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Una conferenza, di Cosimo Colazzo, al Conservatorio di Vigo, in Spagna, sulla musica ispano-lusitana, nelle figure rappresentative di Fernando Lopes-Graça e Federico Mompou. Nella settimana, tiene, al Conservatorio di Vigo, un concerto, e inoltre una masterclass di composizione.

9 aprile 2013
19:00a21:00

Cosimo Colazzo al Conservatorio di Vigo, per una serie di eventi. Un concerto lunedì 8 aprile, con musiche proprie, di Casella e Lopes-Graça, in duo pianistico con Maria Rosa Corbolini. Quindi, martedì 9 aprile una conferenza, dedicata alla musica ispano-lusitana e alle figure, molto rappresentative nel ‘900, di Fernando Lopes-Graça e Federico Mompou. Inoltre una masterclass di composizione.

Cosimo Colazzo tiene una conferenza, al Conservatorio Superior de Musica di Vigo, in Spagna, dedicata alla musica ispano-lusitana del ‘900, con un particolare riferimento a due figure esemplari, di cui analizza il linguaggio compositivo e le idealità poetiche. Si tratta, in particolare, del portoghese Fernando Lopes-Graça e del catalano Federico Mompou. La conferenza sarà tenuta martedì 9 aprile, alle ore 19.00, presso la Sala de Orquesta del Conservatorio di Vigo.

Cosimo Colazzo in questa settimana sviluppa alcuni impegni di tipo artistico, formativi, di divulgazione culturale al Conservatorio di Vigo. Lunedì 8 aprile, all’Auditorium del Conservatorio di Vigo, tiene un concerto, per duo pianistico (insieme con la collega del Conservatorio di Trento, Maria Rosa Corbolini), con musiche proprie, di Alfredo Casella e di Fernando Lopes-Graça. Quindi, il giorno successivo, la conferenza, e nei giorni a venire della settimana una masterclass di composizione.

La conferenza è dedicata a due figure di capitale importanza, nel ‘900, nella penisola iberica, che hanno espresso due profili dell’esperienza creativo-compositiva. E’ di questi che tratterà la conferenza, indagando il linguaggio e il metodo compositivo nell’opera di Fernando Lopes-Graça e Federico Mompou.

Fernando Lopes-Graça (1906-1994) rappresenta una figura di grande spessore artistico-musicale e culturale. Apre ai linguaggi musicali post-tonali, in un dialogo di livello europeo, che si realizza attraverso una forma estremamente controllata, lucidamente organizzata, e nel contempo con una sensibilità rinnovata per il dato timbrico, per il trattamento ritmico, per l’utilizzo liberato della dissonanza. Si tessono correlazioni con autori come Bartók, Stravinskij, Hindemith. Inoltre si segnala un interesse per la radice dell’espressione popolare contadina. Qui si evidenzia un rapporto con l’esperienza culturale di Bartók. Egli studia il repertorio etnico-musicale del Portogallo, soprattutto delle zone rurali e contadine. Lo immette, in alcuni casi, nella sua opera, attraverso una sensibilità che tende a rispettarlo nella sua integrità di un preciso soggetto culturale, ma anche ad aprirlo a rapporti, innesti e risonanze, con una sensibilità allargata, nuova, che è oltre la tonalità.

Lopes-Graça fu intellettuale militante, contro la dittatura salazariana, che ha tenuto oppresso il Portogallo per lunghi decenni, dagli anni ’30 sino agli anni ’70 del secolo scorso. Soffrì il carcere, come l’isolamento e l’emarginazione imposti dal potere.  Nonostante questo ha continuato la sua militanza artistica, componendo nel tempo un catalogo molto vasto, che si segnala per la portata di una coerenza di sviluppo di una creatività potente e ricca di implicazioni.

L’altro autore che Colazzo tratta nella conferenza è Federico Mompou (1893-1987). Diversa la pronunzia della sua posizione estetica. Vive come uno stato di introversione dell’esperienza musicale. E’ alla ricerca di un linguaggio massimamente distillato, che deve essere, per lui, ridotto, verso la linea semplice, verso un contatto fluido con il silenzio. E’ questo che risalta nella sua produzione musicale. Il senso del messaggio ridotto, della forma concisa, il rifiuto dello sviluppo, della grande forma. Bisogna radicalizzare la ricerca sul suono, entrare dentro le pieghe del suono, che è soprattutto risonanza. Anche qui un’esperienza molto radicale e originale. Il discorso si fa estremamente affinato, nella ricerca di un suono che non ha una confezione fissa, ma va individuato costantemente, come evento sonoro.

Qui il programma della conferenza sulla musica ispano-lusitana.

Concerto a Vigo in Spagna. Colazzo e Corbolini in duo pianistico

8 aprile 2013
20:00a22:00

Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini tengono un concerto in duo pianistico al Conservatorio Superior de Música di Vigo, in Spagna.

Il concerto, che si tiene all’Auditorium del Conservatorio di Vigo,  alle ore 20.00, riguarda un programma con musiche di Casella, Colazzo, Lopes-Graça, e prospetta il duo pianistico sia nella versione a quattro mani che in quella a due pianoforti.

Di Alfredo Casella  (1883-1947), autore italiano della Generazione dell’Ottanta, che ha espresso la sua opera nella prima metà del ‘900, saranno interpretate due opere di notevole ispirazione e risultato estetico: Pupazzetti (1915) e Pagine di guerra (1915), per pianoforte a quattro mani. Nella prima si unisce uno spirito futurista per il ritmo e la velocità, con liquefatte sonorità, mentre la seconda, scritta negli anni della prima guerra mondiale, disegna musicalmente ritratti da quell’Europa, che, stravolta dal conflitto, diventava scenario di morte e orrori.

Di Cosimo Colazzo (1964) saranno interpretate due opere,  tra cui una in prima esecuzione assoluta. Quest’ultima è Stanze (1997/2013), brano di cui esiste una originaria versione per pianoforte, qui riscritta per pianoforte a quattro mani. In programma c’è anche Preludes (19188/2011) per due pianoforti, che costituisce un dialogo immaginifico e trasformativo, tessuto con i Preludes di Debussy. Due opere che indicano il senso di Colazzo per un tempo fluttuante, liberato e risonante.

Di Fernando Lopes-Graça (1906-1994), compositore portoghese di grande spessore artistico-musicale, vissuto nel ‘900 (impegnato sui versanti della ricerca musicale, come anche della lotta politica contro la dittatura nel suo paese), viene offerto un ritratto composito, con tutta la sua opera per duo pianistico. Troviamo le bellissime pagine del Terzo Quaderno delle Melodias rústicas portuguesas (1979): una serie di brani, di grandissimo gusto e raffinatezza, dove le melodie popolari sono circondate di un linguaggio articolato, mobile, di ispirazione post-tonale, che offre un ambiente vivo e complesso, di risonanze e significati, rispetto al nucleo popolare. Il concerto poi propone due opere per due pianoforti. Una è Preludio Cena e Danza (1929/1973), dove troviamo un linguaggio estremamente controllato, angolare, proprio di Lopes-Graça, che già giovane si orienta verso il gusto della dissonanza e della figura geometrica, unito a un propensione estremamente duttile per il suono e l’utilizzo della risorsa timbrica. Tutte caratteristiche che ritroviamo anche in Paris 1937 (1937/1968) , un’opera che presenta il piacere del timbro, della dissonanza, come anche dell’estroversa proiezione verso i linguaggi del mondo urbano, trattati e scavati, anche per deformazioni e stratificazioni ironiche.

Qui il dettaglio del programma del concerto