Un convegno sulle orchestre sociali: modelli, pratiche, ricerca, laboratori. A Piazzola sul Brenta il 21 giugno prossimo

Le orchestre sociali rappresentano una realtà diffusa sul territorio nazionale, e anche a livello internazionale, secondo modelli diversificati a seconda dei contesti. Appare perciò utile, importante, quanto si propone la Fondazione G. E. Ghirardi Onlus, che annualmente propone un convegno che si occupa di questa operatività educativa, culturale e sociale che ha radici profonde (in Italia vale la memoria di quanto suscitò e movimentò Claudio Abbado sulla scorta dell’esperienza di El Sistema di Abreu) e vuole ragionare sul presente e sulle prospettive.

Quest’anno si tiene un Convegno a Piazzola del Brenta, presso Villa Contarini, venerdì 21 giugno 2024, dal titolo generale: LE ORCHESTRE SOCIALI 2024 –  Identità, strumenti, futuri possibili per tutti. Una giornata intensa di lavori, dalle ore 9 alle ore 17), organizzata in una sessione di relazioni e in cinque laboratori.

La prima sessione (programmata al mattino, dalle 9 alle 11) è moderata da Cosimo Colazzo, docente di Composizione al Conservatorio di musica di Trento e Direttore della Civica Scuola Musicale R. Zandonai che da diversi anni organizza a Rovereto l’esperienza di un’Orchestra Sociale aperta all’intera cittadinanza, a chi voglia svolgere un’esperienza strumentale d’insieme, anche senza preparazione pregressa, anche in condizione di diversa abilità. Esperienza affidata a Andrea Gargiulo, didatta di reputazione internazionale e di grande esperienza in questo campo.

Nella prima sessione, relazioni di Gianni Nuti (pedagogista), di Naybet Garcia Lopez e Jhonny Gomez Torres, che si possono considerare gli eredi di Abreu, attivi in Spagna a Barcellona, e Paolo Perezzani (compositore, impegnato, nel contempo, nel campo delle orchestre sociali).

La seconda sessione (dalle 11 e nel pomeriggio, coordinata da Pietro Marchese), si articola in cinque workshop: il primo su repertori e trascrizioni (coordina Paolo Perezzani), il secondo su metodi e strategie didattiche (coordina Sabina Colonna-Preti), il terzo sulle logiche territoriali di rete (coordina Raffaella Porta); il quarto su formazione e aggiornamento di docenti e operatori (coordina Roberto Fantinel); il quinto sulla questione del reperimento di fondi e finanziamenti (coordina Mirco Besutti).

L’accesso alle relazioni del mattino è gratuito fino ad esaurimento posti e non prevede prenotazione. 

Per i workshop (gratuiti) è prevista invece l’iscrizione obbligatoria tramite questo modulo google:

https://t.ly/Jjt2y

I workshop sono a numero chiuso, 20 persone a laboratorio

LOCANDINA del Convegno: (PDF) (JPEG)