Un articolo di Cosimo Colazzo, a partire dalla notizia dell’incontro tra l’influencer e la senatrice a vita Liliana Segre, diffusa anche dagli sponsor dell’influencer sui loro profili social. Sul consumo della memoria storica e il declino dell’orizzonte ideale.

Un editoriale di Cosimo Colazzo, apparso sull’Adige mercoledì 22 giugno 2022, riflette, a partire dalla recente vicenda dell’incontro tra la senatrice a vita Liliana Segre e la influencer Chiara Ferragni, sul mondo dei media e dei social, disposti a consumare tutto, ogni valore, ogni simbolo e la stessa memoria storica.

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Masterclass di composizione al Conservatorio di Lecce

Cosimo Colazzo tiene una Masterclass di Composizione al Conservatorio di Lecce. Giuseppe Gigante, docente di Composizione al Conservatorio salentino, da sempre impegnato a formare una classe che si distingue per impegno e risultati, anche nelle successive fasi di perfezionamento condotte dagli studenti in altri contesti, ha voluto invitare Colazzo, per una masterclass in cui si lavorerà attraverso analisi di partiture, discussione delle partiture degli studenti e di alcuni lavori dello stesso docente. Un’esperienza intensiva di immersione nello studio compositivo, che si svolgerà nei giorni 21, 22, 23 maggio, al Conservatorio di Lecce.

Qui per la locandina della masterclass (PDF)

Un articolo di Cosimo Colazzo, su L’Adige (domenica 20 marzo 2022), dedicato all’arte di Segantini, al rapporto con arte e montagna, e alla suggestione che vive il giovane Anton Webern, futuro cultore di atonalità e dodecafonia, al contatto con la pittura dell’artista

Qui per leggere l’articolo: in formato PDF e in formato JPEG.

Cosimo Colazzo, in un articolo apparso su L’Adige di domenica 20 marzo 2022, tratta dell’arte di Segantini, del suo rapporto complesso e profondo che tesse tra natura e arte, e soprattutto tra l’alta montagna silente o risonante di echi, di un mondo sonoro altro, tramato anche di silenzi e vuoti, e la sua arte che tenta di comprenderla o di risolversi totalmente in essa. Il giovane Anton Webern incontra quest’arte e ne è altamente suggestionato. Dell’arte di Segantini, del rapporto con la natura, e del rapporto che si crea tra la musica di Webern e la pittura di Segantini, tratta Colazzo nell’articolo che riportiamo qui di seguito:

In formato PDF e in formato JPEG.

Cosimo Colazzo interviene a un convegno del Conservatorio, in svolgimento al MUSE, con una relazione su Webern e Goethe

Il giorno 25 febbraio, presso il MUSE, Cosimo Colazzo interviene con una relazione incentrata sui rapporti tra Webern e Goethe. In che senso il serialismo weberniano, che reca tratti molto peculiari, si rapporta al pensiero di Goethe sulla forma, sulla natura, sulla creatività come formazione e metamorfosi? Questo il tema che sarà trattato. L’intervento avviene all’interno di un Convegno organizzato dal Conservatorio, dal titolo “Reti di relazioni generate da un’opera d’arte. Ereditare, ripetere innovare . Ereditare, innovare”, 22-25 febbraio 2022. Nell’ultimo giorno si è al MUSE a Trento a partire dalle ore 9. L’intervento di Colazzo è in programma alle ore 11.

Questo è il link per seguire online il Convegno, su piattaforma ZOOM.

https://zoom.us/j/6897973303?pwd=Zzk5K2tuckdOZmZMN2FRbEVnekFCQT09

LA LOCANDIERA, MUSICAPE E IL GIOVIN SIGNORE, OPERA COMICA DI COSIMO COLAZZO SU LIBRETTO DI GIULIANA ADAMO, APPRODA A SIVIGLIA. DOVE NON MANCHERÀ DI PUNGERE CONTRO SOVRANISMI E BULLISMI. VENERDÌ 28 GENNAIO ALLE 20:00 PRESSO IL TEATRO DELLA SALA TURINA A SIVIGLIA

28 Gennaio 2022
20:00a22:00

Interpreti un ensemble integrato italiano e spagnolo. Con le voci del soprano Patrizia Zanardi, del basso Paolo Leonardi, la voce recitante del musicista e scrittore trentino Giuseppe Calliari, e una collaborazione di Agorart ensemble (ensemble in residence dell’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto) e Taller Sonoro. Dirige lo stesso compositore.

Un progetto di collaborazione italo-spagnolo porta alla produzione e alla presentazione in Spagna, a Siviglia, di una nuova opera comica del compositore Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo. Data in prima ad Ascoli nel 2020, quindi a Rovereto nel 2021, ora approda a Siviglia, per un progetto di integrazione degli ensemble Agorart (sorto all’interno dell’incubatore-aggregatore “Piazza del Mondo” di Rovereto) e Taller Sonoro (uno degli ensemble più prestigiosi in Spagna con un’esperienza pluriennale e internazionale).

L’opera comica, dal titolo La locandiera, Musicape e il giovin signore, presenta una satira di estrema attualità su certo populismo-sovranismo urlato e machista. La si potrà ascoltare, ridendo molto, venerdì 28 gennaio 2022 al Teatro della Sala Turina nel centro di Siviglia, alle ore 20, all’interno di “Encuentros Sonoros”, un festival che si tiene annualmente nella capitale andalusa, promosso da Ensemble Sonoro, Anjuntamento della città, con la collaborazione di Instituto de la Cultura y las Artes de Sevilla (ICAS), Instituto Nacional de las Artes Escénicas y la Música (INAEM), y de la Asociación de Intérpretes y Ejecutantes (AIE).

Interpreti, a Siviglia, per la parte italiana il soprano Patrizia Zanardi (La locandiera), il basso Paolo Leonardi (Il giovin signore), la voce recitante Giuseppe Calliari (Musicape), il sassofonista Mattia Grott, mentre per la parte spagnola la presenza è di alcuni musicisti di Taller Sonoro, e cioè la violoncellista María del Carmen Coronado, il  pianista Ignacio Torner, l’acordeonista Ángel Luis Castaño, il percussionista Baldomero Lloréns.

L’opera è concisa, rapida, scattante, piena di calembours, battute, giochi e doppi sensi. Il giovin signore può spopolare sui social con il suo fare sfrontato e le sue battute sempre malriuscite, ma la locandiera che possiede lo spirito acuto dell’intelligenza popolare, gli tiene testa, lo asseconda per prendersene gioco. Musicape (nome che richiama volutamente un personaggio favolistico della pittrice Maria Lai) è un’ape agile e svolazzante, personaggio che ronza intorno alle azioni, le commenta attentissima a tutto, curiosa e pungente.

Giochi linguistici e sonori attraversano la musica, tra citazioni e inneschi di stili e generi, sberleffi, onomatopee, provocazioni, un ritmo incessante e buffissime soluzioni che accompagnano le continue gaffe del giovin signore. C’è il gusto dello spiazzamento e il piacere di riso e sorriso. Manche un gioco molto serio, di riflessione su un mondo che ci è prossimo e vicino.

Più info a questo link: http://festival.tallersonoro.com/2021/08/26/28-enero-2022-taller-sonoro/

E a questo link sul sito di Piazza del Mondo: http://www.piazzadelmondo.it/wp/archives/1849

UN CONCERTO, CON INTERVENTI CRITICO-MUSICOLOGICI, DEDICATO A UNA FIGURA DI COMPOSITORE RESISTENTE E ANTIFASCISTA: FERNANDO LOPES-GRAÇA. ALLA SALA FILARMONICA DI ROVERETO, GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE, ORE 21. CON COSIMO COLAZZO, MARIA ROSA CORBOLINI E GIUSEPPE CALLIARI

18 Novembre 2021
21:00a22:30
Lopes-Graça rappresenta una vicenda esemplare, protesa alla bellezza artistica e insieme a giustizia e democrazia, contro tutti i fascismi
Fernando Lopes-Graça. Compositore, resistente, antifascista. Concerto
Pianisti Cosimo Colazzo Maria Rosa Corbolini. Con interventi critico-musicologici di Giuseppe Calliari
SALA FILARMONICA ROVERETO – GIOVEDI’ 18 NOVEMBRE 2021, ORE 21:00

Ingresso gratuito sino a esaurimento posti disponibili. Green Pass (over 12)
Possibile prenotazione su eventbrite:
https://www.eventbrite.ie/e/207529104137


Lopes-Graça è compositore di grande cultura e capacità di invenzione musicale. La straordinaria qualità della scrittura si unisce a un’intenzione viva di impegno sociale e politico, che, nel contesto in cui visse, il Portogallo di Salazar e la dittatura che nel Paese perdurò per più di quarant’anni, diviene lotta di resistenza antifascista.

Esempio di straordinaria resilienza fu in carcere in diverse occasione, esclusi dagli incarichi pubblici, a un certo punto escluso dalla possibilità di insegnare la musica anche privatamente, non abbandonò mai la composizione, come anche la lotta politica clandestina.

Musica, arte e politica in lui si integrano in un’esemplare vicenda che si rende messaggio potente e significativo, di bellezza artistica e di passione per giustizia e democrazia.

La sua opera trae linfa dai repertori della musica contadina per elaborare un linguaggio personale che amplia la modalità originaria verso innesti dissonantici, polimodalità, intermodalità.

Offre così una voce moderna e progressiva a quel popolo contadino che il regime fascista tacitava o rivestiva della sola voce della propaganda.


In programma:

Cinco Nocturnos (1959) para piano

Melodias Rústicas Portuguesas (1979) – 3° caderno para piano a quatro mãos

In memoriam Béla Bartók(1960-75) para piano

Prelúdios(1950-55) para piano

Viagens na minha terra (1953-54) para piano


Cosimo Colazzo, pianista, compositore e direttore d’orchestra, è docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento, di cui è stato direttore dal 2005 al 2011. Le sue composizioni sono eseguite in festival in Italia e all’estero da interpreti di prestigio, e sono pubblicate da RAI.com. E’ autore di una monografia di riferimento sull’opera di Fernando Lopes-Graça pubblicata dalle edizioni LIM (Lucca, 2019)

Maria Rosa Corbolini, pianista, già docente al Conservatorio di musica di Trento, si è affermata in importanti Concorsi ed è protagonista di concerti come solista e in formazioni cameristiche. Ha partecipato alla realizzazione di un doppio CD dedicato a Lopes-Graça, pubblicato da LIM editrice.

Giuseppe Calliari, musicista, docente, scrittore, poeta, divulgatore, è tra le figure intellettuali di rilievo nel panorama culturale. Autore di testi e libretti per musica, ha pubblicato saggi musicologici tra cui assumono rilievo una monografia dedicata all’opera di Ferruccio Busoni, la curatela degli scritti di Andrea Mascagni.

LOCANDINA (JPEG) (PDF)
PROGRAMMA DI SALA

L’ARTE D’AVANGUARDIA HA SPESSO VISSUTO IN TERMINI DI RADICALE LAICIZZAZIONE LA SUA RICERCA SPERIMENTALE. NON MANCANO E SONO IMPORTANTI, TUTTAVIA, ESPERIENZE DI AUTORI CHE DUBITANO DI UNA RAZIONALITÀ VOLTA SOLTANTO AD ANALISI E PROGRESSO, PER DICHIARARE L’ESIGENZA DI UN DIVERSO RAPPORTO RISPETTO AL SUONO, AL SILENZIO, ALL’ALTERITÀ SPESSO INCONOSCIBILE. UN CONCERTO DI AGORART ENSEMBLE ALLA SALA FILARMONICA DI ROVERETO LUNEDÌ 22 NOVEMBRE ALLE ORE 21. CON MUSICHE DI SCELSI, FELDMAN E STOCKHAUSEN.

Ci sono compositori, nell’ambito della musica d’avanguardia, che dubitano di una razionalità volta soltanto ad analisi e progresso, e dichiarano, con le loro opere, l’esigenza di un diverso rapporto rispetto al suono, al silenzio, all’alterità spesso inconoscibile.

Di questo tratta un concerto – nell’ambito della manifestazione “Meditazione e comunità” organizzata dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” – tenuto da Agorart ensemble (nella formazione con Davide Baldo a flauto e ottavino, Emanuele Dalmaso a sax e clarinetto, Cosimo Colazzo al pianoforte) alla Sala Filarmonica di Rovereto lunedì 22 novembre alle ore 21. Con musiche di Giacinto Scelsi, Morton Feldman e Karlheinz Stockhausen.

Il concerto – dal titolo significativo: “Meditazioni sonori, silenzi assordanti” – tratta di autori che, nel loro percorso creativo, hanno vivamente sentito il tema di una spiritualità che vuole estendere l’umano verso un suono più ampio e cosmico che tange la dimensione del silenzio assordante di Dio.

Così in Scelsi, per il quale il suono, vissuto di là dalle convenzioni abituali, è un campo di scoperta ed esplorazione. Non è nella proliferazione delle articolazioni che si rivela un senso, ma in un atto di riduzione che in questa forma apra mondi. Con segni evidenti già nelle opere degli anni ’50 del secolo scorso.

In Stockhausen l’invocazione all’oltre, all’eterno, a una temporalità che di tanto travalica l’uomo, cavalcando, invece, galassie e lontane costellazioni di stelle, attraversa una vita di sperimentazione che è fatta, da una parte, di meditazione, dall’altra di strappi dal sé, energia e volontà. L’ottavino, nel suo pezzo, è rovello, ossessiva domanda, urlo di invocazione, urto e dissonanza.

Feldman è la sottigliezza di un suono che è tutt’uno con una ricerca interiore, di una pura risoluzione nell’Altro, in Dio. Gesto rivolto verticalmente verso l’Alto, fuori da progetti e relazioni: punta estrema dell’anima che si dà come suono, quel suono ricercato intensamente, in massima concentrazione.

“Francisca”, opera di Cosimo Colazzo, al Teatro Zandonai di Rovereto. Sabato 30 ottobre alle 20:30.

30 Ottobre 2021
20:30a22:00

Francisca è donna, ma ha dovuto assumere sembianze virili per poter sopravvivere in un mondo che non annette possibilità a una giovane donna vedova. Lavora a giornata, come bracciante, ed è abilissima nei lavori di campagna. Ma presto si vocifera di lei, che non si sa dire se uomo o donna, e monta la riprovazione: potrebbe essere una strega. Finisce a giudizio dell’Inquisizione. Ma per una volta l’Inquisitore nella vittima individua il fattore umano. E la assolve. La benedice e la protegge.

Un’opera, questa di Colazzo – da una cronaca vera di fine ‘600, indagata minuziosamente dalla scrittrice Maria Attanasio per un suo racconto edito da Sellerio, quindi resa in libretto da Giuliana Adamo – che parla musicalmente delle questioni di genere e di come il pregiudizio pubblico possa far smarrire la ragione, sino al rituale sacrificio del capro espiatorio.

Il concerto scenico si terrà sabato 30 ottobre 2021, ore 20:30, al Teatro Zandonai di Rovereto. Interpreti saranno Roberto Abbondanza (L’inquisitore), Patrizia Zanardi (Francisca), Giuseppe Calliari (Voce recitante) e MP Saxophone Quartet (Emanuele Dalmaso sax soprano, Mattia Grott sax contralto, Sveva Azzolini sax tenore, Simone Dalcastagnè sax baritono).

INGRESSO GRATUITO SINO A ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI. GREEN PASS (OVER 12). Possibile prenotare a questo link su piattaforma eventbrite:

https://www.eventbrite.ie/e/190964458837

Sabato 30 ottobre 2021, ore 20:30, al Teatro Zandonai di Rovereto. L’opera “Francisca”, musica di Cosimo Colazzo,…

Pubblicato da Piazza del mondo – Associazione culturale su Lunedì 18 ottobre 2021

“Les dés des ordres II” a Trento. Con Agorart ensemble e la voce poetica di Giuseppe Calliari

10 Ottobre 2021
11:00a12:00

Dopo la prima a Rovereto, Les dés des ordres II, opera di Cosimo Colazzo ispirata alla poesia eversiva di Emilio Villa arriva a Trento, alla Sala Fondazione CARITRO, domenica 10 ottobre alle ore 11.

Fascinoso l’arco dell’opera, che naviga attraverso una costellazione di brani, isole di contemplazione, giochi di felice dispersione, addii raccolti e ombrosi, fitte e vitalistiche poliritmie, polilinguismi, neologismi, labirinti che non temono gli incroci del diverso e la casualità.

Un rispecchiamento della musica nella poesia e viceversa, che non è una corrispondenza punto per punto, ma un continuo rilancio reciproco.

Il pubblico è chiamato all’avventura dell’ascolto dentro i labirinti musicali e poetici di quest’opera nuova, che vede la partecipata interpretazione di Agorart ensemble (Davide Baldo, flauto; Emanuele Dalmaso, clarinetto; Mattia Grott, sax; Cosimo Colazzo, pianoforte) e la voce di Giuseppe Calliari.

Il concerto è a ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti disponibile

Per accedere alla Sala del concerto è necessario essere in possesso del Green Pass.

E’ possibile prenotare la propria presenza al concerto, tramite piattaforma eventbrite.

Qui per la prenotazione al concerto di Trento del 10 ottobre:

https://www.eventbrite.ie/e/les-des-des-ordres-ii-c-colazzo-per-e-villa-domenica-a-trento-tickets-184629571017

Qui il programma di sala e la locandina del concerto di Trento (formato PDF).

Al Festival Contrasti a Trento, “Il sogno meridiano” per clarinetto, interprete Roberto Gander

“Il sogno meridiano”, composizione del 2006 di Cosimo Colazzo, per clarinetto solo, viene eseguita nell’ambito del festival “Contrasti” a Trento dal clarinettista Roberto Gander, nell’ambito di un concerto che impegna Gander insieme con la collega Roberta Gottardi e, per l’elettronica, Eduard Demetz. In questa formazione i tre musicisti rappresentano il Windkraft ensemble, gruppo d’insieme composto di strumenti a fiato provenienti dall’Alto Adige e dal Tirolo, specializzato nel campo della musica contemporanea.

Nel concerto saranno eseguite, oltre alla composizione di Colazzo, opere di Fabio Cifariello Ciardi, Marco Longo, Eduard Demetz, Luis de Pablo e altri autori.

Il concerto è in programma domenica 3 ottobre alle ore 11 alla Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (v. Calepina 1).