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MotoContrario al Museo del Novecento a Milano. Con musiche nuove di Colazzo, Mannucci, Putignano e altri compositori

MotoContrario ensemble – ensemble di musica contemporanea con sede a Trento – è protagonista di un concerto nell’ambito della Rassegna della Società Italiana di Musica Contemporanea in svolgimento a Milano al Museo del Novecento.

Il concerto si realizza per iniziativa della SIMC, in collaborazione con Museo del Novecento e Associazione culturale MotoContrario di Trento. L’appuntamento è per martedì 26 marzo alle ore 17,  a Milano, alla Sala Fontana del Museo del Novecento, in piazza Duomo 8. Nell’occasione MotoContrario ensemble si presenta nella formazione con Beatrix Graf (clarinetti), Emanuele Dalmaso (sassofoni), Riccardo Terrin (trombe), Cosimo Colazzo (pianoforte),. Saranno eseguite musiche recentissime di Colazzo (Tenzone, 2016, per sax baritono e pianoforte), Mannucci (Suite, 2018, per clarinetto, sax baritono, tromba e pianoforte), Putignano (Three small imaginary sinopias, 2018, per clarinetto, sax soprano e pianoforte), Molino (Annunciazione 2,  2018, per clarinetto basso, sax soprano, tromba e pianoforte), Polito (Le petit Stock Hausse per sax e pianoforte). Alcune di queste opere sono state eseguite in prima assoluta nel concerto conclusivo del Festival Contrasti a Trento, edizione 2019, la scorsa domenica 17 marzo.

Il concerto si inquadra in una collaborazione realizzata tra Associazione MotoContrario e Società italiana di Musica contemporanea per la realizzazione di un programma di prime esecuzioni di autori italiani.

MotoContrario è un collettivo di compositori e interpreti, con sede a Trento, che concentra il proprio interesse artistico e di ricerca sulla musica del ‘900 e sulle musiche contemporanee. Realizza concerti nei quali solleva interesse per queste letterature e, suggerendo sguardi critici, mette in discussione le prospettive canoniche e ufficiali tenendo in forte relazione e costante confronto le dimensioni artistiche e della ricerca.

L’intensa attività artistica è alla base del vasto repertorio dell’ensemble che include numerosissime prime assolute e prime nazionali (di autori come Bosco, Nicoli, Agostini, Quintero, Colazzo, Svetlichny, Mocanu, Colombo Taccani, Torres, Svensson, Rafie, Troiani, Azzan, Longo, Freund, Mattevi, Straffelini, Agnello, Khubeev, e molti altri).

MotoContrario mira inoltre a realizzare laboratori, seminari aperti su tematiche importanti e stringenti nell’odierna complessità culturale. Ha fondato, curato e realizzato il Festival Contrasti, che si svolge tra Trento e Rovereto ed è giunto quest’anno alla sesta edizione.

L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento posti.

Notizia sul sito del Museo del Novecento

Programma di sala (PDF)

Per il festival Contrasti un fine settimana pieno di prime assolute. Con il MotoContrario ensemble e Suono Giallo ensemble

16 marzo 2019
17:30a21:30
17 marzo 2019
16:30a19:30

Per il prossimo fine settimana, sabato 16 e domenica 17 marzo, sono previsti, a Trento, presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (via Calepina 1), tre concerti e due incontri con i compositori e i musicisti.

Il primo concerto, in programma sabato 17 alle ore 17.30, prevede numerose prime esecuzioni di autori selezionati tramite una call internazionale organizzata dal MotoContrario ensemble. Una call di grande richiamo, con centinaia di compositori che segnalano i propri lavori per la selezione che l’ensemble opera in funzione del festival. Siamo al terzo e ultimo dei concerti legati alla Call. Saranno presentate musiche di O. Papaioannou (Grecia), R. Lemay (Canada), F. Del Pino (Argentina), P. Novak (USA), D. Hedwig (USA), G. Agostinho (Brasile), B. Giang (USA). Interprete, in questo concerto, il MotoContrario ensemble nella formazione con: B. Graf (clarinetti), M. Campenhout (violino), A. Mattevi (viola), E. Dalmaso (sassofoni), R. Terrin (tromba), F. Agnello (vibrafono), C. Colazzo (pianoforte), M. Longo (pianoforte).

A seguire un incontro che vedrà i musicisti e compositori presenti a confronto, sulle tematiche del comporre e della creatività oggi. Il pubblico potrà intervenire, interloquendo con gli artisti.

Alle ore 20 il secondo concerto in programma nella giornata di sabato: con l’Ensemble Suono Giallo (A. Biagini, flauti; L. Mancini, percussioni; M. Bianchini, sassofoni; S. Nocchi, pianoforte), che viene da Città di Castello, ed è presente con autorevolezza nel panorama nazionale, e non solo, della musica contemporanea. Porta un programma con alcune presenze storiche e novità di grande interesse. In particolare, saranno eseguite partiture di G. Scelsi, I. Fedele, V. Montalti, N. F. Ezquerra, A. Cleare, S. Avramidou, Th.  Papatrechas.

Il giorno successivo, alle 16.30 (sempre alla Sala Conferenze CARITRO a Trento) un incontro con gli autori che saranno protagonisti nel concerto che si tiene subito dopo. Alle 17.30 è in programma, infatti, un concerto molto atteso, che MotoContrario organizza in collaborazione con SIMC (Società Italiana Musica Contemporanea). Saranno presentate numerose opere in prima esecuzione assoluta, scritte appositamente per questa occasione. Saranno eseguite opere di A. Mannucci, P. Molino, G. Bosco, A. Nicoli, B. Putignano, C. Colazzo. In questa occasione MotoContrario ensemble si presenta con la formazione composta da: B. Graf (clarinetti), E. Dalmaso (sassofoni), R. Terrin  (tromba), A. Mattevi (viola), C. Colazzo (pianoforte).

L’ingresso ai concerti e agli eventi del festival Contrasti è libero.


Di seguito, in dettaglio, i vari programmi di concerto.


Sabato 16 marzo – Trento – Sala Fondazione Caritro (V. Calepini 1)

ore 17.30 – MotoContrario ensemble Terzo concerto dei brani finalisti della Call for Scores (3) internazionale organizzata da MotoContrario.

ore 19 – Musicisti oggi. Incontro culturale.

ore 20 – Suono Giallo ensembleGenerazioni a confronto.


Domenica 17 marzo – Trento – Sala Fondazione Caritro (V. Calepini 1)

ore 16.30 – Ricerca artistica e società. Incontro culturale.

ore 17.30 – MotoContrario ensemble Plurale. Concerto con musiche di autori contemporanei


Sabato 16 marzoSala Fondazione Caritro Trento


ore 17.30

MotoContrario ensemble – Call for scores (3)

Terzo concerto dei brani finalisti della Call for Scores internazionale organizzata da MotoContrario

Orestis Papaioannou (1993) – Grecia – Mnemography (2018) per clarinetto basso solo

Robert Lemay (1960) – Canada – Tie-Break 2 per violino e sassofono contralto

Francisco del Pino (1980) – Argentina – estar (2011) per clarinetto in sib, vibrafono e pianoforte

Paul Novak (1998) – USA – blackout poetry per violino e pianoforte

Douglas Hedwig (1951) – USA – Its soul of music shed (2016) per flicorno soprano e narratore

Gilberto Agostinho (1986) – Brasile – Cartography #9 (2018) per clarinetto in sib, viola, vibrafono e pianoforte*

Baldwin Giang (1992) – USA – you in me, me in you (2018) per clarinetto in sib, viola e pianoforte

MotoContrario ensemble: Beatrix Graf, clarinetti – Emanuele Dalmaso, sassofoni – Riccardo Terrin, tromba – Marianne Campenhout, violino – Andrea Mattevi, viola – Federico Agnello, vibrafono – Cosimo Colazzo, pianoforte – Marco Longo, pianoforte*


ore 19

Musicisti oggi

Incontro culturale


ore 20.00

Suono Giallo ensemble – Generazioni a confronto

Nuño Fernández Ezquerra (1992) – Invocazione all’ignoto (2018)* per flauto, sassofono, pianoforte e percussioni

Vittorio Montalti (1967) – Berceuse (2013) per pianoforte solo

Ann Cleare (1983) – Luna (the eye that opens the other eye) (2014) per sassofono contralto

Ivan Fedele (1953)  – Imaginary Islands (1992-2018)** per flauto, sassofono e pianoforte

Giacinto Scelsi (1905-1988) – Ko-tha (1962) per chitarra come strumento a percussione

Sofia Avramidou (1988) – Scène Sixième (2016)* per flauto

Theocharis Papatrechas (1988)  – doomed to its paralysed eternity (2016)* per flauto, sassofono, pianoforte e percussioni

* brani scritti per l’Ensemble Suono Giallo

** prima esecuzione della versione per flauto, sassofono e pianoforte. Adattamento autorizzato dall’autore dall’originale per flauto, clarinetto e pianoforte a cura dell’Ensemble Suono Giallo.

Suono Giallo ensemble: Andrea Biagini, flauti – Laura Mancini, percussioni – Michele Bianchini, sassofoni – Simone Nocchi, pianoforte


Domenica 17 marzoSala Fondazione Caritro Trento


ore 16.30

Ricerca artistica e società.

Incontro culturale


ore 17.30

MotoContrario ensembleIdentità aperte.

Concerto con autori della SIMC – Società Italiana Musica Contemporanea

Andrea Mannucci (1960) – Suite (2018) per clarinetto, sassofono baritono, tromba e pianoforte -Prima esecuzione assoluta

Andrea Nicoli (1960) – dimmi della notte (2018) per clarinetto in sib e viola – Prima esecuzione assoluta

Pippo Molino (1947) – Annunciazione 2 (2018) per clarinetto basso, sassofono soprano, tromba e pianoforte – Prima esecuzione assoluta

Biagio Putignano (1960) – Three small imaginary sinopias (2019) per clarinetto, sassofono soprano e clarinetto – Prima esecuzione assoluta

Cosimo Colazzo (1964) – Tenzone (2016) per sassofono baritono e pianoforte

Gilberto Bosco (1946) – È inquieta questa calma (2018-19) per tromba in sib, sassofono contralto, viola e pianoforte – Prima esecuzione assoluta

MotoContrario ensemble: Beatrix Graf, clarinetti – Emanuele Dalmaso, sassofoni – Riccardo Terrin, tromba – Andrea Mattevi, viola – Cosimo Colazzo, pianoforte

Cosimo Colazzo in un concerto a Cagliari organizzato da Salute Donna, per la Giornata internazionale delle donne

8 marzo 2019
19:00a20:30

Venerdì 8 marzo 2019, alle ore 19.00 a Palazzo Siotto in via dei Genovesi 14, a Cagliari, si terrà il recital del pianista Cosimo Colazzo, dal titolo Gioco e Malinconia. Intorno a Gioachino Rossini in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Il recital è organizzato dalla sezione Sardegna della Onlus Salute Donna, Associazione per la Prevenzione e Lotta ai Tumori Femminili  con la collaborazione di Fondazione Siotto e dell’associazione culturale Piazza del Mondo.

La giornata della Festa delle Donne appare ideale per realizzare questa iniziativa di beneficenza che invita il pubblico presente a contribuire all’acquisto di materiale terapeutico volto ad aiutare le pazienti nella loro battaglia quotidiana contro la malattia. Note dilettevoli, ma anche uno stimolo per pensare, attraverso la musica, al travaglio della malattia e del processo, spesso doloroso della cura. Di fronte a questi momenti emergono sentimenti diversi e c’è bisogno di  serietà e leggerezza, melanconia e gioco.

Il programma – della durata di un’ora circa –  messo a punto da Colazzo (docente di Composizione al Conservatorio Bonporti di Trento di cui è stato direttore) evoca tutto questo impaginando le musiche di Rossini, Rieti, Schulhoff, Colazzo. Tocchi ironici si alternano a momenti di incanto timbrico, mentre prepotente il ritmo, spesso, invade il campo.

La serata sarà aperta da una breve presentazione della Presidente Onoraria della Sezione Sardegna di Salute Donna, dott.ssa Maria Luisa Adamo. Il concerto sarà seguito da un aperitivo. Si tratta di un evento che festeggia le donne omaggiandole e  agendo per aiutarle.

Per informazioni: salutedonnasardegna@gmail.com – cell. 333.8888247.

Qui per il programma di sala

Interpretazione, composizione, analisi. Una tre giorni di seminari e concerti organizzata dal Conservatorio Bonporti di Trento in collaborazione con l’Università di Trento

7 febbraio 2019
17:30a22:00

L’interpretazione, in musica, è concetto complesso. Dove sono implicate molto esperienze, che tutte si definiscono in un fitto intreccio di relazioni, dalla composizione all’interpretazione-esecuzione, all’ascolto, all’analisi, alle operazioni di revisione, trascrizione, curatela, ecc. ecc.

Di interpretazione, in un senso così co-implicato, si parla nell’ambito del  Seminario interdisciplinare Tradire, tradurre, trasformare (seconda edizione di Interpretazione. Reti di relazioni generate da un’opera d’arte), che si svolgerà dal 6 all’8 febbraio, organizzato dal Conservatorio “F.A. Bonporti” di Trento in collaborazione con il Dipartimento di Lettere Filosofia dell’Università degli Studi di Trento.

Il programma è vasto e di sicuro interessa.

Cosimo Colazzo è interessato, nell’ambito del Seminario, da due impegni.

  • giovedì 7 febbraio, presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Trento, Laboratorio di Filologia musicale, Aula Musica (Via Tommaso Gar 14), ore 17.30-18: Scritture dell’Altro, relatore Cosimo Colazzo
  • giovedì 7 febbraio, presso la Sala Filarmonica di Trento (Via Verdi 30), ore 20.30, in concerto: Cosimo Colazzo, La tenzone
  • (2016); Voiles englouties par Ondine (1988); pianista Cosimo Colazzo.

A questo link il programma dell’intero Seminario.

Cosimo Colazzo in un concerto a Chicago per l’Istituto Italiano di Cultura

24 gennaio 2019
18:00a20:00

Luigi Meneghello in un suo libro del 1994 dal titolo Il dispatrio, raccontava della sua doppia cultura, inglese e italiana, e di come questa condizione strutturasse e innervasse la sua scrittura.  Essere in un luogo che non è il proprio delle origini: lo spaesamento che ne deriva, ma anche le occasioni che si determinano, gli incroci culturali, gli incontri inattesi che diversamente non sarebbero accaduti. E lentamente il crearsi di una doppia appartenenza: le radici antiche innestate con quelle più giovani.

Di questo si può riflettere anche in musica. E lo fa Cosimo Colazzo, compositore, pianista, di origini pugliesi, salentine, trapiantato in Trentino dove è artista e docente di Composizione al Conservatorio di Trento. Lo fa in un concerto pianistico che tiene a Chicago, per l’Istituto Italiano di Cultura, giovedì 24 gennaio alle 18 presso Pianoforte Foundation.

Già così, nella sequela dei luoghi che abbiamo nominato, abbiamo il senso di un nomadismo culturale. Che Colazzo indaga con il suo concerto, significativamente dal titolo: “Il dispatrio, le doppie culture”, con musiche dello stesso Colazzo, Rossini, Esposito, Casella, Rieti.

Il concerto reca in programma due opere recenti di Cosimo Colazzo: Le terre rosse, il mare obliquo (2014) e La tenzone (2016). Il titolo della prima veicola l’immagine della terra d’origine, il Salento. Scrive il compositore: “il rosso delle zolle smosse e il mare obliquo in uno specifico luogo della costa. Anche in tempi di globalizzazione, le patrie dell’infanzia sono le più resistenti, quelle che di meno svaporano con il passaggio del tempo e il cambio di latitudine”. Il secondo pezzo, La tenzone (2016), è idealmente dedicato alla poesia di Emilio Villa (1914-2003). “Villa – scrive Colazzo – è poeta delle mescolanze linguistiche, funambolo della parola, che scava, analizza, sollecita a innesti e reinvenzioni, unendo arcaismi e futurismi.” Identità molteplici si inseguono al ritmo di derive e latenze imprevedibili. Nella musica si ritrovano analoghi giochi linguistici. Seguiamo ancora le parole di Colazzo: “qualcosa di arcaico è proposto in stratificazioni poliritmiche. Il tempo musicale è provocato, sollecitato, inciso e ridisegnato continuamente. A volte la ripetizione, estenuata al limite ed estrema, ne cambia il volto, quasi lo dissolve.”

Il concerto naviga il tema del dispatrio e delle doppie culture nell’arco di due secoli. A partire da Gioacchino Rossini (1792-1868), che si autoesilia a Parigi quando smette di scrivere per l’opera. Qui è autore di musiche da camera, brani vocali con pianoforte o per solo pianoforte, con cui ha riempito cospicui quaderni. Sono pagine eccentriche, sin dai titoli, che trasmettono il distanziamento ironico con cui Rossini tiene a distanza la cultura romantica coeva che gli sembra troppo carica di enfasi e retorica. Nel concerto un dittico: L’innocence italienne, la candeur française.

Nel concerto sono in programma Three Pieces di Michele Esposito (1855-1929). Di cultura napoletana, formatosi al Conservatorio di Napoli alla scuola di Beniamino Cesi e Paolo Serrao (collega, negli studi, del più noto Giuseppe Martucci), Michele Esposito si ritrova in Irlanda, a capeggiare un movimento di ampliamento degli orizzonti culturali per la musica classica nella nuova patria. Fu compositore e pianista di grande valore, fautore di iniziative culturali ancor oggi ritenute fondamentali per lo sviluppo della cultura musicale nel paese d’adozione.

Alfredo Casella (1883-1947), francese di formazione, rientrato in Italia si pone a capo di un movimento che spinge affinché l’Italia si apra allo spirito delle avanguardie d’inizio secolo. La sua doppia cultura di appartenenza è all’origine di questa sua scelta. Della sua propensione alla sperimentazione sonora  è testimoniana Alla notte, opera del 2017, di straordinaria potenza evocativa e profetica di nuove sonorità, tra materismo e desiderio del silenzio.

Vittorio Rieti (1898-1994), allievo di Casella, stratifica in sé molte culture. Italiano nato ad Alessandria d’Egitto, dov’era presente una vasta comunità d’italiani, nel contempo di famiglia ebrea laica, si trasferisce poco più che adolescente in Italia per proseguire i suoi studi. Vive tra Parigi e l’Italia. Infine è profugo dall’Italia, per sfuggire alle leggi razziali e alle persecuzioni (ad Auschwitz saranno deportati la madre e due zii). Esiliatosi negli Stati Uniti, qui trova la sua nuova patria, autore tra i più acclamati. Nel concerto, Contrasts, un’opera del 1967.

A questo link, l’informazione del concerto sul sito dell’Istituto Italiano di Cultura a Chicago.

Qui il sito dell’artista: www.cosimocolazzo.it

Francisca. Un’opera, di Cosimo Colazzo e Giuliana Adamo, sul tema dell’identità, dei generi, del potere

6 dicembre 2018
20:30a22:00
Giovedì 6 dicembre 2018, alle ore 20.30, la sala del Palazzo dell’Annona della Biblioteca Civica a Rovereto (Corso Bettini 43) ospita un evento (a ingresso libero) organizzato dall’Associazione culturale “Piazza del Mondo”, dedicato a una nuova opera di teatro musica, work in progress, “Francisca” (libretto di Giuliana Adamo, musica di Cosimo Colazzo), di cui si dà conto in un incontro con gli autori e con una prima rappresentazione musicale.
L’opera segue e sviluppa il tema dell’identità, oggi più che mai di vitale importanza.
L’evento del 6 dicembre prossimo, dal titolo “Francisca: nascita di un’opera”, è stato organizzato da “Piazza del mondo” in collaborazione con ’Associazione culturale MotoContrario e la Biblioteca Civica “G. Tartarotti” di Rovereto, e con il sostegno di: Provincia autonoma di Trento, Regione autonoma Trentino Alto Adige, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Apre l’incontro un’introduzione di Giuseppe Calliari, musicista e scrittore. A seguire gli interventi degli autori: Giuliana Adamo autrice del libretto e Cosimo Colazzo compositore della musica; gli interpreti: Roberto Abbondanza, baritono, L’Inquisitore; Patrizia Zanardi, soprano, Francisca; e i sassofonisti Mattia Grott – sassofono soprano – e Emanuele Dalmaso – sassofono baritono. Si racconta così l’opera, il progetto, quanto realizzato, le prospettive future. Nella seconda parte dell’evento è in programma l’opera, in una sua prima parte, in forma di concerto.
Dopo la performance ci sarà un dialogo con il pubblico per confrontarsi su quanto presentato. Il pubblico esporrà i suoi commenti, riflessioni e offrirà stimoli utili per autori e artisti. L’incontro ha lo scopo, da una parte di presentare quanto si sta ideando e realizzando, dall’altra di ricavare, nella discussione comune, stimoli, riflessioni, aperture utili per procedere nel lavoro creativo.
La rappresentazione definitiva dell’opera in teatro è prevista per l’autunno 2019.
Un’opera in progress, quindi, sul tema dell’identità. Un discorso sul genere, ma anche sul potere. Francisca, contadina, rimasta sola dopo la morte del marito, per sopravvivere si traveste da uomo e lavora a giornata come bracciante. Pota gli alberi con grande maestria. Conquista un suo spazio franco, finché l’equilibrio decade: la sua doppia natura prima ignorata o tollerata ora sconcerta, deve essere punita. L’Inquisitore è investito del giudizio. Tra contrasti, anatemi, ripensamenti, alla fine decanta una considerazione illuminata: che le sia concesso d’essere ciò che si sente. Trova così legittimità la sua identità altra e diversa.
Il potere, in genere cieco e cinico, guarda per una volta oltre di sé e intravvede una prospettiva di riscatto, un’antropologia della diversità, del possibile, dove Francisca e Francisco hanno eguali diritti.
Liberamente ispirato al racconto Correva l’anno 1698 quando nella città accade il fatto memorabile di Maria Attanasio (Sellerio, 1994), il libretto riflette metaforicamente sull’attualità della difficoltà dell’incontro con l’altro, delle differenze di genere, della fuga indiscriminata di fake news che possono uccidere una persona. Solo l’uso sensato di ragione e sentimento è la via percorribile per contrastare il peggio.
L’ingresso all’evento è libero.
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Associazione culturale “Piazza del Mondo”
In collaborazione con Associazione Culturale “MotoContrario” e Biblioteca Civica “G. Tartarotti” di Rovereto
Con il sostegno di Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
presenta

 

FRANCISCA. Nascita di un’opera

Incontro culturale e concerto
 
Giovedì 6 dicembre 2018, ore 20:30
Biblioteca Civica “G. Tartarotti”, Sala del Palazzo dell’Annona
ROVERETO (Corso Bettini 43)
 
Incontro con
Giuliana Adamo, autrice del libretto; Cosimo Colazzo, compositore; gli interpreti Patrizia Zanardi, Roberto Abbondanza, Mattia Grott, Emanuele Dalmaso. Introduce Giuseppe Calliari
In forma di concerto:
FRANCISCA. Libretto di Giuliana Adamo. Musica di Cosimo Colazzo. Personaggi: Francisca/Francisco – Patrizia Zanardi (soprano); Don Bonaventura Cappello, Inquisitore – Roberto Abbondanza (baritono). Strumenti: Sassofono soprano – Mattia Grott; Sassofono baritono – Emanuele Dalmaso.
 
INGRESSO LIBERO
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MotoContrario ensemble al festival Inco_ntemporanea, che si svolge a Piacenza organizzato da Collettivo_21

18 novembre 2018
18:00a20:00

Collettivo_21, realtà giovane dedita alla musica contemporanea,  organizza un interessante festival di musica contemporanea,  titolo “inco_ntemporanea” che si sta tenendo a Piacenza, tra ottobre e dicembre 2018.

Domenica 18 novembre, alle ore 18, all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, il MotoContrario ensemble tiene un concerto con musiche recenti che sono state scritte per l’ensemble trentino: di Antonio Agostini, Cosimo Colazzo, Marco Longo, Andrea Mattevi, Francisco Quintero. Inoltre un’opera di Ligeti.

Il MotoContrario esnemble si presenta per il concerto nella formazione: Emanuele Dalmaso (sassofoni), Riccardo Terrin (trombe), Marco Longo (pinaoforte), Cosimo Colazzo (pinaoforte e direzione), Andrea Mattevi (viola).

Di Cosimo Colazzo, Emanuele Dalmaso al sassofono baritono e lo stesso compositore al pianoforte, sarà eseguita Tenzone, composizione del 2016 ispirata alla poesia funambolica di Emilio Villa.

Qui il programma del Festival Inco_ntemporanea.

Qui le note di sala del Concerto del MotoContrario ensemble.

 

Gioco, malinconia, provocazione. Un concerto con Roberto Abbondanza e Cosimo Colazzo. Al Trinity College di Dublino. Musiche di Rossini, Beethoven, Schubert, Colazzo

25 ottobre 2018
19:30a21:30

 

 

 

 


Trinity College Dublin – Common Room

Giovedì 25 ottobre 2018 ore 19:30

Per Rossini. Gioco, malinconia, provocazione

in occasione del 150° anniversario dalla morte del compositore

Roberto Abbondanza (baritono)

Cosimo Colazzo (pianoforte)


G. Rossini (1792-1868)

da Album italiano

Mi lagnerò tacendo (II) (Metastasio) per voce e pianoforte

Mi lagnerò tacendo (VI) (Metastasio) per voce e pianoforte

L. van Beethoven (1770-1827)

L’amante impaziente (arietta buffa op.82 n.3) (Metastasio)

L’amante impaziente (arietta assai seriosa op.82 n.4) (Metastasio)

G. Rossini (1792-1868)

da Album italiano

L’ultimo ricordo (Redaelli) per voce e pianoforte

Ave Maria su due note (Torre) per voce e pianoforte

G. Rossini

da  Album pour les enfants adolescents

Ouf! Les petits pois  per pianoforte

F. Schubert  (1797-1828)

L’incanto degli occhi op.83 n.1 (Metastasio) per voce e pianoforte

Il traditor deluso op.83 n.2 (Metastasio) per voce e pianoforte

Il modo di prender moglie op.83 n.3 (Anonimo) per voce e pianoforte

G. Rossini (1792-1868)

da Guglielmo Tell

“Resta immobile”

G. Rossini

da  Album pour les enfants dégourdis

Une caresse à ma femme  per pianoforte

G. Rossini

da Il barbiere di Siviglia

“A un Dottor della mia sorte”

C. Colazzo (1964)

Tenzone (2016) (Villa) per voce e pianoforte


Roberto Abbondanza studia tecnica vocale sotto la guida della soprano Isabel Gentile.

Entra giovanissimo a far parte degli organici del Coro della RAI di Roma e successivamente dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia.

In Italia ha cantato nei maggiori teatri: Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, La Fenice, Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, ecc. All’estero si è esibito nei più importanti centri, in Europa, Asia, America.

Particolarmente interessato al repertorio contemporaneo, Roberto Abbondanza ha cantato opere di autori come Barber, Bernstein, Britten, Bussotti, Dallapiccola, Donatoni, Guaccero, Henze (premio Abbiati 2005), Ligeti, Macchi, Maderna, Malipiero, Nono, Pärt, Petrassi, Schönberg, Sinopoli Stravinskij, ecc. Ha inoltre interpretato numerose prime assolute, tra le quali opere e composizioni di Adams, Ambrosini, Bacalov, Battistelli, Boccadoro, Colasanti, Colazzo, D’Amico, Dall’Ongaro, Del Corno, De Rossi Re, Di Bari, Fedele (Premio Abbiati 2007), Francesconi, Frisina, Galante, Glass, Gregoretti, Guastella, MacMillan, Manzoni, Morricone, Mosca, Panni, Pennisi, Sbordoni, Scogna, Vacchi (Premio Abbiati 2003).

Ha inciso per Virgin, Opus 111, Naxos, Stradivarius, Dynamic, Tactus e Fonè, VDM records e Digressione music.

È docente di Musica vocale da Camera presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Giulio Briccialdi di Terni e Professore di Tecnica vocale e Opera Italiana e Artist in Residence presso il Middlebury College Summer School al Mills College, Oakland, California

Cosimo Colazzo, nato a Melpignano (Lecce) nel 1964, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai Trade – Contemporary. Sue opere sono state premiate in Concorsi nazionali e internazionali di composizione. Come pianista ha tenuto concerti in Italia, in vari paesi europei, negli Stati Uniti, impegnato sulle letterature del ‘900 e contemporanee. È membro dell’équipe di ricerca del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona. È autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero. Attualmente è docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento. Dello stesso Conservatorio è stato direttore dal 2005 al 2011. Faculty Member e artist in residence, a partire dal 2012, presso la Italian School del Middlebury College, negli Stati Uniti.

Il mondo musicale di Carlo Belli. Voce e pianoforte. Con il baritono Roberto Abbondanza e il pianista Cosimo Colazzo

13 ottobre 2018
17:30a19:30

IL MONDO MUSICALE DI CARLO BELLI. VOCE E PIANOFORTE

Giovedì 13 ottobre 2018 ore 17.30  – Rovereto, Palazzo dell’Annona, Biblioteca Civica

Roberto Abbondanza (baritono)

Cosimo Colazzo (pianoforte)


Francis Poulenc (1899-1963)

Le Bestiaire ou Cortège d’Orhphée (1919) (Guillaume Apollinaire)

Le Dromadaire – La Chévre du Thibet – La Sauterelle – Le Dauphin – L’Ecrevisse – La Carpe

Francis Poulenc

Banalités (1940) (Guillaume Apollinaire)

Chanson d’Orkenise – Hôtel – Fagnes de Wallonie – Voyage à Paris – Sanglots

Maurice Ravel (1875-1937)

Don Quichotte a Dulcinèe (1932-33) (Paul Morand)

Chanson romanesque – Chanson èpique – Chanson à boire

Goffredo Petrassi (1904-2003)

Tre liriche (1944)

Io qui vagando (Giacomo Leopardi) – Alla sera (Ugo Foscolo) – Keepsake (Eugenio Montale)

Cosimo Colazzo (1964)

Tre liriche (1998) (Fausto Melotti)

Le colombe dal viso di fanciulla – Anche gli alberi hanno paura – Col tramonto, in silenzio

Cosimo Colazzo

Tenzone (2016) (Emilio Villa)


Roberto Abbondanza studia tecnica vocale sotto la guida della soprano Isabel Gentile.

Entra giovanissimo a far parte degli organici del Coro della RAI di Roma e successivamente dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia.

In Italia ha cantato nei maggiori teatri: Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, La Fenice, Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, ecc. All’estero si è esibito nei più importanti centri, in Europa, Asia, America.

Particolarmente interessato al repertorio contemporaneo, Roberto Abbondanza ha cantato opere di autori come Barber, Bernstein, Britten, Bussotti, Dallapiccola, Donatoni, Guaccero, Henze (premio Abbiati 2005), Ligeti, Macchi, Maderna, Malipiero, Nono, Pärt, Petrassi, Schönberg, Sinopoli Stravinskij, ecc. Ha inoltre interpretato numerose prime assolute, tra le quali opere e composizioni di Adams, Ambrosini, Bacalov, Battistelli, Boccadoro, Colasanti, Colazzo, D’Amico, Dall’Ongaro, Del Corno, De Rossi Re, Di Bari, Fedele (Premio Abbiati 2007), Francesconi, Frisina, Galante, Glass, Gregoretti, Guastella, MacMillan, Manzoni, Morricone, Mosca, Panni, Pennisi, Sbordoni, Scogna, Vacchi (Premio Abbiati 2003).

Ha inciso per Virgin, Opus 111, Naxos, Stradivarius, Dynamic, Tactus e Fonè, VDM records e Digressione music.

È docente di Musica vocale da Camera presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Giulio Briccialdi di Terni e Professore di Tecnica vocale e Opera Italiana e Artist in Residence presso il Middlebury College Summer School al Mills College, Oakland, California

Cosimo Colazzo, nato a Melpignano (Lecce) nel 1964, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai Trade – Contemporary. Sue opere sono state premiate in Concorsi nazionali e internazionali di composizione. Come pianista ha tenuto concerti in Italia, in vari paesi europei, negli Stati Uniti, impegnato sulle letterature del ‘900 e contemporanee. È membro dell’équipe di ricerca del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona. È autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero. Attualmente è docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento. Dello stesso Conservatorio è stato direttore dal 2005 al 2011. Faculty Member e artist in residence, a partire dal 2012, presso la Italian School del Middlebury College, negli Stati Uniti.

Tenzone, in prima per gli Stati Uniti, alla Liettlefield Concert Hall del Mills College a Oakland in California. Composizione di Cosimo Colazzo del 2016, Tenzone (su un testo di Emilio Villa) sarà interpretata da Patrizia Zanardi (soprano) e dallo stesso compositore (al pianoforte)

22 luglio 2018
20:00a21:00

Domenica 22 luglio, all’interno di un concerto di musica vocale da camera organizzato dalla Italian School del Middlebury College, di cui sono protagonisti Patrizia Zanardi (soprano) e Cosimo Colazzo (pianoforte) – alle ore 20:00 alla Littlefield Concert Hall del Mills College a Oakland in California -, viene presentata al pubblico la prima esecuzione per gli Stati Uniti di “Tenzone”, composizione di Cosimo Colazzo del 2016 su un testo di Emilio Villa. In programma, accanto all’opera di Colazzo, musica vocale da camera dell’Ottocento  italiano (Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi),

Scuola Italiana Middlebury College @ Mills | Concerto  | ROSSINI &Co. | Patrizia Zanardi (soprano), Cosimo Colazzo (pianoforte) Domenica 22 luglio 2018 | ore 20:00 | Littlefield Concert Hall Mills College | Oakland

PROGRAMMA

Gioacchino Rossini (1792 – 1868)  | La gita in gondola

Gaetano Donizetti (1797 – 1848) | Una lacrima (preghiera)

Vincenzo Bellini (1801 – 1835) | Il zeffiro

Giuseppe Verdi (1813 – 1901) | Deh, pietoso, oh Addolorata

Gioacchino Rossini | L’invito

Cosimo Colazzo (1964) | Tenzone

Gaetano Donizetti | Il barcaiuolo

Vincenzo Bellini | Malinconia, ninfa gentile

Gioacchino Rossini | La fioraia fiorentina

Giuseppe Verdi | Lo spazzacamino

NOTE AL PROGRAMMA

Il concerto, nella sua parte storica, disegna un percorso nella musica vocale da camera dell’Ottocento in Italia attraverso autori che, se hanno fatto dell’opera il proprio centro d’impegno principale, hanno tuttavia lasciato un segno inequivocabile di personalità artistica anche in questa produzione. Verdi vi si dedicava in vista di cenacoli di cui era partecipe, che raccoglievano intellettuali e artisti spesso accomunati dalla passione politica risorgimentale. Donizetti, dotato di inesauribili forze creative, lasciò un’impronta rilevante nel repertorio. E Bellini vi immise la sua particolare vena melodica. Rossini, anziano, lontano dalle scene, compose numerosi cicli di musica vocale da camera. Anch’egli in vista di riunioni musicali che organizzava presso la propria casa. I brani di Rossini mostrano una volontà di divergenza, di particolarità, di originalità: un parlare riservato, un ammiccare ironico, preziose punte critiche d’intelligenza.

Nel programma anche un mio brano nuovo (del 2016) in prima per gli Stati Uniti: Tenzone, su testo di Emilio Villa. Questa mia composizione mette in musica un graffiante testo del funambolico poeta della fine degli anni ’40 del secolo scorso. Il testo gioca intorno all’immagine di Ytalia: l’Italia appena uscita dal fascismo, con tutta la sua retorica da uccidere e trafiggere, con il suo corpo gonfio di storia e di corruzione da martellare di parole, ritmi, neologismi, plurilinguisimi. Se la tensione della lingua sborda e esplode sarcastica, la musica  la segue elaborando un canto che sillaba poliritmi a perdifiato e, con il pianoforte, dà vita a esatte e labirintiche costruzioni. Follia e organizzazione. Un sogno rossiniano: nei termini di Stendhal che, pensando a Rossini, parlava di “follia organizzata”. (Cosimo Colazzo)

GLI ARTISTI

Patrizia Zanardi

Dopo aver studiato danza classica, violino e pianoforte si diploma in canto lirico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Successivamente consegue due Master in Canto (repertorio verdiano) e in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, cum laude. Interpreta ruoli principali del grande repertorio operistico – Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini – per il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Verdi di Trieste, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, Taormina Arte Festival, Teatro Cervantes Malaga, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro La Monnaie Bruxelles, Minnesota Opera, Auditório Ibirapuera São Paulo do Brasil, Seoul Arts Center Opera House, NHK Hall di Tokyo tra molti altri. Al repertorio operistico affianca un’intensa attività sinfonico-concertistica, con numerose esperienze in ambito liederistico e contemporaneo. Ha più volte collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino come protagonista di prime esecuzioni mondiali assolute. Amante della musica settecentesca, interpreta molte opere di Cimarosa, Pergolesi, Scarlatti, Nicolini, Haydn, Mozart, Caldara. Incide CD di Cantate da camera di J.A.Hasse, Tonadillas di E. Granados, Juvenalia di J. Francaix. Live Il Trionfo dell’Onestà di A. Scarlatti, L’Impresario In Angustie di Cimarosa, Saffo in Leucade di Morlacchi, La Clemenza di Tito di Caldara, L’Amor Mugnaio di Nicolini. È docente di Canto presso la Scuola Civica di Musica Claudio Abbado di Milano, IES Abroad Milano, Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara e collabora con la Scuola Musicale di Milano. Al 2017 risale la sua prima esperienza di docenza presso la Italian School del Middlebury College.

Cosimo Colazzo

Nato a Melpignano (Lecce) nel 1964, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai Trade – Contemporary. Come pianista ha tenuto concerti in Italia, in vari paesi europei, negli Stati Uniti, impegnato sulle letterature del ‘900 e contemporanee. È membro dell’équipe di ricerca del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona. Attualmente è docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento, in Italia. Dello stesso Conservatorio è stato direttore dal 2005 al 2011. Faculty Member e artist in residence, a partire dal 2012, presso la Italian School del Middlebury College. Per altre informazioni: www.cosimocolazzo.it