Archive for the ‘Musica area lusitana’ Category

Una conferenza, di Cosimo Colazzo, al Conservatorio di Vigo, in Spagna, sulla musica ispano-lusitana, nelle figure rappresentative di Fernando Lopes-Graça e Federico Mompou. Nella settimana, tiene, al Conservatorio di Vigo, un concerto, e inoltre una masterclass di composizione.

lunedì, aprile 8th, 2013
9 aprile 2013
19:00a21:00

Cosimo Colazzo al Conservatorio di Vigo, per una serie di eventi. Un concerto lunedì 8 aprile, con musiche proprie, di Casella e Lopes-Graça, in duo pianistico con Maria Rosa Corbolini. Quindi, martedì 9 aprile una conferenza, dedicata alla musica ispano-lusitana e alle figure, molto rappresentative nel ‘900, di Fernando Lopes-Graça e Federico Mompou. Inoltre una masterclass di composizione.

Cosimo Colazzo tiene una conferenza, al Conservatorio Superior de Musica di Vigo, in Spagna, dedicata alla musica ispano-lusitana del ‘900, con un particolare riferimento a due figure esemplari, di cui analizza il linguaggio compositivo e le idealità poetiche. Si tratta, in particolare, del portoghese Fernando Lopes-Graça e del catalano Federico Mompou. La conferenza sarà tenuta martedì 9 aprile, alle ore 19.00, presso la Sala de Orquesta del Conservatorio di Vigo.

Cosimo Colazzo in questa settimana sviluppa alcuni impegni di tipo artistico, formativi, di divulgazione culturale al Conservatorio di Vigo. Lunedì 8 aprile, all’Auditorium del Conservatorio di Vigo, tiene un concerto, per duo pianistico (insieme con la collega del Conservatorio di Trento, Maria Rosa Corbolini), con musiche proprie, di Alfredo Casella e di Fernando Lopes-Graça. Quindi, il giorno successivo, la conferenza, e nei giorni a venire della settimana una masterclass di composizione.

La conferenza è dedicata a due figure di capitale importanza, nel ‘900, nella penisola iberica, che hanno espresso due profili dell’esperienza creativo-compositiva. E’ di questi che tratterà la conferenza, indagando il linguaggio e il metodo compositivo nell’opera di Fernando Lopes-Graça e Federico Mompou.

Fernando Lopes-Graça (1906-1994) rappresenta una figura di grande spessore artistico-musicale e culturale. Apre ai linguaggi musicali post-tonali, in un dialogo di livello europeo, che si realizza attraverso una forma estremamente controllata, lucidamente organizzata, e nel contempo con una sensibilità rinnovata per il dato timbrico, per il trattamento ritmico, per l’utilizzo liberato della dissonanza. Si tessono correlazioni con autori come Bartók, Stravinskij, Hindemith. Inoltre si segnala un interesse per la radice dell’espressione popolare contadina. Qui si evidenzia un rapporto con l’esperienza culturale di Bartók. Egli studia il repertorio etnico-musicale del Portogallo, soprattutto delle zone rurali e contadine. Lo immette, in alcuni casi, nella sua opera, attraverso una sensibilità che tende a rispettarlo nella sua integrità di un preciso soggetto culturale, ma anche ad aprirlo a rapporti, innesti e risonanze, con una sensibilità allargata, nuova, che è oltre la tonalità.

Lopes-Graça fu intellettuale militante, contro la dittatura salazariana, che ha tenuto oppresso il Portogallo per lunghi decenni, dagli anni ’30 sino agli anni ’70 del secolo scorso. Soffrì il carcere, come l’isolamento e l’emarginazione imposti dal potere.  Nonostante questo ha continuato la sua militanza artistica, componendo nel tempo un catalogo molto vasto, che si segnala per la portata di una coerenza di sviluppo di una creatività potente e ricca di implicazioni.

L’altro autore che Colazzo tratta nella conferenza è Federico Mompou (1893-1987). Diversa la pronunzia della sua posizione estetica. Vive come uno stato di introversione dell’esperienza musicale. E’ alla ricerca di un linguaggio massimamente distillato, che deve essere, per lui, ridotto, verso la linea semplice, verso un contatto fluido con il silenzio. E’ questo che risalta nella sua produzione musicale. Il senso del messaggio ridotto, della forma concisa, il rifiuto dello sviluppo, della grande forma. Bisogna radicalizzare la ricerca sul suono, entrare dentro le pieghe del suono, che è soprattutto risonanza. Anche qui un’esperienza molto radicale e originale. Il discorso si fa estremamente affinato, nella ricerca di un suono che non ha una confezione fissa, ma va individuato costantemente, come evento sonoro.

Qui il programma della conferenza sulla musica ispano-lusitana.


Concerto a Vigo in Spagna. Colazzo e Corbolini in duo pianistico

lunedì, aprile 8th, 2013
8 aprile 2013
20:00a22:00

Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini tengono un concerto in duo pianistico al Conservatorio Superior de Música di Vigo, in Spagna.

Il concerto, che si tiene all’Auditorium del Conservatorio di Vigo,  alle ore 20.00, riguarda un programma con musiche di Casella, Colazzo, Lopes-Graça, e prospetta il duo pianistico sia nella versione a quattro mani che in quella a due pianoforti.

Di Alfredo Casella  (1883-1947), autore italiano della Generazione dell’Ottanta, che ha espresso la sua opera nella prima metà del ‘900, saranno interpretate due opere di notevole ispirazione e risultato estetico: Pupazzetti (1915) e Pagine di guerra (1915), per pianoforte a quattro mani. Nella prima si unisce uno spirito futurista per il ritmo e la velocità, con liquefatte sonorità, mentre la seconda, scritta negli anni della prima guerra mondiale, disegna musicalmente ritratti da quell’Europa, che, stravolta dal conflitto, diventava scenario di morte e orrori.

Di Cosimo Colazzo (1964) saranno interpretate due opere,  tra cui una in prima esecuzione assoluta. Quest’ultima è Stanze (1997/2013), brano di cui esiste una originaria versione per pianoforte, qui riscritta per pianoforte a quattro mani. In programma c’è anche Preludes (19188/2011) per due pianoforti, che costituisce un dialogo immaginifico e trasformativo, tessuto con i Preludes di Debussy. Due opere che indicano il senso di Colazzo per un tempo fluttuante, liberato e risonante.

Di Fernando Lopes-Graça (1906-1994), compositore portoghese di grande spessore artistico-musicale, vissuto nel ‘900 (impegnato sui versanti della ricerca musicale, come anche della lotta politica contro la dittatura nel suo paese), viene offerto un ritratto composito, con tutta la sua opera per duo pianistico. Troviamo le bellissime pagine del Terzo Quaderno delle Melodias rústicas portuguesas (1979): una serie di brani, di grandissimo gusto e raffinatezza, dove le melodie popolari sono circondate di un linguaggio articolato, mobile, di ispirazione post-tonale, che offre un ambiente vivo e complesso, di risonanze e significati, rispetto al nucleo popolare. Il concerto poi propone due opere per due pianoforti. Una è Preludio Cena e Danza (1929/1973), dove troviamo un linguaggio estremamente controllato, angolare, proprio di Lopes-Graça, che già giovane si orienta verso il gusto della dissonanza e della figura geometrica, unito a un propensione estremamente duttile per il suono e l’utilizzo della risorsa timbrica. Tutte caratteristiche che ritroviamo anche in Paris 1937 (1937/1968) , un’opera che presenta il piacere del timbro, della dissonanza, come anche dell’estroversa proiezione verso i linguaggi del mondo urbano, trattati e scavati, anche per deformazioni e stratificazioni ironiche.

Qui il dettaglio del programma del concerto


Cosimo Colazzo al Conservatorio di Como per un concerto e un seminario sulla musica ispano-lusitana del ‘900. Con un particolare riferimento alla musica del catalano Federico Mompou e del portoghese Fernando Lopes-Graça.

giovedì, marzo 7th, 2013
8 marzo 2013a9 marzo 2013

Nel contesto delle ricerche che Cosimo Colazzo, docente di Composizione al Conservatorio di Trento, conduce sulle letterature musicali del ‘900 di area ispano-lusitana, si inscrivono alcuni appuntamenti organizzati dal Conservatorio di musica di Como, che su questi temi ha voluto proporre un seminario e un concerto.

Colazzo tiene il seminario venerdì 8 marzo 2013, con il titolo “Musica ispano-lusitana del ‘900. Seminario di analisi musicale”, presso il Conservatorio di Como, a partire dalle ore 11.00.

Il seminario svilupperà il suo approfondimento intorno al Novecento musicale, che, in Spagna e in Portogallo, assume declinazioni particolari, anche nel rapporto con le particolari vicende storiche che hanno riguardato, nel secolo, la penisola iberica. Si pensi, in Spagna, al trauma della Guerra Civile, che comporta l’insorgere della dittatura franchista. La Guerra Civile coinvolge fortemente gli intellettuali, che in molti casi esprimono attivamente il proprio impegno politico. A seguito del consolidamento della dittatura si assisterà a una diaspora, secondo percorsi di esilio che potranno riguardare l’Europa o l’America latina. Si pensi, in campo musicale, a Roberto Gerhard, che ripara in Gran Bretagna, o a Rodolfo Halffter che raggiunge il Messico. Altri musicisti invece sono in patria. Alcuni in una posizione supina rispetto al regime, altri in una dimensione di ritiro ed esilio interiore, come, ad esempio, Federico Mompou.

Anche il Portogallo, nel ‘900, vive un percorso storico e politico particolare. Dagli anni ’30 emerge un regime autoritario, in cui riveste un ruolo chiave Antonio Oliveira Salazar, che instaura una dittatura (che durerà decenni, sino alla Rivoluzione dei Garofani del 1974), che comprime fortemente gli spazi di libertà, e censura tutti gli oppositori. Ci sono musicisti che tengono un rapporto collaborativo rispetto al regime: come Rui Coelho, ad esempio, un musicista di solida formazione, che aveva studiato in Germania, entrando in contatto anche con Schönberg. Mentre altri sviluppano una resistenza militante, che li porta allo scontro diretto con il potere. E’ il caso di Fernando Lopes-Graça, che presto viene individuato come un oppositore da reprimere e isolare. Verrà privato, durante la sua vita, infatti, della possibilità di insegnare, pur vincitore di una cattedra al Conservatorio di Lisbona. Lo raggiungerà, addirittura, un decreto che gli inibisce di insegnare anche presso strutture private. Viene anche incarcerato.

Il seminario oltre che delineare il panorama delle vicende culturali e musicali che riguardano la penisola iberica nel ‘900, si concentrerà sull’opera del catalano Federico Mompou (1893-1987) e del portoghese Fernando Lopes-Graça (1906-1994), enucleando i tratti dei rispettivi linguaggi compositivi. Si sviluppano percorsi di grande fascino, per due personalità artistiche di massimo rilievo, che hanno dato luogo a opere che in entrambi i casi espongono il senso dell’assoluta dedizione all’arte e alla ricerca artistica. E questo sempre con tratti personalissimi.

Accanto al seminario Cosimo Colazzo propone un concerto, sabato 9 marzo alle ore 17.30, all’Auditorium del Conservatorio di Como, in duo pianistico (quattro mani e due pianoforti) con Maria Rosa Corbolini (docente di Pianoforte al Conservatorio di Trento), in cui saranno rappresentate importanti opere di Mompou e Lopes-Graça, accanto a opere di Alfredo Casella e Colazzo.

Di Lopes-Graça saranno eseguiti il Terzo Quaderno delle Melodias Rústicas Portuguesas, del 1979, per pianoforte a quattro mani, Paris 1937 (1937-1968) per due pianoforti, Prelúdio, Cena e Dança  (1929-1973). In questi pezzi emerge, da una parte, l’interesse per il patrimonio folclorico contadino del Portogallo, che Lopes-Graça innesta in contesti di ricerca avanzati, post-tonali, e dall’altra l’interesse per i linguaggi dissonanti, per le figurazioni asciutte e geometriche, per l’esposizione in rilievo delle strutture ritmiche.

Di Mompou Cosimo Colazzo eseguirà il Quarto Quaderno di Música Callada(1967), per pianoforte. Qui siamo nella dimensione di una ricerca che tende a individuare il suono in una dimensione sorgiva, in rapporto di risonanza con il silenzio, mentre le forme sono concise e lontane da ogni retorica dello sviluppo.

Di seguito, a partire dai seguenti link, è possibile prendere visione dei materiali che riguardano il Seminario e il Concerto.

-          Il programma del Seminario

-          Il programma del Concerto

ULTIM’ORA

Maria Rosa Corbolini non è potuta intervenire per il concerto in duo pianistico, in quanto ammalata.

Il concerto in questa forma è stato sostituito, nello stesso giorno e orario, da un concerto per pianoforte solo, tenuto da Cosimo Colazzo come pianista solista, con musiche di Mompou e Lopes-Graça. In particolare, Cosimo Colazzo ha interpretato l’integrale di Musica callada di Mompou, che consta di quattro quaderni, e Cinco Nocturnos di Lopes-Graça.

Di seguito, a partire dal seguente link, il programma del Concerto


Pubblicato un saggio di Cosimo Colazzo, sulla musica di Fernando Lopes-Graça, in un volume della Université de Lorraine di Nancy

martedì, gennaio 29th, 2013

E’ stato pubblicato un saggio di Cosimo Colazzo, in un volume edito da Pun – Editions Universitaires de Lorraine di Nancy. Il saggio di Cosimo Colazzo, in francese, dal titolo Modernisme, avant-garde et traditions populaires. Recherches artistiques et musicales en Espagne e au Portugal : la synthèse militante de Fernando Lopes-Graça, è dedicato allamusica nella penisola iberica nel ‘900, con un particolare riferimento all’opera militante di Fernando Lopes-Graça.

Il volume che comprende il saggio di Colazzo raccoglie gli atti di un Convegno, tenutosi nel 2012, organizzato dalla Université de Lorraine in Francia. Reca il titolo Emprunts et transferts culturels : du monde luso-hispanophone vers l’Europe, è curato da Nicole Fourtané et Michèle Guiraud, docenti alla Université de Lorraine di Nancy, ed è dedicato ai flussi di rapporti culturali che si tessono storicamente tra penisola iberica e Europa, e inoltre tra i paesi ispanofoni e lusofoni fuori dall’Europa (dall’America Latina, all’Africa, all’Asia) e l’Europa, che, da questi punti di vista, risulta un panorama frastagliato, casa madre e parente, ma anche mondo altro.

Il tema generale è fertile di spunti, perché, appunto, consiste dimolte pieghe, di molte rifrazioni culturali, di una pluralità di percorsi dove si genera il senso della traduzione culturale. Il confronto, il dialogo soffrono l’ipoteca anche di un gesto originario, fatto di sopraffazione e violenza, come è stato quello coloniale. Ma anche in questo caso la relazione non è nell’ordine del tratto lineare, corrispondendo, invece, a un ordito complesso, dove l’altro è qualcosa di familiare ma anche di diverso, ciò che si vorrebbe respingere, ma anche ciò che attrae, in quanto fonte di una delle radici essenziali del sé. Il senso dell’identità e dell’alterità, della traduzione e del transito culturale sono concetti che riguardano in un senso essenziale l’analisi delle culture ispaniche e lusitane.

Cosimo Colazzo, nel suo saggio, tesse una mappa articolata di figure e posizioni che riguardano le ricerche musicali e artistiche che nel ‘900 hanno animato Spagna e Portogallo. La penisola iberica consiste di molte aree storico-culturali al suo interno, e inoltre va tenuto presente quanto si genera nel rapporto con le colonie o le ex colonie. Va osservato quanto si definisce in percorsi di influenza, in rapporti con il resto dell’Europa. Esiste una rete di influenze e transiti tra le varie aree, ma si danno anche storie locali e peculiari, e rapporti che interessano più in generale l’Europa. Spagna e Portogallo sono storicamente su una faglia critica, alle soglie tra l’Europa e l’altro mondo: l’Islam prima, ma poi anche il Nuovo Mondo, o ancora altri mondi lontani, l’Oriente o l’Africa. Sono la porta dell’Europa e il margine di questa. Periferia ma anche luogo essenziale di comunicazione, di estensione e apertura. E’ questo che le rende un universo particolare, ricco di spunti per l’esplorazione.

In Portogallo, nel ‘900, risulta importante la ricerca di Fernando Lopes-Graça (1906-1994), autore di un complesso consistente di opere, nel suo lungo percorso creativo, e insieme di un itinerario coerente, segnato nel senso dell’approfondimento critico, come anche della sfida creativa. E’ in rapporto con le ricerche che animano e accendono l’Europa, verso la liberazione dei linguaggi, verso la dissonanza, l’apertura dei generi. Insieme è spinto verso l’attenzione al patrimonio folclorico, sede di un potenziale rinnovamento delle culture. Soprattutto il patrimonio delle terre contadine, ancora intatto, da portare a emersione, con il suo carico di diversità, di sfida al pensiero corrente. Tesoro creativo e anche di valori culturali e morali. L’atteggiamento di Lopes-Graça sa intrecciare le due dimensioni, delle risorse del linguaggio e del monito etico-politico. Ne risulta un’opera che è stata esemplare per valori artistici e per esempio di impegno culturale. Non a caso la dittatura fascista gli aveva inibito l’insegnamento e gli incarichi pubblici; lo aveva tenuto in carcere. Lo guardava con grande sospetto. Lopes-Graça non ha mai abbandonato il Portogallo. Ha coltivato la sua missione di ricerca artistica e culturale, dedicandosi integralmente alla composizione. La Rivoluzione dei Garofani nel 1974 lo avrebbe poi esaltato come uno dei padri storici del nuovo Portogallo.

A partire dal seguente link è possibile prendere visione del saggio di Cosimo Colazzo:

Cosimo Colazzo, Modernisme, avant-garde et traditions populaires. Recherches artistiques et musicales en Espagne et au Portugal : la synthèse militante de Fernando Lopes-Graça. In Nicole Fourtané et Michèle Guiraud (ed.), Emprunts et transferts culturels : du monde luso-hispanophone vers l’Europe », Atti Convegno « Emprunts et transferts culturels : du monde luso hispanophone vers l’Europe ».  31 mai et 1er juin 2012. Université de Lorraine – Nancy (France), Editions Universitaires de Lorrain – Presse Universitaires de Nancy, Nancy, 2012. pp. 13-25.


Pubblicati sul sito file di ascolto MP3 di interpretazioni di Cosimo Colazzo

domenica, novembre 4th, 2012

Sono pubblicati sul sito www.cosimocolazzo.it, alla pagina dedicata “MP3 interprete” (http://www.cosimocolazzo.it/mp3-interprete), file scaricabili, in formato MP3, delle interpretazioni di Cosimo Colazzo


Aggiornata la pagina su “Libri e saggi”, nel sito

domenica, novembre 4th, 2012

E’ aggiornata la pagina dedicata alle pubblicazioni di Cosimo Colazzo, nella forma di libri, saggi in volumi collettanei, saggi in riviste, raggiungibile dal menù a sinistra del sito, sotto la voce “Libri e saggi”, nel sito www.cosimocolazzo.it, in particolare all’indirizzo http://www.cosimocolazzo.it/ricerca/libri. In molti casi è possibile scaricare le pubblicazioni, in formato PDF.


Cosimo Colazzo all’Universidade Nova de Lisboa. Per un convegno, con una relazione su Fernando Lopes-Graça, e, in parallelo, per un momento di concerto con i Cinco Nocturnos per pianoforte

giovedì, ottobre 11th, 2012
19 ottobre 2012a20 ottobre 2012

All’Universidade Nova di Lisbona, Cosimo Colazzo presenta una relazione, sul linguaggio compositivo di Fernando Lopes-Graça, nell’ambito di un Convegno, che si svolge nei prossimi 19 e 20 ottobre. Accanto al Convegno, tiene, per l’Università, un concerto, con musiche di Lopes-Graça.

Cosimo Colazzo interviene, con una sua relazione, a un convegno organizzato dall’Unviersidade Nova di Lisbona, in particolare dalla Facoltà di Scienze Sociali e Umane, e dal CESEM, un centro studi, interno all’Università, che si occupa di sociologia ed estetica musicale. Il Convegno è dedicato a un’importante figura di intellettuale portoghese, che è stato molto attivo in campo culturale e musicale. Si tratta di João de Freitas Branco, musicologo e matematico, figlio, peraltro, del compositore Luís Freitas Branco, una figura storica, fondativa della nuova musica nel ’900 in Portogallo.  João de Freitas Branco ha tenuto importanti, storiche trasmissioni radiofoniche (importante quella dal titolo ‘O gosto pela musica’, che si è sviluppata addirittura nell’arco di trent’anni, diventando un riferimento di apertura e dibattito culturale per il mondo musicale portoghese), ed è stato direttore artistico e sovrintendente dei più importanti teatri (come il Teatro Nacional de São Carlos a Lisbona).

Nel quadro degli approfondimenti che il Convegno porta sulla figura di João de Freitas Branco, si propone un intervento di Cosimo Colazzo sulla figura di Fernando Lopes-Graça, figura importante di musicista e compositore nel ’900, probabilmente la figura di maggiore spessore nel secolo, autore di una vasta opera, dove l’innovazione si tiene unita a una sempre presente sensibilità musicale. Lopes-Graça ebbe rapporti con João de Freitas Branco, in quanto entrambi partecipavano di un comune sentire, che li portava a richiedere un movimento culturale di emancipazione dall’autarchia imposta, anche nello spazio delle politiche culturali, dal regime dell’Estado Novo.

Lopes-Graça, infatti, fu oppositore del regime fascista di Salazar. E’ stato per questo perseguitato dal regime, che gli ha impedito di ricoprire qualsiasi incarico pubblico e di insegnamento. Questo per svariati decenni. Lopes-Graça non si è mai piegato. Ha perseguito la sua dimensione artistica di compositore impegnato, che ha prodotto infine un catalogo molto vasto, reso pregnante da un’altissima qualità estetico-musicale, e poi da un percorso di massima coerenza nello sviluppo dei linguaggi.

Lopes-Graça è un compositore in linea con le ricerche più avanzate che nel ’900 vanno formulandosi in Europa. Conosce approfonditamente l’opera dei compositori che vanno sperimentando e ricercando i nuovi linguaggi musicali: l’amatissimo Bartók, ma anche Hindemith, Stravinskij, i francesi, e così via.

Definisce un suo personale linguaggio, all’incrocio tra le ricerche etnomusicologiche che va conducendo sul canto popolare contadino portoghese, e gli sviluppi di una musica d’impronta fortemente post-tonale. Le risorse post-tonali convengono nella sua musica, adottate con un senso di massimo rigore, di predilezione per la struttura sorvegliata, essenziale. Diciamo della tonalità allargata e sospesa, dell’impiego che ritroviamo consistente, delle scale ottotoniche, della poliarmonia, della politonalità, della polimodalità. Sono possibilità che ritroviamo impiegate sempre con massimo senso del risultato, come delle coerenze interne delle strutture in campo. Anche laddove sistemi sonori diversi vengano a coesistere in uno stesso pezzo, c’è il senso del percorso di transito, passaggio e modulazione, dall’uno all’altro, da sorvegliare. E poi c’è il senso dell’esito sonoro di quanto la forma concorre a costruire. C’è una sensibilità vivissima per il risultato sonoro, che genera un’estrema duttilità musicale di quanto il compositore viene plasmando.

La relazione di Colazzo tratterà di questi aspetti. Di come viene a condursi l’innesto, nelle opere in cui ciò avvenga, di riprese da musiche popolari contadine, dentro contesti di ricerca post-tonale. Di come si realizzi un transito organico e un dialogo creativo tra i due mondi, con germinazioni e sviluppi. E’ anche in questo senso che una dimensione artistica ricca e organica, pienamente autonoma, dal punto di vista estetico, si veicola in messaggio politico: per la rivoluzione sociale e politica, che è aspirazione presente in Lopes-Graça.

Accanto al Convegno, Colazzo tiene un momento di concerto, per l’Universidade Nova di Lisbona (sabato 20 ottobre alle ore 18.30, all’Auditorium dell’Università), con l’esecuzione dei Cinco Nocturnos, un’opera profonda e visionaria di Lopes-Graça, dove il suono, anche fortemente dissonante, ma essenziale nelle sue strutture (che sono sempre sorvegliate, puntate verso il senso dello spoglio, della liberazione dalle ridondanze), si apre a dimensione timbrica, liberata, e con un alto senso poetico.

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Qui il manifesto del Convegno e il programma dettagliato.

Qui il comunicato stampa, sugli interventi di Colazzo.

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Info Evento:

Colóquio ‘O Gosto pela Música’, homenagem a João de Freitas Branco, no 90º aniversário do seu nascimento

Universidade Nova de Lisboa

19 -20 ottobre 2012

Organizzato da CESEM Centro de estudos de Sociologia e Estética Musical, Universidade Nova de Lisboa Faculdade de Ciências Sociais e humanas, FCT Fundação para a Ciência e la Tecnologia.

Relazione Cosimo Colazzo (20 ottobre 2012, ore 10.30) – La investigación creativa de Fernando Lopes-Graça. Investigaciones sonoras, lenguajes y técnicas compositivas. Una manera de pensar la relación, el sujeto, la transferencia cultural

Concerto, con Cinco Nocturnos per pianoforte di Fernando Lopes-Graça, sabato 20 ottobre 2012, ore 18.30, Auditorium Universidade Nova de Lisboa, pianista Cosimo Colazzo.


In questi giorni il Congresso a Nancy, sugli intrecci di relazione tra mondo ispano-lusitano ed Europa. Colazzo vi partecipa con una relazione sulle musiche del ’900 e sull’opera di Lopes-Graça

mercoledì, maggio 30th, 2012
31 maggio 2012a1 giugno 2012

Cosimo Colazzo,  nell’ambito di una ricerca importante – su cui si propone un’attenzione anche di livello internazionale – che sta conducendo sulle musiche del ‘900 di area ispanica e lusitana, e in particolare sull’importante opera del compositore portoghese Fernando Lopes-Graça (1906-1994), è stato chiamato dall’Università di Lorraine di Nancy, in Francia, per tenere una relazione nell’ambito di un congresso internazionale che l’Università organizza, sotto il titolo Emprunts et transferts culturels : du monde luso-hispanophone vers l’Europe. Il congresso si tiene nei giorni 31 maggio e 1 giugno, al Campus di Lettres et Sciences Humaines dell’Università di Nancy. Cosimo Colazzo tiene il suo intervento l’1 giugno, a conclusione del Convegno. Si tratta di un congresso molto importante dal punto di vista scientifico, che raccoglie contributi di studiosi e ricercatori provenienti da varie parti del mondo, dalle più prestigiose università francesi (Sorbona e altre), spagnole, del Sudamerica (Brasile, Messico, Colombia, ecc.), nonché dall’Africa.

Cosimo Colazzo è l’unico studioso italiano presente, e affronta una tematica che riguarda le arti e la musica nel ‘900, nella vasta, articolata, quanto ricca, area ispano-lusitana. Cosimo Colazzo – docente di Composizione al Conservatorio di musica “Bonporti” di Trento, di cui è stato direttore dal 2005 al 2011 –  svolge una relazione (dal titolo Modernisme, avant-garde et traditions populaires. Recherches artistiques et musicales en Espagne et au Portugal : la synthèse militante de Fernando Lopes-Graça), dove tesse una mappa articolata di figure e posizioni che riguardano le ricerche musicali e artistiche che nel ‘900 hanno animato Spagna e Portogallo, ivi comprese le risonanze che risultano attive nel rapporto con le colonie o le ex colonie. Esiste una rete di influenze e transiti tra le varie aree, ma si danno anche storie locali e peculiari, e rapporti che interessano più in generale l’Europa. Spagna e Portogallo sono storicamente su una faglia critica, alle soglie tra l’Europa e l’altro mondo: l’Islam prima, ma poi anche il Nuovo Mondo, o ancora altri mondi lontani, l’Oriente o l’Africa. Sono la porta dell’Europa e il margine di questa. Periferia ma anche luogo essenziale di comunicazione, di estensione e apertura. E’ questo che le rende un universo particolare, ricco di spunti per l’esplorazione.

In Portogallo, nel ‘900, risulta importante la ricerca di Fernando Lopes-Graça, autore di un complesso consistente di opere, nel suo lungo percorso creativo, e insieme di un itinerario coerente, segnato nel senso dell’approfondimento critico, come anche della sfida creativa. E’ in rapporto con le ricerche che animano e accendono l’Europa, verso la liberazione dei linguaggi, verso la dissonanza, l’apertura dei generi. Insieme è spinto verso l’attenzione al patrimonio folclorico, sede di un potenziale rinnovamento delle culture. Soprattutto il patrimonio delle terre contadine, ancora intatto, da portare a emersione, con il suo carico di diversità, di sfida al pensiero corrente. Tesoro creativo e anche di valori culturali e morali. L’atteggiamento di Lopes-Graça sa intrecciare le due dimensioni, delle risorse del linguaggio e del monito etico-politico. Ne risulta un’opera che è stata esemplare per valori artistici e per esempio di impegno culturale. Non a caso la dittatura fascista gli aveva inibito l’insegnamento e gli incarichi pubblici; lo aveva tenuto in carcere. Lo guardava con grande sospetto. Lopes-Graça non ha mai abbandonato il Portogallo. Ha coltivato la sua missione di ricerca artistica e culturale, dedicandosi integralmente alla composizione. La Rivoluzione dei Garofani nel 1974 lo avrebbe poi esaltato come uno dei padri storici del nuovo Portogallo.

Qui il Comunicato Stampa.

Per informazioni:

Université de Lorraine Nancy

http://www.univ-lorraine.fr/

Ulteriori informazioni

La pagina relativa al convegno:

http://www.univ-lorraine.fr/content/emprunts-et-transferts-culturels-du-monde-luso-hispanophone-vers-l%E2%80%99europe

Cliccando qui: il programma in PDF del Congresso.


Conferenza con esemplificazioni musicali su Fernando Lopes-Graça e Federico Mompou

martedì, maggio 15th, 2012
8 giugno 2012
20:15a22:30

Cosimo Colazzo tiene una conferenza per la Fondazione Nuova Comunità, alla sede di Bosco di Civezzano, in provincia di Trento (Loc. Canova, 75 – Fraz. Bosco di Civezzano), venerdì 8 giugno alle ore 20.15. La conferenza, che presenterà anche esemplificazioni musicali dal vivo, mette a confronto l’opera e i linguaggi di due autori del ’900 di area ispanico-lusitana: Fernando Lopes-Graça (1906-1994) e Federico Mompou (1893-1987). Significativamente reca il titolo: “Musica, tra impegno e contemplazione. I casi di Fernando Lopes-Graça e Federico Mompou”.

Siamo di frunte a due figure di artisti estremamente concentrate, massimamente dedicate rispetto al loro lavoro di compositori. Hanno vissuto nei contesti delle dittature, di Salazar e dell’Estado Novo l’uno, di Franco l’altro. Esprimono, tuttavia, due risposte diverse. L’uno, Lopes-Graça, nel senso dell’impegno palese e militante, che passa anche attraverso la ripresa del patrimonio folclorico del popolo contadino, reso in forme autentiche e non edulcorate, per innesti in linguaggi fortemente innovativi, comunque a dire il senso della terra, del lavoro, della dissonanza e del margine. L’altro, Mompou, a esprimere, invece, il senso della chiusura e della riflessione introspettiva, della meditazione sonora: solo vaghe e trasognate visitazioni di folclore metropolitano, per il resto le pieghe delle risonanze interiori, la contemplazione della punta dell’anima. Due modi di agire nella musica. Due modi di reagire all’oppressione e alla compressione della libertà. Attraverso la musica e l’arte. Lopes-Graça con una volontà di gettarsi nel mondo e conoscerlo nella molteplicità sociale, nella molteplicità dei suoni diversi e anche violentemente dissonanti. Mompou come sempre in un intermezzo e in un’attesa, in una condizione di solitudine e silenzio. Così anche la sua musica.

Qui il programma dell’iniziativa.


Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini alla Escola Superior de Música di Lisbona

venerdì, maggio 11th, 2012
24 maggio 2012
16:00a18:00

Un concerto con due letterature a confronto, attraverso opere scelte di autori italiani e portoghesi. Questo il senso di un concerto che Cosimo Colazzo e Maria Rosa Corbolini tengono, il prossimo 24 maggio, alle ore 16.00, alla Escola Superior de Música di Lisbona (ESML), l’istituzione accademica di maggior prestigio in Portogallo. Qui convergono studenti, anche dall’estero, per condurre i propri studi specialistici ad alti livelli di perfezionamento.

Attentamente organizzato il programma. Da una parte, alcune musiche per pianoforte a quattro mani, di Alfredo Casella (1883-1947) e Ottorino Respighi (1879-1936), attraverso opere di grande ispirazione, quali Pupazzetti (1915) di Casella, e i Sei piccoli pezzi (1926) di Respighi. Dall’altra, alcune musiche per pianoforte solo, interpretate da Cosimo Colazzo: di Fernando Lopes-Graça (1906-1994), il secondo quaderno delle Melodias Rústicas Portuguesas (1967), accanto a un’opera pianistica dello stesso Colazzo, Disteso a Oriente (1997), per pianoforte solo.

Il concerto articola, quindi, diversi spazi di linguaggio e due organici. Casella è proposto con un’opera visionarie, potente nella fantasia timbrica che allarga il senso del suono verso la dissonanza fortemente esposta e la ritmica materiale, ma anche pregna di poesia, in pieghe sensibili e meditative. In Respighi c’è il senso di un tessuto armonico e sonoro sempre affinatissimo e pregiato. Di Colazzo viene proposta, nell’interpretazione dello stesso autore, un’opera estesa, con molte risorse pianistiche, presa nel senso di un tempo flessibile e duttile, di una timbrica larga di possibilità, transiti, trasformazioni. Di Lopes-Graça, Colazzo interpreta le Melodias Rústicas Portuguesas, il secondo libro  per pianoforte solo, un’opera di grande maturità, dove la ripresa dal folclore si lega a un acuto senso della ricerca timbrica, che riunisce in risultato originale, un’attenta dosatura delle scelte armoniche, dei tessuti realizzati.

Qui il programma del concerto, con il dettaglio dei brani in programma.

Qui di seguito i FILE AUDIO del Concerto. PIANISTA Cosimo COLAZZO e DUO PIANISTICO Maria Rosa CORBOLINI – Cosimo COLAZZO. Giovedì 24 maggio 2012, ore 16.00, Pequeno Auditório Escola Superior de Música de Lisboa (ESML). [Registrazione effettuata con Zoom H4]


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