Al MUSE, musica e impegno sociale. Attraverso un caso di studio: quello del compositore portoghese Fernando Lopes-Graça

8 Settembre 2020
18:30a19:30

Al MUSE di Trento, martedì 8 settembre alle 18.30, si parla di musica e impegno sociale, attraverso un caso di studio nel Novecento musicale, quello di Fernando Lopes-Graça, compositore portoghese che ha contrastato fieramente per tutta la vita la dittatura di Salazar, autore di un’opera che trae linfa dai repertori della musica contadina per elaborare un linguaggio personale che amplia la modalità originaria verso innesti dissonantici, polimodalità, intermodalità. Offre così una voce moderna e progressiva a quel popolo contadino che il regime fascista tacita o fornisce della sola voce della propaganda. Di questo si occupa il libro pubblicato recentemene da Cosimo Colazzo per i tipi della casa editrice LIM: “Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça”. Del libro, della figura e dell’opera di Lopes-Graça si parlerà nell’occasione con l’autore e con lo scrittore e musicologo Giuseppe Calliari. Ci sarà anche un momento musicale, con l’esecuzione di alcune opere di Lopes-Graça: Cinco Nocturnos (Cosimo Colazzo al pianoforte), Prelúdios (Maria Rosa Corbolini al pianoforte); mentre Colazzo e Corbolini eseguiranno a quattro mani il terzo quaderno delle Melodias Rústicas Portuguesas. Necessaria la prenotazione. Su eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-cultura-in-giardino-tra-scienza-musica-e-filosofia-118139092205

Cosimo Colazzo su L’Adige (14.07.2020). Sui demagoghi populisti, la loro esposizione del corpo che sfida la malattia

Un editoriale di Cosimo Colazzo, apparso su L’Adige del 14 luglio 2020, sul tema dei demagoghi populisti che sfidano la pandemia, espongono il proprio corpo ai media, per mostrarlo superiore, intangibile. Il corpo naturale si sovrappone a quello politico e cerca un rapporto di identificazione carismatica totale con il corpo sociale.

Qui di seguito l’articolo:

Riaprendoci al mondo ci riapriamo alla terza persona. Una riflessione sull’essenza radicale dell’educazione. In un articolo di Cosimo Colazzo per L’Adige.

I bimbi che si recano alla loro scuola che li accoglie nuovamente, dopo la crisi più acuta della pandemia, tenuti per mano dai genitori, tornano ad aprirsi al mondo. Riscoprono, nel percorso che li riconduce a scuola e dentro le mura della scuola, quella che Michel Serres chiama la terza persona. È un continuo andirivieni da sé verso l’altro. Vale per i piccoli della scuola dell’infanzia, ma vale anche per gli adulti. Abbiamo bisogno dell’esterno, di concreta geografia, di vissuta meteorologia.

Un articolo di Cosimo Colazzo per L’Adige, martedì 23 giugno 2020.

Qui per l’articolo in formato PDF

Qui per l’articolo in formato testo.

El Sistema. Come leggere, rileggere, ripensare e ridefinire un’idea e, appunto, un sistema nati in un preciso contesto storico-sociale e ora proiettati oltre e altrove. Un libro in cui si riflette su questi aspetti, con un fondamentale intento operativo che lega un gruppo di studiosi e artisti.

Un libro dedicato a El Sistema, vale a dire al sistema di formazione musicale e animazione musicale sul territorio, pensato da José Antonio Abreu, apprezzato da Claudio Abbado e Simone Rattle, basato sulle esperienze di musica d’insieme, da svolgere in coro, gruppi strumentali, orchestre giovanili. A partire da Abreu, nel libro una riflessione su musica, ascolto, pratiche musicali, pedagogia, relazioni con la comunità, ruolo della performance. Vi è compreso uno scritto di Cosimo Colazzo, che analizza El Sistema cercando di relativizzare il mito attraverso un costante richiamo a precisi contesti storici, sociali, economici che ne hanno favorito e sostenuto nascita e espansione, anche in proiezione internazionale.

Qui per acquistare il libro in formato kindle: https://www.amazon.it/Abreu-dintorni-Salvatore-Colazzo-ebook/dp/B08B14H9G3/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=salvatore+colazzo+abreu+e…&qid=1591946378&sr=8-1.

Dati bibliografici: Salvatore Colazzo (cur.), Abreu e …. dintorni, StretLib, e-book, ISBN 9788835846420. Il volume comprende scritti di: Ada Manfreda, Andrea Gargiulo, Antonia Chiara Scardicchio, Roberto Maragliano, Emanuele Raganato, Cosimo Leonardo Colazzo, Gianni Nuti, Salvatore Colazzo.

Il discorso dell’arte sul corpo. Con la pandemia la metafora del virus, così fortunata, dagli anni ’80 in poi, in campo artistico, acquista una strana, diversa, inquietante attualità e incontra, necessariamente, alcune mutazioni. Un articolo di Cosimo Colazzo su “L’Adige”

Un articolo di Cosimo Colazzo pubblicato dal quotidiano “L’Adige” (giovedì 21 maggio 2020) dedicato al tema dell’arte, della metafora del virus, che ha incontrato molta fortuna dagli anni ’80 del secolo scorso in poi nel discorso dell’arte e che oggi acquista una strana, inquietante attualità.

QUI L’ARTICOLO IN FORMATO PDF

QUI IN FORMATO TESTO

Un’esecuzione di “E allora la voce, la morte”, composizione di Cosimo Colazzo per voce e pianoforte, sottratta, silente.

17 Febbraio 2020

“Reti di interpretazione”, terza edizione di un convegno organizzato da Conservatorio di musica “Bonporti” e Università di Trento, propone una riflessione a vasto raggio sulle aperture dell’interpretazione dell’opera d’arte. Quali reti concettuali, interpretative si definiscono a partire da un’esperienza artistica? Come quest’esperienza transita attraverso vari linguaggi, si dissemina e ne riesce trasformata?

Il Convegno si sviluppa nell’arco di quattro giorni, da lunedì 17 a giovedì 20 febbraio 2020, e consta anche di una serie di concerti.

Nella prima sessione, nella mattinata di lunedì 17 febbraio, in programma alla Sala Conferenze della Fondazione Caritro a Trento (via Calepina 1), la riflessione si porta a una costellazione tematica che, partendo dalla creatività dell’interpretazione (Margherita Anselmi), attraverso l’esplorazione della filosofia di Maria Zambrano (Silvano Zucal e Manuela Moretti), giunge a toccare il rapporto di musica e silenzio, Questo il tema che Cosimo Colazzo indaga in termini filosofici e compositivi. Da uno sfondo filosofico emergono i linguaggi compositivi di Debussy, Sciarrino, Feldman, in varia maniera evocanti il silenzio, attraverso una particolare visione di suono e tempo.

Nel pomeriggio dello stesso lunedì 17 febbraio alle 15, un momento di concerto presso lo stesso spazio. Il soprano Patrizia Zanardi e la pianista Maria Rosa Corbolini interpreteranno E allora la voce, la morte, composizione di Cosimo Colazzo su testi di Giovanni Pascoli, da Myricae e da Canti di Castelvecchio.

Leggiamo quanto scrive lo stesso compositore Cosimo Colazzo su questo brano:

“Tre poesie di Pascoli, da Myricae e da Canti di Castelvecchio, ritagliate e giustapposte. Come uno specchio ribaltante: dalla felicità che fu, punto lontano di dolcezza e malinconia; alla morte che verrà, figura pure questa che arriva, ci raggiunge, sparisce.

“La musica è fatta di poco, gesti essenziali, materiale ridotto al senso estremo di presenza e vuoto. La interrogazione e la bellezza del vuoto, del quasi nulla, dell’evento che ci raggiunge in un senso radicale inatteso. I novenari che organizzano un tempo vocale flessibile. E le figure, come Pascoli ci chiede, dinamicamente mobili, fatte di luce e di ombra; l’estroflessione presto ripiegata; la retorica tradita e trafitta da una domanda sempre.” (C. Colazzo)

Di seguito materiali relativi a convegno e concerti:

Flyer

Programma

Abstract

Radio Tre della RAI recensisce il libro di Cosimo Colazzo dedicato all’opera e all’antifascismo di Fernando Lopes-Graça

“Qui comincia”, trasmissione mattutina di Radio Tre, nella giornata di 22 settembre 2019, ha dedicato una lunga recensione al libro di Cosimo Colazzo, “Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça”, pubblicato da Lim. Ecco il link per poter ascoltare la trasmissione:

https://www.raiplayradio.it/audio/2019/09/QUI-COMINCIA—Musica-e-impegno-di-Cosimo-Colazzo-05cfd26a-3725-4d6d-8cf6-0eb87e3a3707.html