democratico emerso dalla Rivoluzione dei Garofani del 1974.

Cosimo Colazzo

 

NOTE BIOGRAFICHE

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.