Crossdressing nell’opera. Una conferenza di Cosimo Colazzo, a Udine, giovedì 12 gennaio. Sulle tematiche di genere, come emergono nel filtro dell’opera, lungo una storia complessa che ci raggiunge e riesce ancora oggi significativa

12 Gennaio 2023
18:15a19:30

Le tematiche di genere nel campo dell’opera lirica, lungo tutta la sua storia, rivestono una parte importante di quel mondo culturale che tocca in senso rilevante i rapporti tra i generi e in alcune fasi ha applicato forme di ribaltamento e incroci arditi. Di questo tratta e indaga una conferenza, dal titolo “Travestitismo e crossdressing nell’opera lirica” che Cosimo Colazzo tiene per l’Università Popolare di Udine giovedì 12 gennaio 2023 alle ore 18:15 presso Palazzo Torriani (Largo Melzi 2).

Francisca, opera di Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo (ispirato a un racconto di Maria Attanasio) all’Auditorium del Conservatorio di Trento il 23 dicembre prossimo, ore 20. Con Roberto Abbondanza, Patrizia Zanardi, Giuseppe Calliari e MP Saxophone Quartet. Tema e questioni dell’identità e delle relazioni di genere, della diversità, dell’Altro in un’opera coinvolgente e suggestiva.

23 Dicembre 2022
20:00a22:00

Torna in scena, all’Auditorium del Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento, venerdì 23 dicembre alle ore 20, “Francisca” opera con musica di Cosimo Colazzo, libretto di Giuliana Adamo, liberamente ispirato a un racconto di Maria Attanasio. Interpreti Roberto Abbondanza (L’Inquisitore, baritono), Patrizia Zanardi (Francisca, soprano), Giuseppe Calliari (voce recitante), MP Saxophone Quartet (nella formazione con Emanuele Dalmaso, Mattia Grott, Filippo Corbolini, Simone Dalcastagnè). Direzione di Cosimo Colazzo

L’opera tratta il tema dell’identità e delle relazioni di genere, della diversità, dell’Altro, di come tutto questo diventi fortemente problematico – al nostro sguardo e allo sguardo sociale – quando un soggetto pensato come unitario mostra dentro di sé le forme dell’alterità, del duplice, del polimorfo.

Francisca è donna, ma le circostanze della vita l’hanno portata ad  assumere comportamenti e sembianze virili necessari alla sua sopravvivenza. Questo crea un corto circuito, sino alla deflagrazione di un rifiuto da parte della comunità, che la accusa di stregoneria. L’inquisitore, illuminato, la manderà assolta.

Siamo alla fine del ‘600, in Sicilia, a Caltagirone. Francisca, giovane vedova, pauperrima e analfabeta, condannata dal suo Tempo a fare la prostituta o ad entrare in un convento come serva, decide, invece, di restare nel mondo assumendo una doppia identità per poter lavorare come bracciante giornaliero. Si fa ‘Huomo-Fimina’, scelta che le procura la fama di strega che si giace col demonio e che la porta davanti al Tribunale dell’Inquisizione per essere giudicata. Il popolo si aspetta la sentenza di morte. L’Inquisitore, Don Bonaventura Cappello, la ascolta, è dibattuto al suo interno. Va maturando un intimo convincimento che diverge dalla folla che reclama il capro espiatorio. Infine la salva, benedicendola, assicurandole la sua protezione e legittimando il futuro di lei “che di Fimina operava di Huomo”.

Egli vive su una faglia, su un discrimine storico: preavverte il nuovo secolo che porta a una visione più laicizzata delle cose e del mondo, ma, per il suo ruolo, deve preservare la tradizione che affonda nel passato. Compirà una scelta che è specchio di una vera e propria svolta storica: certe verità ricevute come assolute diminuiscono di valore, si relativizzano, vengono ascritte al pregiudizio osservato criticamente dalla ragione.

Il libretto ha voluto tendere legami tra vari periodi storici, attivando risonanze e citazioni, da Giordano Bruno al mondo dell’opera, all’attualità fatta di fake news e di conformismo, della ricerca del capro espiatorio. La musica esprime il senso di un potere (L’Inquisitore) che vuole imporsi con un ritmo implacabile, ma sente presto l’ombra di un disagio, che viene dai nuovi tempi che si aprono e che richiedono una più laica comprensione delle cose.  Accanto a questo Francisca, la disperazione per l’ingiustizia che patisce, il ricordo e la memoria della vita che è stata: un contrasto doloroso, sino alla risoluzione inattesa.

La musica segue sensibile, plastica lo scorrere delle vicende e le trasformazioni dei personaggi, nell’impatto con gli eventi, nell’incontro-scontro delle personalità.

Nell’opera troviamo interpreti di primo piano: Patrizia Zanardi, soprano (Francisca), Roberto Abbondanza, baritono (L’Inquisitore), Giuseppe Calliari (voce recitante), MP Saxophone Quartet.

L’ingresso allo spettacolo è libero.

Gli autori

Cosimo Colazzo, compositore, pianista, direttore d’orchestra, è autore di una vasta produzione, premiato in concorsi nazionali e internazionali. La sua musica è stata eseguita in vari paesi europei, negli Stati Uniti, in America Latina, in Giappone, ed è pubblicata da Rai.com.

Nel campo dell’opera e del teatro musicale, oltre a Francisca, è autore delle opere comiche La locandiera, Musicape e il giovin signore (libretto di Giuliana Adamo), Il latifondo magico (libretto di Vito Riviello), dell’opera-balletto Sotto i colpi del sole di ferro (testo di Salvatore Colazzo), dei melologhi Les dés des ordres (con testi di Emilio Villa), L’attesa (testo dell’autore, da Simone Weil).

È autore di saggi e volumi pubblicati in Italia e all’estero.

Giuliana Adamo,docente di Lingua e Letteratura italiana al Department of Italian del Trinity College di Dublino è autrice di libri e saggi dedicati alla letteratura del ‘900 (Palazzeschi; il futurismo, Vincenzo Consolo; Umberto Eco, Luigi Meneghello; Maria Attanasio; Antonella Anedda gli autori studiati e analizzati), alla storia della resistenza (la figura di Vittore Bocchetta), a questioni spinose dell’attualità (mafia e ‘ndrangheta), pubblicati da editori importanti tra cui Salerno, Manni, Longo, Castelvecchi, Armando, Viella, CUEC.

Gli interpreti

Roberto Abbondanza,baritono, ha cantato in ruoli primari nei maggiori teatri: Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, La Fenice,  Teatro Regio di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, ecc.  All’estero si è esibito nei più importanti centri, in Europa, Asia, America.

Particolarmente interessato al repertorio contemporaneo, ha cantato opere di autori come Barber, Bernstein, Britten, Bussotti, Dallapiccola, Donatoni, Guaccero, Henze (premio Abbiati 2005), Ligeti, Macchi, Maderna, Malipiero, Nono, Pärt, Petrassi, Schönberg, Sinopoli, Stravinskij, ecc. Ha inoltre interpretato numerose prime assolute, tra le quali opere e composizioni di Adams, Ambrosini, Bacalov, Battistelli, Boccadoro, Colasanti, Colazzo, D’Amico, Dall’Ongaro, Del Corno, De Rossi Re, Di Bari, Fedele (Premio Abbiati 2007), Francesconi, Frisina, Galante, Glass, Gregoretti, Guastella, MacMillan, Manzoni, Morricone, Mosca, Panni, Pennisi, Sbordoni, Scogna, Vacchi (Premio Abbiati 2003).

Patrizia Zanardi,soprano, interpreta ruoli principali del grande repertorio operistico – Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini – per il Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Parma, Verdi di Trieste, Donizetti di Bergamo, Ponchielli di Cremona, Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, Taormina Arte Festival, Teatro Cervantes Malaga, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro La Monnaie Bruxelles, New York City Opera, Minnesota Opera, Auditório Ibirapuera São Paulo do Brasil, Seoul Arts Center Opera House, NHK Hall di Tokyo tra molti altri.

Giuseppe Calliari, musicista, docente, scrittore, poeta, divulgatore, è tra le figure intellettuali di rilievo nel panorama culturale. Autore di testi e libretti per musica, ha pubblicato saggi musicologici tra cui assumono rilievo una monografia dedicata all’opera di Ferruccio Busoni, la curatela degli scritti di Andrea Mascagni.

MP Saxophone Quartet è un ensemble nato nel 2013 a Trento che nel tempo ha maturato una rilevante esperienza interpretativa nel campo della musica contemporanea: protagonista di prime mondiali, europee o nazionali di nuove opere, alcune delle quali scritte appositamente per il quartetto. Tra i compositori che hanno scritto per il quartetto: Cosimo Colazzo, Paolo Aralla, Giorgio Colombo Taccani, Paolo Perezzani, altri. Svolge un’intensa attività concertistica.


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PROGRAMMA DI SALA (PDF pp.1-4) – (PDF – Opuscolo)

IL LIBRETTO DELL’OPERA (PDF)


L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare tra gli ambiti umanistico, scientifico, artistico; la relazione tra territori diversi; il dialogo delle alterità.

Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui, Sapere e futuro, Prospettive dell’identità, Storie di genere, Agorà Forum & Sounds, Mondi pluriversi, Come nasce un’opera, Resistenza e resilienza, Meditazione e comunità e, quest’anno, Mondi diversi, Mondi diversi, Scrittura e impegno civile. Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. Al suo interno agisce Agorart ensemble, un gruppo di musicisti dedito alle musiche del Novecento e contemporanee.

Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando e Castelvecchi.

Info: www.piazzadelmondo.it; segreteria@piazzadelmondo.it

Nell’ambito di una rassegna organizzata da “Sonata Island” e “I Mozart Boys & Girls” per Trentino in Jazz, a Isera, Palazzo de’ Probizer, domenica 11 dicembre ore 17:30, concerto di Agorart ensemble con musiche di Dessau, Schulhoff, Villa-Lobos, Connesson, Colazzo. Di Colazzo esecuzione de “Le inquietudini intorno II” per flauto, clarinetto e pianoforte (2022)

11 Dicembre 2022
17:30
17:30

Sonata Island | I Mozart Boys & Girls per Trentino in Jazz
Domenica 11 dicembre 2022 | 17:30
Isera | Palazzo de’ Probizer
AGORART ensemble

Davide Baldo flauto
Emanuele Dalmaso clarinetto e sax
Cosimo Colazzo pianoforte


Un programma che attraversa il ‘900 e arriva all’oggi con un’opera di quest’anno di Cosimo Colazzo (Le inquietudini intorno II) nella chiave di una ricerca aperta al mondo, contaminata con i movimenti di storia e società, per questo ricca del senso del corpo e di una ritmica vitale. Apertura dei generi, senso parodico della citazione, lo stare nei contesti per disfarli e metterli in movimento. Qui la musica fronteggia cose e persone, si fa politica.


Paul Dessau (1894-1979)
Suite (1935) per sassofono contralto e pianoforte
Petite Ouverture – Air – Serenade
Erwin Schulhoff (1894-1942)
Hot-Sonate (Jazz-Sonate) (1930) per sassofono contralto e pianoforte
I – II – III – IV
Erwin Schulhoff (1894-1942)
Sonata (1927) per flauto e pianoforte
Allegro moderato – Scherzo – Aria – Rondò-Finale
Heitor Villa-Lobos (1887-1959)
Chôros (1924) per flauto e clarinetto
Guillaume Connesson (1970)
Techno-Parade (2002) per flauto, clarinetto e pianoforte
Cosimo Colazzo (1964)
Le inquietudini intorno II (2021) per flauto, clarinetto e pianoforte


Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie, secondo geometrie variabili, musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti.
Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuovi opere di compositori, che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Gigante, Perezzani, Rolli, ecc. Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il festival Encuentros Sonoros di Siviglia e con l’ensemble Taller Sonoro.
Agorart Ensemble è interprete di nuove opere in relazione a diverse Call internazionali promosse, a partire dal 2021, dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: quella 2021, dal titolo “Contra Covid”, e due Call nel 2022 dal titolo “Mondi senza frontiere” e “Mondi diversi”.. Inoltre, è interprete delle opere che giovani compositori scrivono nell’ambito del progetto “Agorà Forum & Sounds” promosso, sempre, dall’Associazione “Piazza del Mondo”, a partire dal 2019. 

Esecuzione di due opere di Cosimo Colazzo – “I fragorosi silenzi, la fine” per pianoforte e “Tenzone” per sax baritono e pianoforte, in un concerto alla Sala Filarmonica di Rovereto mercoledì 7 dicembre (ore 20:45)

7 Dicembre 2022
20:45a22:00

In due strumenti, una estensione pluriversa di possibilità. Declinazioni plurali di possibilità poetiche in una serie di opere, tutte scritte entro gli ultimi dieci anni. Colazzo, secondo uno stesso pensiero organico, persegue il respiro del silenzio, dilatato, sospeso, e un movimento di messa a fuoco che diventa flusso poliritmico. Quintero ha il senso del concreto sonoro e della testura materiale. Come Colombo Taccani, che nutre il piacere della composizione e della manipolazione degli elementi. Odeh-Tamimi è all’incrocio tra frontiere diverse, l’originaria radice medio-orientale e l’apertura, in chiave musicale, a Europa e Occidente.

Programma

Cosimo Colazzo (1964)   – I fragorosi silenzi, la fine (2015) per pianoforte 

Francisco Martín Quintero (1969) – Inmanencia II(2014) per sax baritono  

Samir Odeh-Tamimi (1970) – (Làmed) II (2017) per sax baritono                

Giorgio Colombo Taccani (1961) – Blank after Blank (2016 per sax baritono)

Cosimo Colazzo (1964) – Tenzone (2016) per sax baritono e pianoforte


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PROGRAMMA DI SALA (PDF – pp. 1-4) (PDF – Opuscolo)


Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti.

È composto da: Davide Baldo (flute in C, flute in G, bass flute in C, piccolo); Emanuele Dalmaso (Bb clarinet, A clarinet, Eb clarinet, bass clarinet, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax); Mattia Grott (sopranino sax, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax, Electronics); Cosimo Colazzo (piano). Se questo è il nucleo costitutivo, le geometrie variabili del gruppo consentono innesti, integrazioni, altre declinazioni, variando e estendendo la formazione.

Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuovi opere di compositori che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Camarero, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Gigante, Quintero, Rolli, e diversi altri. Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il festival Encuentros Sonoros di Siviglia e con l’ensemble Taller Sonoro.

Agorart Ensemble è interprete di nuove opere in relazione a diverse Call internazionali promosse, a partire dal 2021, dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: quella 2021, dal titolo “Contra Covid. Resistance and Resilience”, e due Call nel 2022 dal titolo “Mondi senza frontiere” e “Mondi diversi”. Inoltre, è interprete delle opere che giovani compositori scrivono nell’ambito del progetto “Agorà Forum & Sounds” promosso dall’Associazione “Piazza del Mondo” a partire dal 2019.


Prossimi eventi, mese di Dicembre

Sabato 10 dicembre | 20:45 | Rovereto | Sala Filarmonica | Concerto | Agorart ensemble

Sabato 17 dicembre | 10:00-13:00 | Rovereto | Sala Multimediale Biblioteca Civica “G. Tartarotti” || Domenica 18 dicembre | 16:30-19:00 | Bosco di Civezzano | Sala Conferenze Fondazione Nuova Società || Lunedì 19 dicembre | 10:00-13:00 | Rovereto | Sala Multimediale Biblioteca Civica “G. Tartarotti” || Giornate di studio | Mondi diversi | Relatori: A. Anedda, G. Adamo, G. C. Vivinetto, B. Battilocchi, F. Ottonello, L. Martinengo, E. Petrassi, A. Presti, D. Ria, S. Colazzo, A. Gargiulo, M. Bruschetti.

Venerdì 23 dicembre 2022 | Trento | Auditorium Conservatorio “Bonporti” | Opera | Francisca | Musica C. Colazzo, Libretto G. Adamo | P. Zanardi (soprano), R. Abbondanza (baritono), G. Calliari (voce recitante), MP Saxophone Quartet

L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare tra gli ambiti umanistico, scientifico, artistico; la relazione tra territori diversi; il dialogo delle alterità.

Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui, Sapere e futuro, Prospettive dell’identità, Storie di genere, Agorà Forum & Sounds, Mondi pluriversi, Come nasce un’opera, Resistenza e resilienza, Meditazione e comunità.

Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. Al suo interno agisce Agorart ensemble, un gruppo di musicisti dedito alle musiche del Novecento e contemporanee.

Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando e Castelvecchi.

Info: www.piazzadelmondo.itsegreteria@piazzadelmondo.it

Un concerto con numerose prime esecuzioni assolute di opere scritte per Agorart ensemble. Sabato 10 dicembre alla Filarmonica di Rovereto, ore 20:45

10 Dicembre 2022
20:45a22:00

Sabato prossimo Agorart ensemble esegue a Rovereto, Sala Filarmonica, ore 20:45, una serie di composizione scritte quest’anno per il gruppo, dai compositori Colazzo, Rolli, Bombardelli, Gigante. Inoltre due brani provenienti dalla Call internazionale “Mondi senza frontiere” che ha raccolto grande interesse a livello internazionale, di Zielinskaia e Perez, che includono anche suoni elettronici. Vi aspettiamo sabato 10 dicembre alle 20:45 alla Sala Filarmonica di Rovereto


Una serie di composizioni nuovissime, la maggior parte scritta appositamente per questo concerto, per l’Associazione “Piazza del Mondo” e per Agorart ensemble che ne è l’ensemble in residence. Un progetto innovativo, quindi, proiettato nella ricerca creativa dell’oggi, che mette a confronto generazioni diverse e diverse sensibilità di compositori.
Così troviamo la filigrana di forme e formule dotate di una memoria che viene deformata attraverso filtri distanzianti, in Gigante e in Bombardelli. Incrudelisce con dissonanze Colazzo, ma accede anche a forme d’incantamento, che presto svelano, però, un lato ossessivo.
Nei due brani derivanti dalla Call “Mondi senza frontiere” promossa dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” e da Agorart ensemble che ne è l’ensemble in residence, una riflessione – da parte di Zielinska e Perez – in termini musicali e dal punto di vista compositivo su concetti e realtà del ‘confine’ come luogo del passaggio ma anche della chiusura che può preannunciare conflitto e scontro.
Nel brano del francese Connesson il piacere di penetrare e disinnescare confini di genere, facendo interagire, con senso del gioco a volte parodico, ricerca e sonorità della cultura postmoderna.


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Programma

Lidia Zielinska | Aphasia per sax tenore* e CD | prima esecuzione – brano selezionato nell’ambito della Call “Mondi senza frontiere” | *interprete M. Grott

Justino Eustacio Pérez | Malicious intent per sax soprano, sax contralto e fixed electronics | prima esecuzione – brano selezionato nell’ambito della Call “Mondi senza frontiere”

Guillaume Connesson | Techno-Parade per flauto, clarinetto, pianoforte
Cosimo Colazzo | Le inquietudini intorno II per flauto, clarinetto, pianoforte | prima esecuzione assoluta

Umberto Bombardelli | Revolving per flauto in Sol, clarinetto, sax soprano, pianoforte | prima esecuzione assoluta

Giuseppe Gigante | Visioni da un’apocalisse apocrifa per flauto, clarinetto, sax tenore, pianoforte | prima esecuzione assoluta

Cesare Rolli | La forma del tempo per pianoforte, flauto, clarinetto, sax | prima esecuzione assoluta


Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti.
È composto da: Davide Baldo (flute in C, flute in G, bass flute in C, piccolo); Emanuele Dalmaso (Bb clarinet, A clarinet, Eb clarinet, bass clarinet, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax); Mattia Grott (sopranino sax, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax, Electronics); Cosimo Colazzo (piano). Se questo è il nucleo costitutivo, le geometrie variabili del gruppo consentono innesti, integrazioni, altre declinazioni, variando e estendendo la formazione. Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuove opere di compositori che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Camarero, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Gigante, Quintero, Rolli, e diversi altri.Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il festival Encuentros Sonoros di Siviglia e con l’ensemble Taller Sonoro. Agorart Ensemble è interprete di nuove opere in relazione a diverse Call internazionali promosse, a partire dal 2021, dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: quella 2021, dal titolo “Contra Covid. Resistance and Resilience”, e due Call nel 2022 dal titolo “Mondi senza frontiere” e “Mondi diversi”. Inoltre, è interprete delle opere che giovani compositori scrivono nell’ambito del progetto “Agorà Forum & Sounds” promosso dall’Associazione “Piazza del Mondo” a partire dal 2019


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PROGRAMMA DI SALA (PDF – pp. 1-4) – (PDF – Opuscolo)


Prossimi eventi, mese di Dicembre
Mercoledì 14 dicembre | 20:30 | Trento | Auditorium Conservatorio “Bonporti”
Sabato 17 dicembre | 11:00 | Riva del Garda | Auditorium Conservatorio “Bonporti”
nell’ambito della rassegna “Mondi Sonori” del Conservatorio di musica “Bonporti” | Concerto | Esplorazioni. Musiche di studenti compositori del Conservatorio “Bonporti” | Agorart ensemble
Sabato 17 dicembre | 10:00-13:00 | Rovereto | Sala Multimediale Biblioteca Civica “G. Tartarotti”
Domenica 18 dicembre | 16:30-19:00 | Bosco di Civezzano | Sala Fondazione Nuova Società
Lunedì 19 dicembre | 10:00-13:00 | Rovereto | Sala Multimediale Biblioteca Civica “G. Tartarotti” Giornate di studio | Mondi diversi | Relatori: A. Anedda, G. Adamo, G. C. Vivanetto, B. Battilocchi, F. Ottonello, L. Martinengo, E. Petrassi, A. Presti, D. Ria, S. Colazzo, A. Gargiulo, M. Bruschetti.
Venerdì 23 dicembre 2022 | Trento | Auditorium Conservatorio “Bonporti” | Opera | Francisca | Musica C. Colazzo, Libretto G. Adamo | P. Zanardi (soprano), R. Abbondanza (baritono), G. Calliari (voce recitante), MP Saxophone Quartet


L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, con sede a Rovereto (TN), nasce dall’intento di fare cultura promuovendo il confronto interdisciplinare tra gli ambiti umanistico, scientifico, artistico; la relazione tra territori diversi; il dialogo delle alterità.
Dalla sua nascita, nel 2016, ha realizzato numerose manifestazioni, tra cui, Sapere e futuro, Prospettive dell’identità, Storie di genere, Agorà Forum & Sounds, Mondi pluriversi, Come nasce un’opera, Resistenza e resilienza, Meditazione e comunità.
Incubatore di nuove creatività, supporta compositori e interpreti con iniziative ad alto tasso di innovazione. Al suo interno agisce Agorart ensemble, un gruppo di musicisti dedito alle musiche del Novecento e contemporanee.
Realizza pubblicazioni in collaborazione con gli editori Armando e Castelvecchi.

Prima esecuzione assoluta de “Le inquietudini intorno II” per flauto, clarinetto e pianoforte, in un concerto di Agorart ensemble, nel ciclo di eventi “Mondi senza frontiere”. Un concerto con numerose prime assolute. Alla Sala Filarmonica di Rovereto, sabato 3 dicembre ore 20:45.

3 Dicembre 2022
20:45a22:00
20:45a22:00

Una serie di composizioni nuovissime, la maggior parte scritta appositamente per questo concerto, per l’Associazione “Piazza del Mondo” e per Agorart ensemble che ne è l’ensemble in residence. Un progetto innovativo, quindi, proiettato nella ricerca creativa dell’oggi, che mette a confronto generazioni diverse e diverse sensibilità di compositori. Così troviamo le sonorità contemplative, ma estremamente lucide e precise di Camarero, quelle fluide e liquide di Rolli, quelle frutto di ricerca sul corpo sonoro dello strumento, di Mattevi. E la filigrana di forme e formule dotate di una memoria che viene deformata attraverso filtri distanzianti, in Gigante e in Bombardelli. Incrudelisce con dissonanze Colazzo, ma accede anche a forme d’incantamento, che presto svelano, però, un lato ossessivo.


Programma

Andrea Mattevi    

I giardini della luce (nuova versione) per sax contralto prima esecuzione assoluta

César Camarero    

Música para inducir al sueño per pianoforte

Cosimo Colazzo 

Le inquietudini intorno II per flauto, clarinetto, pianoforte prima esecuzione assoluta

Umberto Bombardelli

Revolving per flauto in Sol, clarinetto, sax soprano, pianoforte – prima esecuzione assoluta

Giuseppe Gigante

Visioni da un’apocalisse apocrifa per flauto, clarinetto, sax tenore, pianoforte – prima esecuzione assoluta

Cesare Rolli

La forma del tempo per pianoforte, flauto, clarinetto, sa prima esecuzione assoluta


Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti.

È composto da: Davide Baldo (flute in C, flute in G, bass flute in C, piccolo); Emanuele Dalmaso (Bb clarinet, A clarinet, Eb clarinet, bass clarinet, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax); Mattia Grott (sopranino sax, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax, Electronics); Cosimo Colazzo (piano). Se questo è il nucleo costitutivo, le geometrie variabili del gruppo consentono innesti, integrazioni, altre declinazioni, variando e estendendo la formazione.

Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuovi opere di compositori che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Camarero, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Gigante, Quintero, Rolli, e diversi altri. Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il festival Encuentros Sonoros di Siviglia e con l’ensemble Taller Sonoro.

Agorart Ensemble è interprete di nuove opere in relazione a diverse Call internazionali promosse, a partire dal 2021, dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: quella 2021, dal titolo “Contra Covid. Resistance and Resilience”, e due Call nel 2022 dal titolo “Mondi senza frontiere” e “Mondi diversi”. Inoltre, è interprete delle opere che giovani compositori scrivono nell’ambito del progetto “Agorà Forum & Sounds” promosso dall’Associazione “Piazza del Mondo” a partire dal 2019.


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PROGRAMMA DI SALA (PDF – pp. 1-4(PDF – Opuscolo)

Nella chiave del comico, un’opera che vuole incidere, tramite satira, contro la cultura della sopraffazione e della violenta esclusione dell’altro. Musica di Cosimo Colazzo e libretto di Giuliana Adamo. Con le voci di Patrizia Zanardi (soprano), Paolo Leonardi (basso), Giuseppe Calliari (voce recitante) e Agorart ensemble. Sabato 19 novembre alle 20:45 alla Sala Filarmonica di Rovereto

19 Novembre 2022
20:45a22:30

Sabato 19 novembre, alle ore 20:45, alla Sala Filarmonica di Rovereto, con l’opera comica “La locandiera, Musicape e il giovin signore” (musica di Cosimo Colazzo, libretto di Giuliana Adamo) si apre un’intensa settimana di eventi organizzati a Rovereto dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, in collaborazione con diversi soggetti culturali (Biblioteca Civica “G. Tartarotti”, Sonata Island, Fabbricare Armonie, Mantova Poesia) e con il supporto di Provincia autonoma di Trento, Regione autonoma Trentino Alto Adige, Comune di Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

L’opera comica, nel concerto di sabato 19 novembre alla Filarmonica, presenta una satira di estrema attualità su certo populismo-sovranismo urlato e machista. Il giovin signore può spopolare sui social con il suo fare sfrontato e le sue battute sempre malriuscite, ma la locandiera, che possiede lo spirito acuto dell’intelligenza popolare, gli tiene testa,  lo asseconda per prendersene gioco. Musicape (nome che richiama volutamente un personaggio favolistico della pittrice Maria Lai, la sua sensibilità e il suo impegno sociale) è personaggio che ronza intorno alle azioni, le commenta attentissima a tutto, curiosa e pungente. Interpreti Patrizia Zanardi (soprano), Paolo Leonardi (basso), Giuseppe Calliari (voce recitante), Agorart ensemble nella formazione con Mattia Grott (sax), Margherita Franceschini (violoncello), Mirko Satto (accordeon), Mirko Pedrotti (percussioni), Andrea Gargiulo (pianoforte). Dirige Cosimo Colazzo.  Sipario per l’opera sarà un’improvvisazione guidata da Andrea Gargiulo.

Una giornata di studi, dal titolo “Comunità delle arti e meditazione”, con studiosi e esperti che trattano del tema dei rapporti tra meditazione, scavo interiore e tensione comunitaria, da varie prospettive: religione, spiritualità, storia delle culture, musica, poesia, letteratura

12 Novembre 2022
15:30a19:00

Sabato 12 novembre, dalle 15:30 sino alle 19:30, a Bosco di Civezzano, presso la Fondazione Nuova Società (Località Maso Canova 1), si svolge un evento organizzato dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” in collaborazione con “Fondazione Nuova Società”, una comunità di solidarietà e meditazione religiosa, che compie ormai cinquant’anni. Si tratta di una giornata di studi, dal titolo “Comunità delle arti e meditazione”, con studiosi e esperti che trattano del tema dei rapporti tra meditazione, scavo interiore e tensione comunitaria, da varie prospettive: religione, spiritualità, storia delle culture, musica, poesia, letteratura. L’evento si tiene in presenza, e online al seguente indirizzo, su piattaforma Zoom: https://us02web.zoom.us/j/81596533685


“Comunità delle arti e meditazione” è il titolo di una manifestazione che si tiene sabato 12 novembre, dalle 15:30 sino alle 19:30, a Bosco di Civezzano, presso la Fondazione Nuova Società (Località Maso Canova 1).  Si tratta di una giornata di studi, organizzata dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” in collaborazione con “Fondazione Nuova Società”, una comunità di solidarietà e meditazione religiosa che ha raggiunto i cinquant’anni di età. La giornata di studi vede la partecipazione di Pasquale Bazzoli (Fondazione Nuova Società), Salvatore Colazzo (Università del Salento), Paolo Cherchi (University of Chicago, Accademico dei Lincei), Cosimo Colazzo (Conservatorio di Trento), Giuliana Adamo (Trinity College Dublin). Modera Giuseppe Calliari. L’evento si svolge in presenza, e contestualmente online al seguente indirizzo, su piattaforma Zoom: https://us02web.zoom.us/j/81596533685

Viene approfondito il tema dei rapporti tra meditazione e tensione comunitaria. La storia indica che ci sono certi spazi, dove i rapporti tra raccoglimento interiore e partecipazione sono intensi: conventi, comunità letterarie e di studi, spazi di preghiera e di dialogo religioso. Lungo i secoli questi luoghi si sono ridefiniti, trasformati, conservando, però, il tratto di una volontà di custodia, cura e trasmissione di valori culturali.

Si parlerà di questo da varie prospettive.

Pasquale Bazzoli (già docente di filosofia e guida della “Fondazione Nuova Società”), parlerà del rapporto tra eremi e silenzio.

Salvatore Colazzo (docente di Pedagogia sperimentale all’Università del Salento) tratterà delle Scholae Cantorum come modello pedagogico ed esperienze strutturate volte a consolidare un’esperienza di trasmissione culturale che si svolge tra oralità e scrittura

Paolo Cherchi (filologo, professore emerito di Letteratura alla University of Chicago, Accademico dei Lincei) parlerà della Repubblica delle lettere, di un’idea e una visione, cioè, che, nell’uso della lingua, nello sviluppo della conoscenza e nelle pratiche letterarie, consolida un’identità alla base della cultura europea.

Di arti (tra architettura, poesia e musica) tratterà Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica di Trento), approfondendo le vicende della Rothko Chappel, luogo di romitaggio dell’oggi situato a Houston negli Stati Uniti, realizzato grazie ai mecenati De Menil, fautori di un cattolicesimo progressista e ecumenico, concepita dall’architetto Philip Johnson, ricca della presenza di quattordici grandi tele del pittore Mark Rothko, infine animata dalla musica del compositore Morton Feldman

Giuliana Adamo (Trinity College Dublin) parlerà di poeti e della poesia come esperienza che, in un oggi che rischia di essere privo di tensione ideale e impegno, si nutre, invece di cura, ascolto e silenzio, e trova e ricrea, nella parola così diversamente intesa, un mondo. Modera gli incontri, Giuseppe Calliari, musicista, poeta, musicologo.

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA GIORNATA DI STUDI

Modera Giuseppe Calliari

15:30 | Pasquale Bazzoli (Fondazione Nuova Società) | Eremi e silenzio. Meditazione e comunità

16:15 |Salvatore Colazzo (Università del Salento) | Scholae Cantorum. Problematiche di trasmissione culturale tra oralità e scrittura, meditazione e comunità

16:45 |Paolo Cherchi (Emeritus University of Chicago, Accademico dei Lincei) | La Repubblica delle lettere. Trasmissione culturale e didattica

17:30 | Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica Trento) | Rothko Chapel. Dialogo delle arti, mecenatismo, utopia ecumenica e meditazione

18:00 |Giuliana Adamo (Trinity College Dublin) | La comunità della poesia

18:30 Dibattito


LOCANDINA (PDF) (JPEG)
PROGRAMMA DI SALA (PDF – pp. 1-4) (PDF – Opuscolo)


Testo di presentazione della manifestazione

Le comunità monastiche sono alla base della cultura europea: depositarie e curatrici di memoria, luoghi di elaborazione del pensiero, di generazione e rigenerazione spirituale. Sono spazi di silenzio dove l’individuo si dispone allo scavo interiore, alla riflessione, ma anche ambito dove si compone quella continuità culturale che consente alle istituzioni di riconoscersi e durare.

Meditazione e comunità sono due corni di una sensibilità volta alla conoscenza del sé e dell’altro. Questa sensibilità chiama a una vita di raccoglimento e invita, nel contempo, a coltivare la comunità.

La storia ci porta gli esempi di alcuni luoghi straordinari di elaborazione del sé, dello stare comunitario, della cura della cultura, come sono state le Scholae cantorum o certe comunità delle lettere e dello studio.

La modernità ha imposto sempre più un pensiero funzionale che mette in parentesi le persone. Ha promesso la felicità e il benessere, ma ha portato anche squilibri, ingiustizie, catastrofi ecologiche e una grande dispersione interiore e spirituale, sia religiosa sia laica.

Oggi, nella nostra società, ci sono esempi di comunità, anche laiche, votate ai valori del raccoglimento interiore, della diffusione culturale contra le continue crisi in cui siamo immersi.

Un esempio di richiamo dei valori della meditazione, della comunità, del dialogo e dell’incontro culturale, è dato dalla Rothko Chapel (Houston, USA): uno spazio sacro, luogo di romitaggio dell’oggi realizzato grazie ai mecenati De Menil, fautori di un cattolicesimo progressista e ecumenico, concepita dall’architetto Philip Johnson, ricca della presenza di quattordici grandi tele del pittore Mark Rothko, infine animata dalla musica del compositore Morton Feldman.

Altri esempi vengono dalla poesia, come esperienza che, in un oggi che rischia di essere desertificato da un’attitudine che usura l’aura spirituale della coscienza conducendo a vivere tutto in termini di produttività e consumo, si nutre di cura e silenzio, fattori essenziali sia per la meditazione che per la comunità.

Diversi, plurali e meticci. “Différences (2)”, concerto di Agorart ensemble, con musiche nuove. Alla Sala Filarmonica di Rovereto, sabato 5 novembre

5 Novembre 2022
20:45a22:30

Concerto di Agorart ensemble (nella formazione con Davide Baldo flauti, Emanuele Dalmaso sax e clarinetti, Mattia Grott sax, Cosimo Colazzo pianoforte) sabato 5 novembre alle ore 20:45 a Rovereto alla Sala Filarmonica. Con opere di che esprimono il plurale: per proiezioni di stili e linguaggi, ma anche per concrete esperienze dei compositori, che possono essere un greco trapiantato in Canada, un cinese negli Stati Uniti, e così via.

Il mondo odierno, che è fatto molto di mobilità, transiti, comunicazioni istantanee nelle lunghe distanze, identità culturali che si meticciano, di una permeabilità di confini una volta ritenuti intangibili, chiama a riflettere su alterità e diversità. Le arti e la musica lo fanno avvertendo nuovi contesti, nuovi modi dell’identità e della relazione.

Il concerto presenta in pubblico nuove e nuovissime composizioni, alcune provenienti dalla call internazionale “Mondi diversi” promossa quest’anno dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, dalla cui selezione vengono tre dei pezzi in programma, delle compositrici Petra Stump-Linshalm, Chihchun Chi-sun Lee, Coreen Morsink, oltre che opere nuove di Gilberto Bosco, Giorgio Colombo Taccani, Francisco Martin Quintero.

Tendenze e interrogativi. Un mondo prismatico, innesti e transiti tra Oriente e Occidente.

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Programma del Concerto

Petra Stump-Linshalm | Touching Sound (2020) per clarinetto e pianoforte*

Chihchun Chi-sun Lee | Diversities (2021)per sax soprano** e pianoforte*

Francisco Martín Quintero (1969) | Istanti (2015-16) per sax contralto*** e pianoforte

Gilberto Bosco (1946) | In due (2019-20) per sax contralto*** e pianoforte

Coreen Morsink (1971) | Excursions in Diversity (2022) per flauto, clarinetto, sax contralto e pianoforte*

Giorgio Colombo Taccani (1961) | Il racconto dell’assalto (2016) per flauto, sax contralto*** e pianoforte
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*Le opere di Chi-sun Lee, Morsink e Stump-Linshalm sono state selezionate nell’ambito della Call internazionale “Mondi diversi”, per nuove composizioni, promossa dall’Associazione Culturale “Piazza del mondo”
**Sax: Mattia Grott
***Sax: Emanuele Dalmaso

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Agorart Ensemble è un ensemble dedito alla musica contemporanea sorto nell’incubatore/aggregatore Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, che raccoglie musicisti con rilevanti esperienze nel campo, distinti inoltre da versatilità, flessibilità, interlocuzione con sperimentazioni aperte e sfidanti.

È composto da: Davide Baldo (flute in C, flute in G, bass flute in C, piccolo); Emanuele Dalmaso (Bb clarinet, A clarinet, Eb clarinet, bass clarinet, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax); Mattia Grott (sopranino sax, soprano sax, alto sax, tenor sax, baritone sax, Electronics); Cosimo Colazzo (piano). Se questo è il nucleo costitutivo, le geometrie variabili del gruppo consentono innesti, integrazioni, altre declinazioni, variando e estendendo la formazione.

Numerose sono le prime esecuzioni assolute presentate in pubblico, di nuovi opere di compositori che hanno scritto lavori appositamente per l’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” e per l’ensemble, quali Agostini, Aralla, Bombardelli, Bosco, Camarero, Colazzo, Colombo Taccani, De Sanctis De Benedictis, Gigante, Quintero, Rolli, e diversi altri.

Ha tenuto concerti in Italia e in Spagna collaborando con il festival Encuentros Sonoros di Siviglia e con l’ensemble Taller Sonoro.

Agorart Ensemble è interprete di nuove opere in relazione a diverse Call internazionali promosse, a partire dal 2021, dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”: quella 2021, dal titolo “Contra Covid. Resistance and Resilience”, e due Call nel 2022 dal titolo “Mondi senza frontiere” e “Mondi diversi”. Inoltre, è interprete delle opere che giovani compositori scrivono nell’ambito del progetto “Agorà Forum & Sounds” promosso dall’Associazione “Piazza del Mondo” a partire dal 2019.

Mondi senza frontiere: educazione alla legalità, all’inclusione, all’interculturalità. Se ne parla in due giornate di studio organizzate dall’Associazione Culturale “Piazza del Mondo”, e anche attraverso un concerto dedicato alla musica di Fernando Lopes-Graça tenuto dal pianista Cosimo Colazzo

24 Ottobre 2022 14:30a25 Ottobre 2022 20:00

L’Associazione Culturale “Piazza del Mondo” di Rovereto, in collaborazione con la Biblioteca Civica “G. Tartarotti” e altri soggetti, con il supporto di Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Comune di Rovereto e Fondazione Cassa di Risparmio di Rovereto, organizza due giornate di studio, lunedì 24 ottobre – dalle 14:30 alla Sala Conferenze di Rovereto della Fondazione Caritro – e martedì 25 ottobre – nel mattino dalle 10, nel pomeriggio dalle 16:45 alla Sala Multimediale della Biblioteca Civica di Rovereto. Inoltre, propone un concerto nella serata di lunedì 24 ottobre, alle ore 20:45, alla Sala Filarmonica di Rovereto.

Le giornate di studio vertono sui temi di legalità, educazione alla cittadinanza, inclusione e interculturalità. Discutono il modello “scuola” portando attenzione a quelle operatività, molto coinvolte sul campo, che si realizzano tramite le arti performative (musica, danza, teatro, orchestre sociali) che poggiano su un fare cooperativo e comunitario e concretamente indicano la socialità come un terreno di costruzione del sé nel dialogo e nel confronto con gli altri. Conta molto anche, la continuità delle memorie, il recupero di quel passato che sembra sempre più evaporare a fronte di un presente che domina su tutto e riduce anche lo spazio del progetto e del futuro. Ritessere il legame sociale, il senso della memoria, che dona identità, conoscenza e senso della prospettiva è importante fattore di educazione civica.

Le giornate di studio, oltre che in presenza, potranno essere seguite anche via Zoom:

lunedì 24 ottobre a quest’indirizzo: https://us02web.zoom.us/j/88133103844

lunedì 25 ottobre a quest’altro indirizzo: https://us02web.zoom.us/j/89074029442

Lunedì 24 ottobre, la manifestazione si avvia alle 14:30, con una prima sessione cui è stato dato titolo “Educare alla legalità e all’inclusione”, presso la Sala Conferenze di Rovereto della Fondazione Caritro. Come detto è possibile seguirla via Zoom (https://us02web.zoom.us/j/88133103844)

In questa prima sessione si parla e discute di educazione alla legalità, con gli interventi di pedagogisti, operatori sul campo, mafiologi, studiosi, per indicare un’alleanza che deve determinarsi tra i piani del giuridico, del sociologico, del pedagogico affinché si inneschino meccanismi di forte prevenzione rispetto alle aggressioni del crimine su vita sociale ed economica delle comunità, con il fine di superare i conflitti interni e vocazioni aggressive verso l’esterno. Modera Roberto Maragliano. Gli interventi sono di Pasquale Bazzoli  (Fondazione Nuova Società), Ada  Manfreda (Università Roma Tre), Antonio Nicaso (Queens University Kingston), Giuliana Adamo (Trinity College Dublin), Alberto Schepisi (Ambasciatore).

Martedì 25 ottobre si è alla Sala Multimediale della Biblioteca Civica di Rovereto, dove si svolgono due sessioni: una al mattino, a partire dalle ore 10, dal titolo “Oltre il modello ‘scuola’, le arti performative in campo’”; e una al pomeriggio, a partire dalle ore 15:45, dal titolo “Fare comunità”. Per chi voglia collegarsi via Zoom non potendo essere presente in sala, questo è il link per le sessioni di martedì 25 ottobre: https://us02web.zoom.us/j/89074029442.

In questa seconda giornata si parla, invece, di esperienze di educazione e animazione culturale e sociale attraverso linguaggi e pratiche performative, che risultano fortemente capaci – dai progetti di orchestre sociali alle esperienze di teatro e danza comunitaria – di coinvolgere i soggetti e i gruppi in senso attivo e inclusivo. Si parla anche di memoria comunitaria, della necessità di coltivarla, ritesserla e condividerla. 

Nella sessione del mattino, moderata da Salvatore Colazzo, si avranno gli interventi di Roberto Maragliano (Mediologo e didatta), Gianni Nuti (Università della Valle d’Aosta), Andrea Gargiulo (Conservatorio di musica Bari), Emanuele Raganato (Università di Cracovia), Eleonora Zorzi (Università di Padova).

In quella del pomeriggio, moderata da Giuliana Adamo, gli interventi saranno di Fernando Battista (Università Roma Tre), Ada Manfreda (Università Roma Tre), Salvatore Colazzo (Università del Salento), Carlo Elmiro Bevilacqua (Fotografo), Sara Maino (Multimedia artist), Cosimo Colazzo (Conservatorio di musica Trento), Miguel Ángel Cuevas (Universidad de Sevilla), Luigi Mengoli (Multimedia artist).

Un importante evento parallelo nella manifestazione è il concerto che si tiene lunedì 24 ottobre, alle ore 20:45, presso la Sala Filarmonica di Rovereto, con il pianista Cosimo Colazzo che esegue musiche di Fernando Lopes-Graça, un compositore che è stato resistente, per tutta la sua vita, contro la dittatura fascista in Portogallo, per cui è stato perseguitato e represso. Un compositore di grande qualità inventiva, creativa, che ha individuato un suo linguaggio molto personale, che recupera il patrimonio folclorico contadino tessendolo organicamente dentro una scrittura che dialoga con i linguaggi nuovi, delle ricerche post-tonali.