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Transiti. Come si traduce in musica. Concerto di Cosimo Colazzo al Mills College, in California. Con musiche di Casella, Debussy, Colazzo, Lopes-Graça

14 luglio 2019
20:00a21:00

Domenica 14 luglio, alle ore 20, alla Concert Hall del Mills College in California, concerto di Cosimo Colazzo, organizzato dalla Italian School del Middlebury College.

Il tema è quella del ripensamento di un originale nella forma della trascrizione, o della citazione di materiali e stili musicali, o anche della ripresa e attivazione di un originale popolare in contesti moderni. In programma musiche di Casella, Debussy, Colazzo, Lopes-Graça. Di seguito notizie più dettagliate sul concerto e sulle musiche in programma.


ITALIAN SCHOOL DEL MIDDLEBURY COLLEGE

TRANSITI. Come si traduce in musica

Concerto del pianista

COSIMO COLAZZO

Domenica 14 luglio 2019 – ore 20:00

Littlefield Concert Hall – Mills College – Oakland (California)

 

PROGRAMMA

Alfredo Casella (1883-1947)

À la manière de … op. 17 (1911)

I. Richard Wagner: Einleitung des  3. Aufzuges – II Gabriel Fauré: Romance sans paroles – III. Johannes Brahms: Intermezzo – IV. Claude Debussy: Entr’acte pour un drame en préparation – V. Richard Strauss: Sinfonia molestica – VI. Cesar Franck: Aria

Claude Debussy (1862-1918)

da Préludes, Premiere Livre (1909-11)

Voiles

La cathédrale engloutie 

da Préludes, Deuxième Livre (1911-13)

Ondine

Cosimo Colazzo (1964)

Voiles englouties par Ondine (1988)

Fernando Lopes-Graça (1906-1994)

Melodias Rústicas Portuguesas, Segundo caderno (1956-57)

  1. Ó maia, ó maia – 2. Os reis magos – 3. Não canteis a valsa – 4. Agora baixou o sol – 5. Nossa senhora da Póvoa – 6. Aí vem a sapateia – 7. Apagaste la candeia – 8. Canto de lavrar – 9. Boa noite, meus seniores – 10. Canção do Boeiro – 11. Deolinda, Deolinda – 12. Nossa senhora da Granja – 13. O meu menino é d’oiro – 14. O rei e a pastora – 15. Ricordai, fieis Cristãos

 NOTE AL PROGRAMMA

Transiti, passaggi. Da un originale si transita verso la trascrizione, che potrà essere prudente oppure ardita e trasgressiva. Una musica si può ritrovare in un altro contesto nella forma della citazione. E si possono citare anche stili, modi di pensare e fruire la musica. E forse, allargando lo sguardo, si può dire che tutta la musica è fatta di transiti, passaggi di scritture: catene di scritture. La traduzione, riflette Luciano Berio in quelle che sono le sue Lezioni americane, è una condizione molto propria della musica.

Il programma apre uno sguardo su questi concetti partendo da Alfredo Casella (1883-1947), autore di À la manière de … (1911), che rende le caratteristiche di diversi stili compositivi individuandone tratti essenziali e salienti. Realizza così un ciclo di brani che passa in rassegna gli stili di Wagner, Fauré, Brahms, Debussy, Richard Strauss, Franck: una parodia delle scritture altrui, a tratti ironica e divertita.

In programma c’è anche una mia composizione, Voiles englouties par Ondine (1988), che fa riferimento, come tradisce lo stesso titolo, a tre Préludes di Claude Debussy (1862-1918), e in particolare Voiles, La cathédrale engloutie, Ondine, accomunati peraltro dal riferimento all’elemento acquatico e all’immaginario marino.

Il programma propone dapprima gli originali, vale a dire i tre Préludes di Debussy, e poi il mio pezzo che li integra in un nuovo organismo fortemente strutturato. Nella mia composizione, infatti, il modello di Ondine conduce la costruzione del discorso e definisce l’impianto architettonico generale, mentre alcuni dati degli altri brani si innestano nel tronco e nel respiro di quella cornice individuando possibili luoghi e motivi dell’innesto. Si danno stratificazioni, oppure identità miste, il tutto attraverso operazioni molto formalizzate. È come un esperimento di ingegneria genetica: prende corpo e nervatura un nuovo organismo, ‘mostruoso’ per l’origine artificiale e insieme geneticamente motivato e determinato.

Un altro brano che propone il programma è Melodias rústicas portuguesas, secondo quaderno (1956-57), un’opera del compositore portoghese Fernando Lopes-Graça (1906-1994), che in molte sue opere fa riferimento al folclore portoghese. Il suo interesse è per il mondo contadino, in quanto marginale, deposito di una cultura che non è stata sopraffatta ancora dal mondo urbano e dalla volontà di omologazione del regime. Quel mondo va valorizzato, fatto emergere nella sua capacità di pensiero autonomo. Inoltre, Lopes-Graça lo mette in relazione con il linguaggio della modernità. Crea le condizioni di transiti, traduzioni, latenze, ricontestualizzazioni. Le melodie popolari sono riprese rispettandole nella loro prima fisionomia, ma dialogano con un contesto che è quello della modernità, diventando fattori capaci di intervenire e di  progettare il nuovo. In questo è l’operazione anche politica dell’arte di Lopes-Graça, resistente contro il fascismo, contro la sua propaganda della nazione e del folclore nazionale, e volto a coltivare percorsi alternativi della coscienza di sé. Antifascista indefesso, perseguitato dal regime di Salazar, Lopes-Graça è una delle coscienze più lucide della Resistenza portoghese e uno dei padri del nuovo Portogallo democratico emerso dalla Rivoluzione dei Garofani del 1974.

Cosimo Colazzo

 

NOTE BIOGRAFICHE

Cosimo Colazzo (1964) è diplomato in Pianoforte, Composizione, Direzione d’orchestra. Inoltre è laureato in Filosofia. Ha studiato la composizione con Salvatore Sciarrino. Ha seguito inoltre corsi con Luigi Nono, Pierre Boulez, Peter Eötvös, e altri importanti artisti.

Come pianista, sia solista che in formazioni da camera, tiene concerti in Italia e all’estero, in cui propone soprattutto la letteratura del ‘900 e opere nuove, spesso in prima esecuzione.

Le sue composizioni sono edite da Rai Com e sono eseguite in festival in Italia e all’estero.

Autore di volumi e saggi dedicati a tematiche inerenti la musica del ‘900 e contemporanea, ha recentemente pubblicato: Musica e impegno. L’antifascismo e l’opera di Fernando Lopes-Graça (LIM, Lucca, 2019, XVII-272 pp., con due CD allegati).

Fa parte dell’équipe di ricerca Caravelas, del CESEM, Centro de Estudos de Sociologia e Estética Musical, della Universidade Nova di Lisbona.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, dove attualmente è docente di Composizione. Dal 2012 è docente e artist in residence della Italian School del Middlebury College negli Stati Uniti.