Concerto conclusivo del Festival Contrasti. Con il Motocontrario ensemble, musiche giovani e prime assolute

19 giugno 2014
20:00a22:00

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Se il festival Contrasti vuole essere un festival aperto alle espressioni innovative e giovani della creatività nel campo delle musiche contemporanee, il concerto di chiusura del festival appare, in questo senso, perfettamente coerente. Giovedì 19 giugno a partire dalle ore 20:00, alla Sala Grande del Castello del Buonconsiglio, sono in programma due eventi. Prima un incontro con il Motocontrario Ensemble, che riflette, con il pubblico, sui temi dei rapporti tra interpretazione e composizione: un rapporto che l’ensemble vive integralmente, essendo un collettivo di interpreti e compositori. Quindi, dalle 20:45 c’è poi il concerto, con nuovissime composizioni in prima assoluta o italiana, e tanti compositori giovani.

Dianna Dmitrijeva (1969) è autrice di New Orient Fantasy (2014), opera che viene presentata in prima assoluta, interprete Emanuele Dalmaso al  sassofono baritono. Ricerche sonore, e insieme un’incisiva energia che si esprime in impulsi improvvisativi e ritmiche sollecitazioni, libertà, ossessive ripetizioni, in questo bano: come il sogno di un Oriente russo profondo ma anche mescolato, deviato ed eterodoso.

Le aperture della forma, verso percorsi plurilineari, dove è in gioco anche l’impulso improvvisativo dell’interprete, sono i caratteri del brano di Marco Longo (1979), Riflessione III (2013) per sassofono baritono e live electronics,  eseguito in prima assoluta da Emanuele Dalmaso e Raul Masu.

Nuove opere di giovani compositori sono presentate dal pianista Marco Longo. Di Andrea Mattevi (1986) interpreta, in prima assoluta, Petali di haiku (2013), raccolta di brevi pezzi, come aforismi, ‘haiku’ per pianoforte, poesie musicali che includono caratteri vari, da rapidi ed estrosi, a estatici, lontani, orientali. Il pianista interpreta, inoltre, Schutt (2013)di Antonio Covello (1985), un ciclo di pezzi di taglio breve, che utilizza precisi oggetti sonori, in fisionomie chiare e distinte. E quindi, di  Pedro Alvarez (1980), in prima italiana, Slàinte! (2010),  che ci offre la vita raccolta e minima, di elementi che si delineano in spazi angusti e ripiegati. Mentre con Lorenzo Troiani (1989) e il suo Recitativo e finale (2012), eseguito da Longo in prima assoluta, si indaga il pianoforte in qualità  estreme, rivolto verso realtà sonore materiali nuove, di cui sono tramite anche gestualità inedite.

Andrea Mattevi alla viola, Marco Longo al pianoforte, Raul Masu al live electronics interpreteranno Macabre (contatti con Gesualdo) (2014) di Raul Masu (1992), altra opera in prima assoluta, che in questo caso propone un’invenzione intorno a Gesualdo da Venosa, la sua propensione al trattamento musicale, con inedite asprezze, dissonanze, scivolamenti cromatici, del tema della morte. Un collage di dettagli che stravolge l’originale, e lo riespone come in sequenze di posizioni di gesti di una danza macabra.

Luce, pensiero (2014) di Valentina Massetti (1984), per tromba e contrabbasso, interpreti rispettivamente Riccardo Terrin e Valentina Massetti,  è un’altra opera presentata in prima esecuzione assoluta. In essa la ricerca timbrica si esprime in spazi di raffinata e calcolata sospensione, dove si realizzano tessuti indefiniti e rarefatti, talvolta traversati da scosse di movimenti rapidi.

Le terre rosse e il mare obliquo(2013), di Cosimo Colazzo (1964)qui in prima italiana, interprete lo stesso autore -, dà il senso di una materialità densa, a volte scura, e nel contempo aggredisce il tempo con figure di ritmo inciso e con gesti di forza sonora. Ma si incurva, anche, verso soste e risonanze, svuotamenti e improvvisi stati stupefatti.

Chiusa questa prima edizione del Festival, si prepara la seconda, per il 2015, che, nell’idea artistica del Motocontrario ensemble e dell’Associazione Motocontrario, vedrà la presenza di artisti ospiti e nuovissime composizioni, apporti di collaborazioni internazionali.

Qui per il PROGRAMMA PDF del concerto del 19 giugno

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Info: press@buonconsiglio.it    –    motocontrarioensemble@gmail.comw – web: www.motocontrario.it     –   facebook: https://www.facebook.com/motocontrarioensemble.

Un concerto interattivo e improvvisativo del Motocontrario ensemble, il prossimo 13 giugno, venerdì, al festival Contrasti, al Castello del Buonconsiglio a Trento. Il tema del caso, dei percorsi che disegna nell’apertura indiscriminata al possibile.

13 giugno 2014
20:00a22:00

628x471628x471 (1)Un concerto interattivo e improvvisativo del Motocontrario ensemble. Il tema del caso, dei percorsi che disegna nell’apertura indiscriminata al possibile. Un computer, con una delega a operazioni random e le varie combinazioni strumentali delle polifonie improvvisative. Da Cage, con la sua disciplina che disarma costantemente l’io e le sue proiezioni, a Stockhausen, nel suo esortativo, paradossale abbandono all’alterità più ampia, a un progetto del Motocontrario ensemble, sul tema delle identità odierni, molteplici, multiple, mutanti. Al Castello del Buonconsiglio a Trento, per il Festival “Contrasti”, venerdì 13 giugno. A partire dalle ore 20.00.

Come mettersi in rapporto con la creatività del caso? Sa produrre accostamenti inattesi, dare indicazioni sorprendenti. Ci sono artisti che ne hanno fatto una disciplina. Il compositore americano John Cage (1912-1992)aveva sempre in sospetto che si stesse troppo radicati nelle idee preconcette, che troppo poco del caos e del caso fosse dentro le proprie scelte. Perciò era diventato sofisticato nell’evitamento dell’io, nell’apertura totale e indiscriminata al possibile.

Di questo tratta il prossimo concerto, il penultimo, del festival Contrasti, che si tiene al Castello del Buonconsiglio il prossimo venerdì 13 giugno. A partire dalle ore 20:00. Il festival è organizzato dal Motocontrario ensemble e dal Castello del Buonconsiglio, ed è incentrato sulle musiche del ‘900 e contemporanee. In questo panorama incrocia, ora, con gli eventi del 13 giugno, i temi dell’aleatorietà, dell’informale, dell’improvvisazione. E anche dell’interazione: si tratterà, infatti, di un concerto interattivo e improvvisativo, con il coinvolgimento dello stesso pubblico, che potrà rendersi attivo con produzioni sonore e strumenti musicali.

Alle ore 20:00 si tiene un incontro preliminare con Raul Masu, dal titolo “Strumenti dell’improvvisazione. Come sentire creativamente il caso”. Alle ore 20:45 si apre il concerto del Motocontrario ensemble, nella formazione con Emanuele Dalmaso (sassofono), Riccardo Terrin (tromba), i pianisti Cosimo Colazzo, Maria Rosa Corbolini, Marco Longo, la voce di Valentina Massetti, Andrea Mattevi alla violae Raul Masu per il live electronics. Significativo il titolo del concerto, “Il naviglio imbarca a caso”, da un passo dello scrittore salentino Antonio Verri, che con il caso aveva commercio familiare, per le sue produzioni di scrittura e verbali, naviganti per ramificazioni, derive, dispersioni.

Cage viene visitato dal Motocontrario ensemble, nel concerto alla Sala Grande del Buonconsiglio, attraversogli Area, che nel 1976 tengono un concerto nello spirito di Cage, all’Università di Milano. Ne trarranno poi un CD. L’idea è di muovere la musica sulla base di estrazioni casuali, che danno vita a parole-stimolo,  secondo correnti di influenza differenti per i vari musicisti e che vengono a riguardare anche il pubblico.

Il concerto del Motocontrario Ensemble riprende alcune idee di quel concerto, anche per portare attenzione su una dimensione della sperimentazione che, nel periodo dei Movimenti, ha aperto i generi, lungo una comune idea di liberazione e di contestazione. Il concerto al Buonconsiglio lavorerà anche con il computer, che,tramite un software di distribuzione random dell’informazione (sviluppato da Raul Masu), fornirà combinazioni di parole-stimolo e di interventi strumentali, creando così i solchi dentro cui viene a definirsi un tracciato di eventi sonori, di un’opera radicalmente compenetrata dell’idea del possibile e dell’aperto.

Con questo stesso metodo viene letta un’opera del 1968 di Karlheinz Stockhausen, Aus den sieben Tagen, che si compone di una serie di esortazioni poetiche, verso il senso  dell’estensione dell’io nei confronti dell’alterità. Invita a suonare nelle vibrazioni più ampie, dal corpo verso l’universo, il che vuole significare il risolversi dell’io nello sfocio dell’aperto. Sulla base di queste suggestioni si costituisce un’improvvisazione, che vuole concretizzarsi in corrispondenza di uno svuotamento dell’io con le sue idiosincrasie, verso un’identità più vasta, dove i confini sono diversi e molto mobili.

Il tema dell’identità è il centro del terzo lavoro in programma nel concerto, che è un’improvvisazione del Motocontrario Ensemble, che creativamente, in questa dimensione di performance aperta, sfrangiata, divergente, riflette sopra le identità odierne, che sono mutanti, molteplici, gonfie di informazione, o forate, annullate. Per questo utilizza, come frantumi, reperti del patrimonio popolare, ridotti a fantasmi o repliche ossessive. Raggiunge saturazioni dissonanti, da cui scaturiscono scheletri precari, rottami di melodie, presto disfatti in macchia, dissolti nel rumore.

Qui per il programma di sala del concerto in PDF

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Info: press@buonconsiglio.it    –    motocontrarioensemble@gmail.com  – web: www.motocontrario.it     –   facebook: https://www.facebook.com/motocontrarioensemble.

Motocontrario Ensemble, nella formazione Dalmaso (sassofoni), Masu (live electronics), Massetti (voce): un dialogo tra suoni musicali, suoni della natura libera e antropizzata, a Pian del Giac’, altipiano sopra Fornace. Un incontro con gli studenti di un istituto superiore e un concerto

5 giugno 2014
10:00a12:00

sentiero gnomi parco_pdg1Evento del Motocontrario ensemble, nella formazione con Emanuele Dalmaso (sassofoni), Raul Masu (live electronics) e Valentina Massetti (voce), organizzato dall’Istituto De Carneri di Civezzano, per la conclusione dell’anno scolastico, a Pian del Gac’, l’altopiano sopra Fornace nello scenario del Monte Calisio. I tre musicisti incontreranno gli studenti, per parlare di musica e scienza, musica e tecnologia, di esplorazioni sonore, dei contributi portati dell’elettronica, che oggi è flessibile e riesce a interagire con le produzioni e gli spazi sonori in tempo reale. Si parlerà, in un contesto ideale come quello della natura dell’altopiano, e della sua storia, che è soprattutto mineraria, votata all’estrazione dell’argento, di ecologia sonora. Un’idea estesa di suono e ruomore, in cui i contesti musicali si rendono porosi e propongono un’attenzione diversa all’opera d’arte e ai contesti della vita circostante, naturale e sociale. I musicisti del Motocontrario ensemble parleranno di tutto questo, parleranno del proprio lavoro di ricerca e sperimentazine, proporranno esemplificazioni sonore e un concerto, con musiche di Stockhausen, Riley, altri autori contemporanei e improvvisazioni. L’evento si svolgerà, a Pian del Giac’, giovedì 5 giugno, a partire dalle ore 10:00, con conclusione prevista alle 12.00.