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Motocontrario Ensemble e un concerto con musiche nuove in prima assoluta, di Longo, Masu, Massetti, Colazzo, Mattevi. In collaborazione con la rivista di ricerca letteraria Anterem. Alla Biblioteca Civica di Verona, domenica 16 novembre alle ore11.00

16 novembre 2014
11:00a12:30

Suono e parola, musica e poesia. Uno spazio ampio e storie millenarie. Eppure luogo inesausto di esercizio della creatività, di prove e sperimentazioni. Su questo, un progetto comune della rivista di ricerca letteraria Anterem e di Motocontrario Ensemble. Da una parte una rivista prestigiosa e storica, che organizza un festival annuale di poesia e il Premio Lorenzo Montano, giunto alla XXVII edizione. Dall’altra un ensemble giovane, costituitosi di recente, ma già con molta attività (un proprio festival, partecipazione a programmi importanti e innovativi, rapporti internazionali con le dimensioni più aggiornate della creatività compositiva). Ne nasce un evento, che si svolgerà domenica 16 dicembre alle ore 11.00 presso la Biblioteca Civica di Verona, con numerose composizioni in prima assoluta, improvvisazioni musicali, il tutto su testi poetici premiati o individuati dalla rivista. Un gruppo di compositori (in particolare, Marco Longo, Raul Masu, Valentina Massetti, Cosimo Colazzo, Andrea Mattevi) ha scavato, dal suo punto di vista, soprattutto sonoro-musicale, il testo poetico, con intento sperimentale, il che significa la possibilità di destrutturarlo, ristrutturarlo, in un rapporto di forte co-implicazione di musica e poesia, di suono e parola.

Da una parte abbiamo una rivista di ricerca poetica di prestigio e ormai con un retroterra lungo di attività, riconosciuta internazionalmente, come è Anterem, che organizza un importante Premio di poesia dedicato a Lorenzo Montano. E quindi testi nuovi che vi pervengono e vengono selezionati, e, a seconda, segnalati o premiati. Dall’altra un collettivo in gran parte giovane, di compositori e interpreti, il Motocontrario Ensemble, sorto da poco a Trento, ma già con una rilevante attività: dall’organizzazione di un proprio festival a Trento (“Contrasti”, che si è svolto al Castello del Buonconsiglio nella primavera 2014) sulle musiche del ‘900 e contemporanee, alla produzione di propri progetti sperimentali selezionati per festival, alle collaborazioni con altri soggetti, allo studio selettivo delle creatività contemporanee aggiornatissime, (anche tramite una propria Call  che ha trovato risposta in compositori da 41 paesi diversi, per un complesso di 460 partiture).

I due soggetti hanno collaborato a realizzare l’evento che si svolgerà a Verona domenica 16 novembre prossimo, alle ore 11, alla Biblioteca civica (in via  Cappello) nell’ambito di Forum Anterem 2014, con musiche originali del collettivo di compositori e interpreti Motocontrario ensemble su testi poetici e filosofici della rivista “Anterem” e dei vincitori del Premio Lorenzo Montano – XXVIII edizione.

L’importanza dell’evento è che sui testi poetici raccolti dalla rivista si è esercitata la creatività di un gruppo di compositori che ha scavato, dal suo punto di vista, soprattutto sonoro-musicale, il testo poetico, con intento sperimentale, il che significa la possibilità di destrutturarlo, ristrutturarlo, in un rapporto di forte co-implicazione di suono e parola.

Quindi, per come si proporrà con il concerto, la relazione si fa decisamente sperimentale e diventa spazio di confronto tra musica e poesia, tra musicisti e poeti. Ciò che nasce da questo confronto è qualcosa di altro e diverso rispetto ai singoli e separati messaggi. Gli intrecci determinano riconfigurazioni, altre enfasi, un senso diverso del tempo.

Il concerto propone alcune composizioni, in prima assoluta, di Marco Longo, Raul Masu, Valentina Massetti, Cosimo Colazzo, Andrea Mattevi, rispettivamente su testi di Madison Morrison,  Lou Reed, Massimo Donà, Luigi Reitani, Silvia Tripodi. Inoltre due improvvisazioni: di Massetti, Dalmaso, Masu su testo di Mauro Caselli; di Todaro, Mattevi e Longo su testo di Viviana Scarinci.

Il Motocontrario ensemble interviene in una formazione ampia con Giovanni Todaro (baritono e voce recitante), Valentina Massetti (contrabbasso e voce recitante), Emanuele Dalmaso (sassofoni), Riccardo Terrin (tromba), Federico Agnello (percussioni), Marco Longo e Antonio Fracchetti (pianoforte), Andrea Mattevi (viola), Raul Masu (live electronics), mentre Cosimo Colazzo coordina e dirige l’ensemble.

Marco Longo (1979), nel suo Matérialisme dialectique…? (2014) lavora sull’estratto di un testo di Madison Morrison, Existentialisme et matérialisme dialectique, che si propone come fortemente duale e contrastato nei registri espressivi, da quello cronachistico a quello della riflessione filosofica. Da qui l’adozione di una forma che può mettere a fuoco direzionalità precise oppure rendersi frastagliata e aperta, secondo coaguli mobili. Sino a un finale dove viene assunto più decisamente il senso della frattura, della discontinuità, del frammento.

Raul Masu (1992) in Storia di un omicidio (New York) (2014) cerca di esprimere da una prospettiva contemporanea il clima culturale di New York degli anni Sessanta. Ripensa Lou Reed (autore del testo messo in musica) che nel rapporto con John Cale, quindi indirettamente con La Monte Young e con l’esperienza del primo minimalismo in musica. Da qui l’adozione, nella composizione, di alcuni gesti musicali derivati dalla musica ripetitiva e minimale, che si coniugano alla voce sintetica di un computer, come è recuperabile dagli spazi più frequentati di internet, proponendo in questa veste sonora e timbrica un aggiornamento dell’oggetto quotidiano, per ricordare la dimensione estetica della Pop Art.

Valentina Massetti (1984), con Ridere l’impossible (2014), su un testo di Massimo Donà, propone un intersecarsi di parole e suoni, generato attraverso la sottrazione, la diminuzione delle articolazioni e delle dinamiche. Nel vuoto cercato, scavato si aprono spazi di un respiro diverso per le parole e per i suoni.

Cosimo Colazzo (1964) in Eresie fragili ponti (2014) tratta un testo, di Luigi Reitani, che parla della traduzione, di questo passaggio del senso che è sempre critico, problematico, che prevede un testo primo, ma anche richiede un allontanamento: la capacità di gettare ponti, ma come su un abisso, e quindi un rapporto “eretico” rispetto all’originale. Il testo è stato riformulato dal compositore in un’ideale polifonia testuale che ha generato ramificazioni, connessioni e associazioni altre, reso evidenti latenti richiami, o scosso l’originale, allentando le catene prime dei rapporti. Anche qui tradimenti, derive, allontanamenti, eresie. Nella musica galleggiano le derive, materiali che s’intersecano, materiali che prendono il largo, autonomi, E poi fragili ponti, suoni lunghi, incantati. Un’intera partitura, che dice la fragilità della relazione, la fragilità di una comunicazione interamente trasparente.

Forma doppia (2014) di Andrea Mattevi (1986) è una sorta di estensione ideale o approfondimento di un frammento di testo di Silvia Tripodi, inizialmente recitato, quindi inglobato gradualmente dalla musica, che ne genera riverberazioni e rifrazioni. La scrittura, estremamente accurata, vuole mimare un decorso quasi improvvisativo, Evidenzia il rientro di alcuni gesti, che determinano come un riavvolgersi periodico del tempo, che tuttavia viene a inscriversi, secondo un altro sguardo, in una forma doppia e binaria.

Le due improvvisazioni in programma (di Massetti-Dalmaso-Masu su testo di Mauro Caselli; di Todaro-Mattevi-Longo su testo di Viviana Scarinci) saranno occasione per una diversa formula della creatività, dove i percorsi si determinano non in virtù della capacità e volontà strutturante della scrittura, ma attraverso un’altra dimensione dell’immaginazione compositiva, maggiormente orale, più informale: nondimeno costruttiva, dove vale anche il rapporto di impulsi reciproci che attraversa il gruppo dei musicisti coinvolti.

QUI PER IL PROGRAMMA PDF DEL CONCERTO.

Per informazioni:

Motocontrario ensemble: www.motocontrario.it

Anterem: www.anteremedizioni.it