Nuove opere in prima esecuzione assoluta dal progetto “Present Past” dell’Accademia Internazionale di Smarano al Festival Organistico del Salento

9 Novembre 2025
20:00

Lecce, 9 novembre 2025

Nuove opere per organo storico e clavicembalo dal workshop “Present Past” organizzato dall’Accademia Internazionale d’organo e tastiere storiche di Smarano (Trento).
Concerto alla Chiesa di Sant’Anna di Lecce – Festival Organistico del Salento

Domenica 9 novembre, alle ore 20:00, la Chiesa di Sant’Anna di Lecce ospita il concerto conclusivo del progetto Present Past, esito del workshop tenutosi nei mesi scorsi a Smarano, organizzato dall’Accademia Internazionale di Organo e Tastiere Storiche di Smarano in collaborazione con l’Associazione Culturale Piazza del Mondo, e che ha visto, quali docenti, Cosimo Colazzo, Francisco Martin Quintero, Cèsar Camarero, Maricarmen Asenjo Marrodan, Armando Carideo, Michele Chiaramida.

Il percorso laboratoriale – che ha coinvolto giovani compositori internazionali – ha portato alla creazione di nuove opere per organo storico e clavicembalo, in un dialogo originale tra strumenti antichi e pensiero compositivo contemporaneo.

Protagonista del concerto sarà Lorenzo Ciaglia, interprete all’organo e al clavicembalo, che proporrà in prima esecuzione diverse nuove composizioni.

Il programma comprende musiche dei docenti del corso:

  • Cosimo Colazzo
  • Francisco Martín Quintero
  • Cèsar Camarero
  • Maricarmen Asenjo Marrodán

Accanto a loro, le opere degli studenti selezionati del workshop:

  • Augustin Maestre
  • Pablo Pascual Gonzales
  • Antonio Robalo Cabrera

Present Past rappresenta un progetto di forte valore culturale, che mette in relazione passato e presente, strumenti storici e creatività odierna. Un laboratorio di ricerca e di confronto artistico che pone le antiche tastiere al centro di una rinnovata ispirazione compositiva.

Il concerto si inserisce nel cartellone del Festival Organistico del Salento, confermando la vocazione della rassegna verso l’innovazione, la formazione e la promozione delle nuove generazioni di interpreti e compositori.

“Amor, quando fioriva…” Una giornata di studi sulla produzione profana di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Mercoledì 22 ottobre 2025 a partire dalle ore 9:00 presso la Biblioteca Nazionale Centrale a Roma. Un intervento di Cosimo Colazzo sui tratti della produzione madrigalistica di Palestrina, a confronto con Alessandro Banchieri, attraverso un parallelo parodizzante di quest’ultimo, che certifica l’intenzione di un linguaggio altro e diverso, maggiormente realistico e drammatizzante

22 Ottobre 2025
09:00

“Amor quando fioriva…”. Giornata di studi sulla produzione profana di Giovanni Pierluigi da Palestrina. Mercoledì 22 ottobre 2025 – Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Sala Macchia (Viale Castro Pretorio 105), a partire dalle ore 9:00

Nell’ambito delle Celebrazioni Palestriniane per il Cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina, si terrà mercoledì 22 ottobre 2025, presso la Sala Macchia della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la giornata di studi “Amor, quando fioriva …”, interamente dedicata alla produzione profana del grande maestro del Rinascimento.

L’iniziativa, curata dall’Istituto di Bibliografia Musicale di Roma e dall’Associazione Culturale Recercare, è organizzata in collaborazione con il Comitato Nazionale e la Fondazione Palestrina, e si propone di approfondire gli aspetti storici, poetici e stilistici della scrittura madrigalistica e profana di Palestrina, figura emblematica della tradizione polifonica italiana.

Presiede il convegno Giacomo Rostirolla, tra i più autorevoli studiosi del Rinascimento musicale.
Il coordinamento scientifico è a cura di Marco Angelini, Benedetto Cipriani e Salvatore De Salvo Fattor.

Tra i relatori figurano Cosimo Colazzo, Marco Della Sciucca, Bianca Maria Antolini, Mario Carrozzo, Giuliano Ciliberti, Maria Luisi, Maria Cristina Paciello, Chiara Pelliccia, Giacomo Sciommeri e Paolo Teodori.

L’intervento di Cosimo Colazzo intende approfondire la produzione madrigalistica di Palestrina, evidenziandone i tratti di scrittura estremamente composta e sorvegliata, votata a ottenere effetti contemplativi e di interiorizzazione del dato di realtà e del sentimento amoroso. Colazzo pone a confronto un madrigale palestriniano sottoposto a parodizzazione da parte di Adriano Banchieri, illustrando come quest’ultimo operi per abbassare il tono aulico tramite un’ironia dissacrante, certificando al contempo una diversa formula di linguaggio, più realistica e drammatizzante, e aprendo così nuove prospettive di lettura sulla ricezione e trasformazione della musica rinascimentale.

A conclusione della giornata, alle ore 17:00, sempre presso la Sala Macchia, si terrà un concerto dedicato alla produzione profana di Palestrina, che offrirà l’occasione di ascoltare dal vivo alcune delle sue pagine più raffinate e meno frequentate, restituendone il fascino poetico e musicale.

L’iniziativa conferma la vitalità della ricerca intorno alla figura di Palestrina e il costante dialogo tra studio, esecuzione e valorizzazione del patrimonio musicale italiano.

“Illuminazioni”: giornata di studi al Conservatorio “F.A. Bonporti” di Riva del Garda, martedì 14 ottobre 2025. Un intervento di Cosimo Colazzo su “Coptic Light”, opera per orchestra di Morton Feldman.

Una giornata interamente dedicata al tema dell’“illuminazione” nella musica si è svolta martedì 14 ottobre presso il Conservatorio “F.A. Bonporti” – sede di Riva del Garda.
L’iniziativa ha riunito studiosi, compositori, musicisti e dottorandi di ricerca provenienti da vari Conservatori italiani, in un confronto interdisciplinare sui molteplici significati che l’idea di luce e rivelazione assume nell’esperienza musicale: dal simbolo e dalla percezione, fino alle dimensioni timbriche, formali e spirituali.

Nel corso della giornata si sono alternati interventi e riflessioni teoriche, analisi di opere e momenti di ascolto guidato, delineando un percorso che ha intrecciato prospettive estetiche, compositive e percettive.

Tra gli interventi, quello di Cosimo Colazzo, docente di Composizione al Conservatorio “F.A. Bonporti”, che ha presentato una relazione dedicata a Morton Feldman e alla sua opera Coptic Light.
Colazzo ha approfondito il linguaggio del tardo Feldman, soffermandosi sul trattamento della figura, dei pattern, dell’orchestra e della forma, fino a delineare quella particolare condizione sospesa e rarefatta che il compositore definiva come “un fermo immagine vibratile”: una luce sonora che si manifesta nel tempo e nella percezione.

La giornata di studi ha rappresentato un importante momento di scambio tra ricerca, riflessione e pratica artistica, confermando il ruolo del Conservatorio “F.A. Bonporti” come luogo di dialogo e approfondimento sulla musica e le sue molteplici relazioni con il pensiero e le arti.

Una nuova, ampia composizione di Cosimo Colazzo, per organo e ensemble, al Festival Organistico del Salento, in prima esecuzione sabato 11 ottobre alle 20:00 al Duomo di Lecce

11 Ottobre 2025
20:00a21:30

Prima esecuzione assoluta di “Le lunghe campate, un taglio” di Cosimo Colazzo
Lecce, Duomo – Sabato 11 ottobre 2025, ore 20
Festival organistico del Salento

Una nuova, ampia composizione di Cosimo Colazzo, Le lunghe campate, un taglio, per organo e ensemble (organizzato in due gruppi strumentali), sarà eseguita in prima assoluta sabato 11 ottobre 2025, alle ore 20, presso il Duomo di Lecce, nell’ambito del Festival organistico del Salento.

Protagonisti dell’esecuzione saranno Simone Vebber all’organo e Agorart ensemble, diretti dallo stesso Cosimo Colazzo.

L’ensemble sarà articolato in due formazioni:
Primo gruppo: due flauti (Luigi Bisanti e Lucia Rizzello) e arpa (Alessandra Targa);
Secondo gruppo: flauto e flauto in Sol (Davide Baldo), clarinetto (Emanuele Dalmaso), sax baritono e soprano (Filippo Corbolini), arpa (Flora Vedovelli).

L’opera, costituita in un ciclo di sette brani che coprono l’intero arco del concerto, si presenta come un organismo complesso e articolato, in cui la dimensione spaziale e quella timbrica si intrecciano in un equilibrio di tensioni e sospensioni, di densità e rarefazioni.

Cosimo Colazzo descrive così la propria creazione:

“Una composizione estesa, un sistema di brani che costituiscono un arcipelago, un organismo che disegna un’ampia architettura, lunghe campate. Un ambiente complessivo, ma composto di vite diverse. Non un circolo concluso: nulla di definitivo, un piano di possibilità e un taglio che lo realizza.

L’organo e l’ensemble si danno profili diversi. Nel primo brano, Il corpo rotondo, la parola, l’organo è protagonista, mentre l’ensemble integra un effetto di rotondità attorno. Nel secondo, Volta 1, l’organo si ritrae e rimane un piccolo gruppo di strumenti: una poesia dell’essenziale. Le invenzioni riapre all’organo e al secondo gruppo strumentale, con un richiamo a Bach nelle trame poliritmiche e nei moduli intrecciati.

Con Volta 2 il discorso si assottiglia, conducendo a Piano infinito, un’ombra, dove il tempo si sospende, tra lirismo e vuoto, fuori da ogni retorica. Volta 3 prepara Ripetendo dissolve la fine, ultimo brano per organo e ensemble, dove un antico canto del ’400 traluce tra le ripetizioni e le poliritmie: piacere e cura del tempo che trascorre, fino alla sua dissolvenza nel nulla.”

Con Le lunghe campate, un taglio, Colazzo conferma la sua ricerca compositiva attorno alla forma come processo aperto e dinamico, alla pluralità dei tempi e delle voci, alla tensione tra architettura e fragilità del suono. L’opera si inserisce nel percorso di esplorazione sonora che caratterizza il suo lavoro più recente, in cui l’ascolto diviene spazio, respiro, interrogazione.

L’evento rappresenta uno dei momenti più significativi del Festival organistico del Salento 2025, ponendo in dialogo la tradizione organistica con la più avanzata ricerca musicale contemporanea.

Prima di una nuova composizione di Cosimo Colazzo, per organo e ensemble, al Festival Organistico del Salento

11 Ottobre 2025
20:00a21:30

Una nuova opera di Cosimo Colazzo, Le lunghe campate, un taglio, per organo e ensemble (articolato in due gruppi strumentali), costituita in un ciclo di 7 brani a coprire l’intero arco di durata del concerto, verrà eseguita in prima esecuzione assoluta al Festival organistico del Salento sabato 11 ottobre alle ore 20 presso il Duomo di Lecce.

Gli interpreti protagonisti dell’evento saranno: Simone Vebber all’organo e Agorart ensemble. L’ensemble è organizzato in due gruppi strumentali: un gruppo costituito da due flauti e un’arpa (Luigi Bisanti e Lucia Rizzello ai flauti, Alessandra Targa all’arpa), l’altro costituito da flauto e flauto in Sol (Davide Baldo), clarinetto (Emanuele Dalmaso), sax baritono e soprano (Filippo Corbolini), arpa (Flora Vedovelli). A dirigere il concerto, il compositore Cosimo Colazzo.

Present Past. Un workshop incentrato sulla composizione per tastiere antiche. Tra i docenti compositori Cosimo Colazzo. Presso l’Accademia Internazionale di Smarano

18 Agosto 2025 09:00a25 Agosto 2025 19:30

Cosimo Colazzo è tra i docenti compositori di un’importante iniziativa che si svolge presso l’Accademia Internazionale di Smarano, che da oltre trent’anni svolge attività di alta formazione per le tastiere antiche: organo antico, clavicembalo, clavicordo. Quest’anno l’Accademia internazionale di Smarano, in collaborazione con l’Associazione Culturale Piazza del Mondo, ha voluto avviare una prima edizione di un progetto speciale di un workshop dedicato alla Composizione per tastiere storiche. Con un gruppo articolato di docenti, sia compositori che esperti di tastiere storiche. Tra i docenti compositori figurano Cosimo Colazzo, Francesco Martin Quintero, Cèsar Camarero, Maricarmen Asenjo Marrodan. Mentre, per le tastiere storiche le presenze, altrettanto qualificate, di Armando Carideo e Michele Caramida. Dopo gli incontri tenutisi nei mesi di maggio, giugno, luglio, lunedì 18 agosto si apre una settimana intensiva di attività che coinvolgono, sino a domenica 24 agosto, studenti provenienti da Spagna e Italia, che potranno seguire seminari, lezioni sulle proprie opere in corso di composizione, percorsi individualizzati, prove concrete agli strumenti. Un progetto di grande valore, dove si ricerca la più alta qualità di un’esperienza, che è di una progettazione compositiva in forte relazione con la dimensione concreta del fatto musicale, legato a strumenti, gesti, approcci, dimensione performativa.

A Morcone, in provincia di Benevento, per RaRo festival, Ricercando l’imprevedibile, musica di Cosimo Colazzo, testi di Giuliana Adamo, immagini di Francesco Casu. Un’opera che naviga per echi e tessiture, e invita lo spettatore a esplorare il senso dell’arte come scoperta, stupore e possibilità

3 Luglio 2025
20:30a22:00

RICERCANDO L’IMPREVEDIBILE
Musica di Cosimo Colazzo – Testi di Giuliana Adamo – Immagini di Francesco Casu
Con Agorart ensemble

RaRo – Festival del lavoro creativo & culturale

Morcone (BN)

Auditorium San Bernardino

Giovedì 3 luglio 2025 – ore 20:30

Ingresso libero


Un evento artistico inedito e coinvolgente approda a Morcone, nell’ambito del Festival RaRo – festival del lavoro creativo & culturale – che si svolge dall’1 al 12 luglio 2025.

Si tratta di un evento, dal titolo Ricercando l’imprevedibile, che si struttura nell’azione sinergica suoni, testi immagini. Si tiene giovedì 3 luglio alle ore 20:30 presso l’Auditorium San Bernardino di Morcone, in provincia di Benevento.

Ricercando l’imprevedibile è un’opera che si compone intorno al tema della tessitura, che trova un’espressione altamente poetica nell’arte di Maria Lai e che attraversa consistentemente l’intera cultura mediterranea in secoli lunghi di storia.

Ideata e realizzata dal compositore Cosimo Colazzo, dal regista e artista visivo Francesco Casu, dalla critica letteraria Giuliana Adamo, l’opera si presenta come una tessitura polifonica di linguaggi, dove suono, immagine e parola si fondono in una trama poetica e sensibile.

Lo Spartito cucito (1983), opera inedita di Maria Lai lasciata in dono a Francesco Casu con l’invito a farne seme generativo per nuove creazioni, si fa centro di risonanze testuali che dilagano intorno.

Sul filo dell’arte, dal telaio di Penelope ai libri cuciti di Maria Lai, il testo di Giuliana Adamo segue ed  espone orditi, trame, echi, risonanze. Da Omero si risalgono secoli, nodi e risonanze, sino a Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, Paul Celan, Amelia Rosselli, Antonella Anedda…

La musica di Cosimo Colazzo esprime una ricerca che si alimenta di materiali minimi, capaci di generare bellezza nel silenzio, nel vuoto, nell’ascolto del possibile. Un linguaggio sonoro che non impone, ma suggerisce e sussurra, lasciando spazio all’imprevisto e all’emozione.

L’opera, così, propone un percorso immersivo e visionario, dove lo spettatore è invitato a esplorare il senso dell’arte come scoperta, stupore e possibilità.

L’opera costituisce un’occasione unica per lasciarsi attraversare dalla forza poetica dell’atto creativo, che è tessitura, fare e disfare, costruire, strutturare, ma anche aprire sguardi al possibile e all’ascolto.

Agorart ensemble dà vita alla partitura musicale con:
Davide Baldo (flauto, flauto in Sol)
Emanuele Dalmaso (clarinetto)
Filippo Corbolini (sax)
Flora Vedovelli (arpa)
Cosimo Colazzo (pianoforte)

L’evento è prodotto da Associazione Culturale Piazza del Mondo, realtà attiva nella sperimentazione artistica e nella valorizzazione delle connessioni tra linguaggi creativi, con progetti in ambito musicale, teatrale e multimediale, in collaborazione con Fondazione e Archivio Maria Lai, che costudiscono la memoria dell’opera di Maria Lai. L’evento, parte del programma del festival RaRo, si realizza grazie alla collaborazione intessuta con Kinetès – Arte Cultura Ricerca Impresa e al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Presentazione della collana editoriale di edizioni Milella “Risonanze”, voluta da Associazione Piazza del Mondo e diretta da Cosimo Colazzo. A Martano lunedì 30 giugno alle ore 19:30

30 Giugno 2025
19:30a20:30



Lunedì 30 giugno alle ore 19:30, presso la sede del Centro Culturale to Kalòn a Martano, in provincia di Lecce (Via Marconi 28), si terrà un incontro dedicato alla presentazione della collana editoriale “Risonanze”, edita da Edizioni Milella, voluta da Associazione Culturale Piazza del Mondo con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Educazione Ricerca e Istituti Culturali, e diretta da Cosimo Colazzo, musicista, compositore e studioso, con il contributo di un Comitato Scientifico di altissimo profilo e rilevanza internazionale.

La collana si propone come uno spazio di riflessione critica, multidisciplinare e transnazionale, che indaga i fenomeni estetici, musicali, artistici, letterari, culturali nel loro farsi complesso e stratificato, in dialogo con il pensiero contemporaneo e con le tensioni del mondo attuale. “Risonanze” si configura così come luogo di ascolto e riverbero di voci molteplici, dove le arti interrogano, leggono, ripensano, trasformano, creano mondi.

Durante l’incontro verranno presentati i primi due volumi della collana.
Interverranno:

  • Cosimo Colazzo, direttore della collana, che ne illustrerà l’impianto scientifico e progettuale;
  • Giuliana Adamo, docente al Trinity College di Dublino, curatrice del secondo volume dedicato alla letteratura di Vincenzo Consolo, autore cardine del secondo Novecento, che reca titolo: “Ritrovare Vincenzo Consolo”;
  • Carlo Alberto Augieri, già docente di Teoria della letteratura all’Università del Salento, critico letterario e studioso del rapporto tra testo e soggettività;
  • Paolo Cherchi, Accademico dei Lincei, Emerito dell’Università di Chicago, filologo di fama internazionale, autore del volume inaugurale della collana, dal titolo “Le meraviglie di Eco”.

Il volume collettaneo dedicato a Vincenzo Consolo, per la cura di Giuliana Adamo, propone alcune questioni essenziali nell’indagine della letteratura e della scrittura dell’autore siciliano. Qual è l’eredità di Vincenzo Consolo oggi? Quale voce può offrire, ancora, uno degli autori più originali e visionari della letteratura italiana del secondo Novecento in un presente attraversato da crisi, migrazioni e disorientamento culturale?

Il libro di Paolo Cherchi, dedicato ai giochi linguistici nella letteratura tra epoche e culture, delinea una visione della scrittura come esperienza autonoma, come “mondo altro” che riflette, cifra, decifra e trascrive, giocando con il vero e il falso, l’originale e la copia. Da Marino nel Barocco all’avanguardia sperimentale dell’OuLiPo, emerge un’idea di letteratura come scrittura di scritture, che si fa traduzione, rifacimento, trasfigurazione. Un universo in cui le categorie stabili vacillano e si ridefiniscono in un movimento continuo di senso.

La collana “Risonanze” si annuncia come un contributo significativo al panorama degli studi letterari, estetici contemporanei, un crocevia di pensieri, saperi e approcci critici aperti all’ibridazione e all’ascolto delle differenze.

Ingresso libero.

Per informazioni:
[Edizioni Milella – www.edizionimilella.it]
[Associazione Culturale Piazza del Mondo – www.piazzadelmondo.it]

A Poggiardo, mercoledì 2 luglio, alle ore 21:30, “Ricercando l’imprevedibile”: la nuova opera multimediale, musica di Cosimo Colazzo e regia di Francesco Casu, con Agorart ensemble

2 Luglio 2025
21:30a22:30

RICERCANDO L’IMPREVEDIBILE
Opera multimediale
Musica di Cosimo Colazzo – Regia di Francesco Casu
Con Agorart ensemble

Poggiardo (Lecce), Piazza Giovanni Paolo II

Mercoledì 2 luglio 2025 – ore 21:30

Ingresso libero

Un evento artistico inedito e coinvolgente approda a Poggiardo, in Piazza Giovanni Paolo II, mercoledì 2 luglio alle ore 21:30.  Ricercando l’imprevedibile è un’opera multimediale nata dal dialogo tra musica contemporanea, videoarte e l’eredità poetica e visiva di Maria Lai.

Ideata e realizzata dal compositore Cosimo Colazzo e dal regista e artista visivo Francesco Casu, l’opera si presenta come una tessitura polifonica di linguaggi, dove suono, immagine e parola si fondono in una trama poetica e sensibile. Al centro del progetto, lo Spartito cucito (1983), opera inedita di Maria Lai lasciata in dono a Casu con l’invito a farne seme generativo per nuove creazioni.

Da questo lascito nasce un lavoro artistico che esplora il concetto di arte come processo infinito di trasformazione. La voce e le parole di Maria Lai – restituite in video, attraverso registrazioni inedite e citazioni poetiche – si intrecciano con la musica rarefatta di Colazzo, eseguita dal vivo da Agorart ensemble, e con le immagini visuali elaborate in tempo reale da Casu, in una regia video dal vivo che trasforma il maxi schermo in una scenografia dinamica e cangiante.

L’opera propone un percorso immersivo e visionario, dove lo spettatore è invitato a esplorare il senso dell’arte come scoperta, stupore e possibilità. Le immagini includono materiali preziosi: le sequenze dinamiche dello Spartito cucito, le riprese originali di Legarsi alla montagna (1981) di Tonino Casula, e i filmati inediti dell’artista al lavoro nel suo atelier, raccolti da Casu in forma poetico-narrativa.

La musica di Colazzo dialoga profondamente con la poetica di Maria Lai: una ricerca che si alimenta di materiali minimi, capaci di generare bellezza nel silenzio, nel vuoto, nell’ascolto del possibile. Un linguaggio sonoro che non impone, ma suggerisce e sussurra, lasciando spazio all’imprevisto e all’emozione.

L’opera multimediale costituisce un’occasione unica per lasciarsi attraversare dalla forza poetica di un lavoro che celebra la memoria e l’eredità di Maria Lai, proiettandola verso nuove forme e nuovi orizzonti dell’arte contemporanea.

Agorart ensemble dà vita alla partitura con:
Davide Baldo (flauto, flauto in Sol)
Emanuele Dalmaso (clarinetto)
Filippo Corbolini (sax)
Flora Vedovelli (arpa)
Cosimo Colazzo (pianoforte)

L’evento è prodotto da Associazione Culturale Piazza del Mondo, realtà attiva nella sperimentazione artistica e nella valorizzazione delle connessioni tra linguaggi creativi, con progetti in ambito musicale, teatrale e multimediale, in collaborazione con Fondazione e Archivio Maria Lai, che costudiscono la memoria dell’opera di Maria Lai. L’evento si è potuto realizzare grazie alla collaborazione intessuta con l’Associazione Fabbricare Armonie, il Comune di Poggiardo, la Pro Loco di Poggiardo e diversi altri soggetti culturali e istituzionali, e grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Lo spettacolo è a ingresso libero

RICERCANDO L’IMPREVEDIBILE, opera multimediale. Musica di Cosimo Colazzo, regia di Francesco Casu, con Agorart ensemble. Museo Castromediano, Lecce. Martedì 1 luglio 2025, ore 20:00. Ingresso libero

1 Luglio 2025
20:00a21:00

RICERCANDO L’IMPREVEDIBILE
Opera multimediale
Musica di Cosimo Colazzo – Regia di Francesco Casu
Con Agorart ensemble

Museo Castromediano, Lecce

Martedì 1 luglio 2025 – ore 20:00

Ingresso libero

Un evento artistico inedito e coinvolgente approda al Museo Castromediano di Lecce: Ricercando l’imprevedibile, opera multimediale nata dal dialogo tra musica contemporanea, videoarte e l’eredità poetica e visiva di Maria Lai.

Ideata e realizzata dal compositore Cosimo Colazzo e dal regista e artista visivo Francesco Casu, l’opera si presenta come una tessitura polifonica di linguaggi, dove suono, immagine e parola si fondono in una trama poetica e sensibile. Al centro del progetto, lo Spartito cucito (1983), opera inedita di Maria Lai lasciata in dono a Casu con l’invito a farne seme generativo per nuove creazioni.

Da questo lascito nasce un lavoro artistico che esplora il concetto di arte come processo infinito di trasformazione. La voce e le parole di Maria Lai – restituite in video, attraverso registrazioni inedite e citazioni poetiche – si intrecciano con la musica rarefatta di Colazzo, eseguita dal vivo da Agorart ensemble, e con le immagini visuali elaborate in tempo reale da Casu, in una regia video dal vivo che trasforma il maxi schermo in una scenografia dinamica e cangiante.

L’opera propone un percorso immersivo e visionario, dove lo spettatore è invitato a esplorare il senso dell’arte come scoperta, stupore e possibilità. Le immagini includono materiali preziosi: le sequenze dinamiche dello Spartito cucito, le riprese originali di Legarsi alla montagna (1981) di Tonino Casula, e i filmati inediti dell’artista al lavoro nel suo atelier, raccolti da Casu in forma poetico-narrativa.

La musica di Colazzo dialoga profondamente con la poetica di Maria Lai: una ricerca che si alimenta di materiali minimi, capaci di generare bellezza nel silenzio, nel vuoto, nell’ascolto del possibile. Un linguaggio sonoro che non impone, ma suggerisce e sussurra, lasciando spazio all’imprevisto e all’emozione.

L’opera multimediale costituisce un’occasione unica per lasciarsi attraversare dalla forza poetica di un lavoro che celebra la memoria e l’eredità di Maria Lai, proiettandola verso nuove forme e nuovi orizzonti dell’arte contemporanea.

Agorart ensemble dà vita alla partitura con:
Davide Baldo (flauto, flauto in Sol)
Emanuele Dalmaso (clarinetto)
Filippo Corbolini (sax)
Flora Vedovelli (arpa)
Cosimo Colazzo (pianoforte)

L’evento è prodotto da Associazione Culturale Piazza del Mondo di Rovereto, realtà attiva nella sperimentazione artistica e nella valorizzazione delle connessioni tra linguaggi creativi, con progetti in ambito musicale, teatrale e multimediale, in collaborazione con Fondazione e Archivio Maria Lai, che costudiscono la memoria dell’opera di Maria Lai, promuovendo eventi culturali, esposizioni, pubblicazioni. L’evento si è potuto realizzare grazie alla collaborazione intessuta con il Museo Castromediano di Lecce, che ospita l’evento, con diversi altri soggetti culturali e istituzionali, e al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.